prossima assemblea

Gianfranco Damasio dama a ALTRIMEDIA.IT
Dom 24 Set 2000 12:02:47 CEST


At 15.36 22/09/2000 +0100, you wrote:

>
>E' anche il caso, che per il rinnovo delle cariche istituzionali,
>Comitato Esecutivo e Presidenza, coloro che intendono candidarsi lo
>facciano ufficialmente, inviando alla lista le proprie candidature, con
>eventualmente il proprio programma di lavoro.

il mio programma, ancora da perfezionare e' il seguente: votatemi!!
[c'e' un piccolo problema pero'.. non sono Membro della NA, ma mi va gia'
bene se riesco a comunicare le mie impressioni e qualcuno piu' esperto di me
ne cogliesse una parte]

**Programma Accessibilita' e Incentivo Trasparente allo Sviluppo dei
Provider italiani**

Allora... il problema che vedo io e' che c'e' un punto cruciale che rischia
di determinare un crollo totale della gestione attuale per perdita di
credibilita' e fiducia.

[piccolo appunto: per me il crollo e' gia' avvenuto con le mie esperienze
personali di registrazione come non maintainer. Questo e' cio' che mi spinge
a contribuire, ma non per distruggere, bensi` per stimolare riflessioni a
chi magari non si e' accorto delle problematiche sviluppatesi a valle per
regolamenti pensati in origine in buona fede]

La questione e': garanzia di accesso per tutti ai nomi a dominio .it e
tutela trasparente del lavoro dei provider italiani in modo da favorirne lo
sviluppo [anche di quelli piccoli]. E' utile per tutti che i provider
italiani e direi, nel caso dei nomi a dominio, i web-provider e i gestori
DNS, abbiano un equilibrato e onesto aiuto anche da parte delle regole di
registrazione nomi a dominio. Sviluppatori, grafici web, gestori siti web,
programmatori e tutti coloro che operano in questo settore possono trarne
benefici. Spesso ci si avvale di provider stranieri e si registrano nomi a
dominio nel gTLD perdendo la possibilita' di contatto diretto con gli
operatori dislocati sul nostro territorio [cioe' quelli che gestiscono le
macchine fisicamente vicino agli operatori - in molti casi e' un bene]

Una soluzione [ancora da modellare]:

Eliminazione del contratto "provider/maintainer" per lasciare solo il
contratto "maintainer"
Tariffa registrazione maintainer = lire 10.000 annuali
Tariffa registrazione non maintainer = lire 70.000 annuali
Si specifica chiaramente nelle regole che la scelta e' proprio per favorire
lo sviluppo dei provider italiani [cioe' coloro che forniscono la base di
tecnologia e gestione macchine per lo sviluppo di internet in Italia]
Conferimento di diritto al voto sul regolamento di Naming a tutti coloro che
ne faranno richiesta

--
gianfranco



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