R: Il decisione modenese

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Mar 12 Set 2000 01:10:43 CEST


Rispondo a A.Palazzolo:

> Salve
> a differenza di Andrea Monti non ritengo che il trib. di modena abbia
> stabilito la colpa o la malafede della Discovogue nell'utilizzo del termine
> "bancoposta" e degli altri.
> [...omissis...]
> secondo l'orientamento manifestato dai giudici di Cagliari nel caso Andala,
> che ci pare di dover condividere.
>

Non ho avuto modo di leggere le motivazioni quindi ho difficolta' ad esprimere
un giudizio ragionato sulla cosa. Invece ritengo di voler chiarire una cosa che
sembra invece trasparire dall'inciso successivo.

> Sulla questione della responsabilità di NA e RA infine, mi sembra che non ve
> ne siano i presupposti, conseguenza necessaria del principio di relatività
> della tutela del marchio, sicchè le autorità preposte alla registrazione,
> ammesso che sappiano che il DN corrisponde ad un marchio, non potrebbero
> comunque ritenere per ciò stesso illecita la registrazione di un nome di
> dominio corrispondente, prassi che potrebbe tranquillamente essere lecita,
> ad es. perchè il marchio opera in settori merceologici differenti o ha
> rilievo meramente locale.
>

Credo si possa presumere dal discorso che si considera come possibile
cosa non lecita la registrazione di un marchio in se'  cosa che invece
contrasta con quanto si e' assunto sinora , anche in sede internazionale, in
merito ai nomi a dominio.
Il nome a dominio e' un identificativo che non assume il valore di marchio
anche se e'  comunque lecito e possibile riflettere un marchio in un
corrispondente nome a dominio.
Questa semplice asserzione non deriva da una posizione che probabilmente
potrebbe essere vista anche sin troppo 'accademica'  ma e' anche la
constatatione fatta anche da WIPO stessa nel ormai famigerato report ' The
management of internet names and addresses intellectual property issues'
in cui si afferma, in sintesi, che i nomi a dominio internet non costituiscono
un spazio utile per estendere in maniera diretta il campo di protezione dei
marchi perche' anche altre entita' hanno la necessita' di dover vedere riflesso
in un nome a dominio un idenfticativo che non necessariamente richiede (o
deve gravare l'onere di) una protezione.
Per intenderci WIPO e' la World Intellectual Property Organization costituita
sulla base di un trattato tra 171 paesi tra cui anche l'Italia qundi credo possa
essere considerata sufficientemente autorevole visto anche che e' il 'covo'
della protezione della proprieta' intellettuale.
Se cosi' non fosse la semplice equazione dominio=marchio consentirebbe di
applicare in pieno le esistenti leggi relative alla protezione dei marchi cosa
che invece, per le considerazioni di cui sopra, sarebbe opportuno non
venisse fatta.
In assenza di legislazione specifica uno si potrebbe attendere che il giudice
consideri le consuetudini in uso anche in ambito internazionale (ovvero tale
disgiunzione del nome a dominio dal marchio) come elemento di giudizio ma
spesso e volentieri, purtroppo, questo auspicio viene disatteso.
Che poi in Italia si tenti inoltre spesso di 'semplificare' applicando o
modellando piu' o meno a ragione leggi attigue come argomento ma
separabili nei contesti, beh non credo ci sia da stupirsi.
Sarei curioso pero' di capire, nel caso di una applicazione indistinta della
legge dei marchi italiana nell'ambito dei nomi a dominio come si potrebbe
ragionelvomente misurare la localita' del 'preuso' se ad una certa pagina web
ad esempio ha acceduto almeno un neozelandese... :-)
(cioe' una o piu' frame di dati contenente il nome a dominio interessato ha
attraversato router di (letteralmente) mezzo mondo.)

Cordiali saluti
Griffini Giorgio

PS. Chiedo scusa agli altri membri NA ma aggiungo una nota di servizio
specifica per Andrea:

Scusa se mi permetto di darti del tu ma - anche se non ti conosco
personalmente - siamo colleghi in senso stretto (stessa societa' del gruppo
ENEL) e tempo permettendo vedo di riuscire a contattarti telefonicamente
per scambiare almeno due chiacchere visto che, dopo anni, con piacevole
sorpresa ho trovato un collega aggirarsi in questi sperduti meandri.
(non so se per lavoro o per diletto ma tant'e'... :-)

Cordiali saluti
Griffini Giorgio



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe