Seconda proposta formale ai sensi Art. 16 dello Statuto della Naming Auhtority Italiana

Bruno Piarulli piarulli a REGISTER.IT
Lun 2 Apr 2001 15:40:07 CEST


Come dice l'oggetto :-), ai sensi Art. 16 dello Statuto della Naming
Auhtority Italiana propongo la modifica delle vigenti Regole di Naming per
quanto riguarda il limite al numero di domini .IT registrabili da privati
cittadini della comunita' europea.

Nello specifico chiedo che, nelle vigenti regole di Naming, l'Art. 4, venga
cosi' modificato:

Vecchio Art. 4.Registrazione
I nomi a dominio all'interno del ccTLD "it" possono essere assegnati in uso
a soggetti appartenenti ad un paese membro dell'Unione Europea. Le
associazioni che non siano dotate di partita IVA o codice fiscale (o
equivalente) e le persone fisiche non dotate di partita IVA (o equivalente)
possono registrare un solo nome a dominio.

Nuovo 4.Registrazione
I nomi a dominio all'interno del ccTLD "it" possono essere assegnati in uso
a soggetti appartenenti ad un paese membro dell'Unione Europea.

Naturalmente, anche le Procedure Tecniche di Registrazione, ove necessario,
dovranno essere modificate di conseguenza.

Questo renderebbe la Regole di Naming Italiane piu' simili alla tendenza in
atto all'interno dei paesi dell'Unione che, pur con tempi e metologie
diverse, stanno indirizzandosi verso un'equiparazione dei diritti dei
singoli cittadini rispetto i diritti delle "aziende". E' inoltre da notare
che la fase di "cyber-squatting conclamato" :-) pare ormai essersi esaurita
o quanto meno ridotta, e non e' certo limitando i diritti dei privati che si
pone un freno alle attivita' "accaparratorie" delle aziende.

Buona giornata!

Bruno Piarulli
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