riassegnazione, MAP etc

Paolo Furieri furieri a NTC.IT
Lun 2 Apr 2001 12:35:58 CEST


Una ditta con un nome uguale ad un marchio registrato la puoi anche fare, ma
se poi il titolare del marchio ti fa causa, tu cambi nome. E spendi.
Per cui ci pensi, prima di chiamare una ditta ad es FIAT.

Mentre su internet, se trovi FIAT.IT libero, ti conviene registrarlo, sei
comunque sicuro che non ci rimetterai, saranno cavoli del signor FIAT.

Senza bisogno di arrivare alla passigliata 10 o 50 milioni di multa, secondo
me bisognerebbe identificare un meccanismo che scoraggi la registrazione di un
nome corrispondente ad un marchio.

Ad es che la MAP se la paghi chi ha registrato senza diritti. Basterebbe
aggiungere una clausola apposita di accettazione di cio' sulla lettera
assunzione responsabilita'. Parola ai giuristi se e' fattibile.

Per lo meno i nomi non ancora registrati sarebbero tutelati.

A chi mi risponde "comunque una causa sarebbe piu' lunga ed onerosa", rispondo
che questo e' apporifittare della disastrosa situazione della giustizia
civile, ed incentivarne l'aggravamento: se io dovessi pretendere qualcosa su
un nome, a tutt'oggi andrei in causa piuttosto che fare una MAP, avrei la
speranza di veder risarcite le spese legali.

Forse questo e' uno dei motivi per cui gli enti certificatori non sono
decollati ? c'e' qualcuno che mi risponde su questo ?

> Date: Mon, 02 Apr 2001 11:55:38 +0200
> From: "Bressan, Franco" <franco.bressan a nline.it>
> To: fog a fog.it
> Cc: ITA-PE a NIC.IT
> Subject: Re: riassegnazione, MAP etc
>
> At 11.25 02/04/01 +0200, you wrote:
> non sono un esperto della legge sui marchi
> secondo me internet dovrebbe andare nella propria direzione,
> sara' poi la giustistia nell'eventuale causa a stabilire a chi
> spetta l'utilizzo del nome a dominio
> In Italia ditte che si chiamano con lo stesso nome c'e' n'e'
> molte
> In base a cosa l'ente di registrazione dovrebbe stabilire a chi
> spetta il nome a dominio ?
> a mio avviso la prima che registra il dominio se lo tiene
> anche se non e' quella che ha registrato il marchio
> Altro caso :
> qualcuno registra un nome a dominio, in un secondo tempo
> da altri viene costituita una ditta che si chiama come il
> nome a dominio gia' registrato.
> Perche' la ditta dovrebbe aver diritto del nome a dominio
> gia' registrato ?
>
> f.b.
>
> >Paolo Furieri ha scritto:
> >>
> >> probabilmente ne avete gia' discusso ampiamente, ma a me viene spontaneo
> >> chiedermi perche' devo pagare 6/800 mila per avere cio' che e' "mio", ad
> >> esempio nel caso che possiedo gia' un marchio registrato oppure il mio
> >> nome/cognome:
> >
> >Perche' c'e' qualcuno che deve leggersi le sue carte, dare la
> >possibilita' all'avversario di contraddire, etc.; ed e' lavoro che costa
> >e qualcuno deve fare.
> >
> >La stessa domanda Lei se la puo' porre anche in assenza delle MAP.
> >Perche' deve pagare centinaia di migliaia di lire in marche da bollo per
> >fare causa a qualcuno che le ha sottratto un marchio? Perche' chiede a
> >qualcuno (un giudice dello stato) di occuparsi della sua vicenda.
> >
> >Ovviamente, se non vuole sborsare i soldi della MAP, puo' benissimo
> >ricorrere alla giustizia dello stato. Ma e' tanto sicuro che le costi
> >meno e le riconosca i suoi diritti in meno tempo?
> >
> >> in caso di produzione di documentazione chiara ed inequivocabile (ad es un
> >> marchio, appunto, oppure nomecognome), non vedo perche' ci voglia una
> >> procedura "onerosa".
> >
> >C'e' un qualche motivo per cui qualcuno dovrebbe lavorare gratis?
> >
> >Cordiali saluti,
> >
> >    Enzo Fogliani.
> >
> >
> >-------------------------->>>  <<<--------------------------
> >Avv. Enzo Fogliani, via Prisciano 42, 00136 Roma
> >Tel.:  +39-06-35346935; Fax:  +39-06-35453501
> >http://www.fog.it/enzo - E-Mail: fog a fog.it
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