Una questione di opportunita' (reply a E.F.)

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 23 Set 2000 03:25:09 CEST


Rispondo a Enzo Fogliani:

> Anzitutto una premessa. Se ho chiesto come studio Fogliani di divenire
> un ente gestore delle MAP, e' stato principalmente per far si che le MAP
> potessero partire subito. Era infatti prevedibile che, essendo le nuove
> norme uscite alla fine di luglio, difficilmente chi non ne era al
> corrente avrebbe potuto prepararsi. Fortunatamente cosi' non e' stato.
> C'e' riuscita solo la e-solv, e ne sono contento.
>
> Che questo fosse lo scopo, e' evidente dall'esame delle tariffe. Esse
> sono le piu' basse in assoluto (600 euro a MAP, pari a 1.161.762 lire) e
> coprono appena le spese.
>
> [snip..snip...]
>
> Mi preme pero' replicare alle osservazioni di Giorgio sul preteso
> conflitto di interessi, che francamente mi sembra una tesi del tutto
> assurda.

Attenzione: non e' un discorso personale nei tuoi confronti.
Il discorso mi sembra abbastanza lineare ovvero mi sembra poco opportuno
che uno stesso soggetto participi alla creazione, all'esecuzione e
potenzialmente anche al giudizio di conformita'/regolarita'  delle procedure di
esecuzione senza che venga chiarito il ruolo del soggetto in ciascuna di
queste fasi. Tutto qua. Onestamente non mi sembra tanto assurdo.

>La RA non sta nella Naming Authority per fare le norme sulla
> base delle quali lavora ed introita il corrispettivo della
> registrazione?

La RA per il tipo di ente che la incorpora (CNR)  opera *per mandato* in
regime di copertura delle spese. Gli 'enti risolutori' , se desideriamo che ne
possano esistere in circolazione, devono poter avere un ragionevole tasso di
utile altrimenti manca il necessario interesse a che nascano.
Molti si sono proposti per prendere il posto della RA, ad esempio, ma
nessuno che mi risulti, e' disposto a farlo in mero regime di copertura delle
spese. Ma non e' il 'vile denaro'  l'oggetto del contendere.

> I maintainer che sono nel CE non fanno il proprio
> business proprio sulla base delle regole di naming?
> E non sono forse eletti da una assemblea di maintainer proprio
> per curare il loro interessi?
>
Esatto, sono eletti. Aldila' di una eventuale discussione sul fatto che ci sono
prevelentemente solo maintainer e che quindi la 'rappresentativita'  della NA
e' ristretta rispetto ai possibili interessi della comunita' Internet Italiana che
comprende perlomeno anche quelli dei registranti finali, non sono contrario al
fatto che vengano rappresentati nel CE anche gli interessi di questi nuovi
soggetti che sono gli 'enti risolutori'.
Ma da qui a rassegnarmi al fatto che tu ti possa sentire investito di questa
responsabilita' personalmente , perdonami la franchezza, ne passa.
Sopratutto nei confronti di altri 'enti risolutori' esistenti o potenziali.
Se questa esigenza esiste (e posso essere d'accordo) che almeno diventi un
'ruolo' ufficiale nel CE come lo e' quello della RA ad esempio.

> Mi sembra che, se esiste un conflitto di interesse, tutti i membri del
> CE e della NA vi si trovino.
E' un problema di rappresentativita' della NA. Attualmente la NA e' composta
per la maggior parte da Maintainer. E pur vero che "non di sola registrazione
vive il maintainer" ma questa ristretta rappresentativita' ha sicuramente
creato problemi (e continuera' a crearli in futuro se non si 'apre' (veramente)
ad altre tipologie di soggetti)
Che poi *tutti* i membri NA si possano trovare in conflitto di interessi beh ho
qualche dubbio... almeno per quello che mi riguarda personalmente (visto
che non sono un maintainer, non ho un business o non-profit su internet
e partecipo ai lavori della NA a puro titolo personale)

> E la cosa non potrebbe essere altrimenti.
Certo, ma in questi casi e' meglio stabilire e separare con precisione i vari
ruoli.

> Della NA fa parte chi ha un interesse in Internet.
Certo, salvo il fatto che, come NA,  ci prendiamo la 'liberta' di non accettare
un nuovo membro per il solo fatto di dimostrare inizialmente solo l'interesse a
seguire i lavori. Sinora non sono state accettati membri non-Maintainer  se in
qualche modo non dimostravano piu o meno efficacemente di poter
contribuire fattivamente. Il problema e' che chi si avvicina vorrebbe forse
prima capire l'ambiente e se ha l'ingenuita' di dire che vuole essere informato
senza aggiungere altro viene tenuto fuori. Per carita' Enzo, non e' un appunto
personale nei tuoi confronti ma piu' in generale sulla 'apertura' della NA che a
tutti gli effetti - per la ammissione di nuovi membri - sembra piu' un club
escluvo di golf che un organismo che dovrebbe normare le registrazioni nel
ccTLD .it  nell'interesse della 'intera' comunita' Internet italiana.(Diciamo pure
europea, viste le ammissibilita' di registrazione correnti)

> Mi sembra poi singolare che questo conflitto di interessi sorga oggi
> proprio "ad personam" nei miei confronti, e nessuno dica nulla sul fatto
> che la RA si e' "ritagliata" sulle MAP una percentuale fissa del 5%. Non
> e' la stessa cosa?
>
> In realta', sia la RA che gli enti conduttori forniscono un servizio ed
> hanno delle spese

Beh.. sul 'ritaglio' qualcosa lo avevo fatto presente da subito ... piu' sulla NA
 che sulla RA piu' che altro perche' nel mentre caso della RA e'
comprensibile attendersi un certo carico di lavoro, per la NA invece, oltre ad
essere poco comprensibile dal punto di vista del carico, se il 'ritaglio' per la
NA deve diventare una forma di 'funding' allora sarebbe stato meglio
discuterne un po' di piu' (visto che siamo, per statuto, una organizzazione
senza 'portafoglio')

>.Del resto, e' impensabile impedire a chi faccia le
> MAP di iscriversi alla NA e votare i propri candidati al CE. (e cio' a
> prescindere dal fatto che la NA verrebbe privata della preziosa
> esperienza di chi poi viene ad applicare le regole...). L'ente
> conduttore e' un ente che lavora con internet come il maintainer e la
> RA, e come tale ha diritto a decidere anche quali sono le norme di
> internet.
>
Vale il discorso di cui sopra sul rendere pero' evidenti i ruoli.

> Quindi, io non vedo molto questo conflitto di interessi, che potrebbe
> esserci solo se le norme prevedessero qualcosa ad hoc per il mio studio.
> Ma state certi che non solo mi asterrei se qualcuno le proponesse, ma
> voterei contro.
>
Legittimo , ma se una decisione fosse a solo svantaggio di e-Solv o di un
altro 'ente risolutore' ? Qualunque possa essere la tua risposta non ritieni di
impersonare impropriamente il ruolo del 'rappresentante' degli 'enti risolutori'
quando la tua presenza nel CE ha altre basi di supporto?
E non sarebbe forse piu' opportuno in questo caso far partecipare tutti gli
'enti risolutori' alla selezione di un loro eventuale rappresentante nel CE?
Poi magari la cosa potrebbe anche concretizzarsi comunque nel tuo nome
ma almeno i ruoli sarebbero piu' chiari e ci sarebbe quindi una maggiore
trasparenza.

> Del resto, mi sembra che le MAP siano state approvate a larga
> maggioranza dal CE, tanto che il mio voto sarebbe stato comunque non
> ininfluente (notare che la mia proposta non includeva fra gli enti
> conduttori gli studi legali. L'inserimento e' stato fatto su proposta di
> altro membro del CE). Non solo. Abbiamo approvato norme gia' collaudate
> da ICANN,  e che proprio Giorgio Griffini aveva sempre propugnato.
>
Mi ripeto, non sto mettendo in discussione la valenza della MAP (e quindi
della necessita' degli 'enti risolutori' ) di cui , come giustamente riporti, sono
stato (e sono tuttora)  un piu' che acceso sostenitore.
Tieni conto pero', visto che la citi, che ICANN ha una precisa policy per il
conflitto di interessi per le funzioni direttive. Cosa che noi non abbiamo.
Nel tuo caso ti concedo 'assolutamente' il beneficio della buona fede proprio
per le ragioni che tu stesso hai citato all'inizio della tua risposta (altrimenti
avrei usato toni ben piu' duri) ma questo non toglie che possa ritenere la
cosa comunque poco opportuna in senso generale.

> Comunque, valutero' l'idea di Giorgio Griffini, anche sulla base di
> quanto riterranno gli iscritti alla lista.
>
Se per 'idea' intendi la mera astensione allora vorrei precisare che in assenza
di ruoli meglio definiti ritengo possa essere una possibile soluzione
'temporanea' .Se invece si opera in modo da precisare meglio i ruoli allora
diventa forse superflua salvo che la si adotti come policy esplicita e generale
per affrontare i possibili conflitti di interesse.

Cordiali Saluti
Giorgio Griffini



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