R: riassegnazione, MAP etc

Bressan, Franco franco.bressan a NLINE.IT
Lun 2 Apr 2001 15:36:26 CEST


At 14.53 02/04/01 +0200, you wrote:
secondo me posso registrare un dominio e tenerlo li',
non e' automatico che voglia rivenderlo e quindi non e'
un'azione di malafede.
Se poi lo rivendo a cifre di circa un milione, non credo si
possa considerare malafede in quanto credo sia una cifra giustificata se
sono state fatte ad esempio azioni di marketing sul nome a dominio
f.b.

>finalmente una risposta non "campata in aria", ma documentata di cui
ringrazio
>Griffini. era esattamente quello che chiedevo.
>
>mi rimane pero' una dubbio/perplessita': registrare un dominio (spendendo L.
>9500/anno), e tenerlo li' per rivenderlo a qualche centinaio di mila lire e'
>da considerarsi una azione di malafede o no ? sicuramente e' gia' passata una
>lunga analisi ed e' venuta fuori una risposta che non lo e', visto che a
>tutt'oggi c'e' chi lo fa e lo dichiara, ma una motivazione mi piacerebbe
>sentirla.
>
>oppure si dice che e in "mala fede" e per questo ci sono le MAP (ma nessuno
>ancora che mi abbia detto che cavolo significa MAP), ma allora la
>registrazione in mala fede va non dico sanzionata ma per lo meno scoraggiata.
>E a tutt'oggi non vedo applicato ne' ventilato nessun accorgimento in questa
>direzione - non certo la MAP, che all'"accaparratore" non costa nulla - se
non
>il ben noto e famigerato provvedimento di stampo borbonico a suon di divieti
>noto come "ddl passigli". una sana e buona via di mezzo no, eh ?
>
>vorrei sapere inoltre quali sono considerate le registrazioni in "mala fade".
>
>Paolo Furieri - Amministratore di sistema Netcom
>
>On Mon, 2 Apr 2001, Griffini Giorgio wrote:
>
>> Date: Mon, 2 Apr 2001 13:53:58 +0200
>> From: Griffini Giorgio <grunz a tin.it>
>> To: Paolo Furieri <furieri a ntc.it>, ita-pe a NIC.IT
>> Subject: R: riassegnazione, MAP etc
>>
>> Commento i msg di P.Furieri e F.Bressan
>>
>> Prima di tutto credo si debba sgombrare il campo da un ipotesi che mi
>> sembra serpeggiare, ovvero che il possesso dei diritti di un marchio
>> automaticamente faccia si' che si abbia diritto al corrispondente nome a
>> dominio.
>> Non e' cosi', o per meglio dire, persino WIPO (OMPI) (la culla dei
>> detentori di marchi)  nel suo famigerato report dice che non e' opportuno
>> che sia cosi' e tantomeno WIPO si fa portavoce di questa esigenza.
>> Stringendo molto, i conflitti di nomi a dominio con corrispondenti
>> denominazioni e marchi vanno risolti con il principio della 'buona fede' e
>> per questo WIPO (adottata da ICANN) ha studiato ed implementato la
>> UDRP basata appunto sul riconoscimento di una eventuale 'mala fede' nel
>> registrare un nome a dominio che corrisponde ad un marchio altrui.
>> Per intenderci, se uno registra un nome a dominio corrispondente ed e' in
>> perfetta buona fede, non ci sono registrazioni di marchi che tengano...
>> Lo dice Wipo (la "World Intellectual Property Organization" con sede a
>> Ginevra e di cui fa parte anche l'Italia), non il sottoscritto.
>> Le altre considerazioni vengono in conseguenza.
>>
>> Cordiali saluti
>> Giorgio Griffini
>
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