Prima proposta formale ai sensi Art. 16 dello Statuto della Naming Auhtority Italiana

Roberto Fantini Perullo - ANSA Milano roberto.fantini a ANSA.IT
Lun 2 Apr 2001 18:01:45 CEST


Faccio l'avvocato del diavolo (e mi scusino gli avvocati veri in lista, anzi
siete autorizzati a prendermi a male parole , in privato s'intende...!):

Supponiamo che il "furbino" sia colui che avvia la MAP o comunque la causa
per la riassegnazione dle dominio, cioe': io registro il dominio xyz.it e ne
ho pienamente diritto (ma lo si scoprira' alla fine...!), a scopi
commerciali e lo metto subito in funzione, mentre un mio "nemico" per farmi
un dispetto mi contesta il dominio. La RA PUO' mettere subito in Suspended e
ritirare le deleghe del DNS del mio dominio (ho detto puo': cio' vale a dire
che lo farebbe come non lo farebbe.. supponiamo che per valutazioni loro lo
farebbero..), recandomi un danno economico consistente per ogni giorno che
il mio dominio e' fermo (magari e' un electronic mall, o una pagina di
raccolta dati per statistiche.. o quant'altro..). Alla fine, come ho
anticipato, ho ragione io e si scopre che il contestante e' in mala fede:
come faccio io a rivalermi per la perdita economica di fermo-dominio? Mi
rivalgo sulla RA? sul contestante "furbino"? Se tu pensi che quella proposta
e' fattibile (e in effetti e' interessante) bisogna prevedere anche queste
situazioni....

Saluti.

Roberto Fantini Perullo - ANSA.

----- Original Message -----
From: "Bruno Piarulli" <piarulli a register.it>
To: <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Monday, April 02, 2001 3:39 PM
Subject: Prima proposta formale ai sensi Art. 16 dello Statuto della Naming
Auhtority Italiana


> Buongiorno a tutti,
> come dice l'oggetto :-), ai sensi Art. 16 dello Statuto della Naming
> Auhtority Italiana propongo la modifica delle vigenti Regole di Naming per
> quanto riguarda le possibilita' di verifica delle richieste di
registrazione
> di nomi a dominio da parte della Registration Authority Italiana.
>
> Gia' oggi la RA puo' chiedere in qualunque momento, ma solo a seguito
della
> avvenuta registrazione, che le vengano forniti i documenti comprovanti il
> diritto del richiedente ad ottenere un certo nome a dominio. Questo
comporta
> il rischio (seppur teorico, secondo alcuni) che nel periodo intercorrente
> tra la registrazione e la eventuale cancellazione da parte della RA il
> dominio in essere procuri "danni". Questa e', ad esempio, uno dei timori
del
> mondo politico, particolarmente in periodo di elezioni.
>
> Propongo quindi che alla RA venga concesso che, a seguito della sua
> insindacabile decisione di richiedere i documenti che comprovano il
diritto
> all'assegnazione, la RA stessa **possa** (non e' obbligatorio ne'
> automatico, ma una libera scelta della RA) porre il dominio nello stato
> "SUSPENDED". Il dominio, cioe', resterebbe inserito nello Whois ma le
> deleghe nel DNS verrebbero rimosse, rendendo di fatto il dominio
> inutilizzabile.
>
> La procedura (registrazione ed eventuale "sospensione" in attesa dei
> documenti) ha alcuni indubbi vantaggi:
> - il dominio viene "registrato", e quindi fatturato comunque al maintainer
> - il maintaner completa il suo "lavoro" e puo' farsi pagare
> - i "furbini" che cercano di registrare domini cui non hanno diritto ..
> intanto pagano :-)
> - nessuno rischia di perdere "priorita'" sulle registrazioni, soprattutto
> per quei casi in cui si scopre (alla fine) che il richiedente ne aveva
> diritto
> - infine (forse utopia) prima o poi qualcuno di quelli che firmano
> dichiarando il falso .. paghera'! (nel senso di legge, non nel senso
> economico :-)
>
> Chi e' interessato alla "genesi" di questa proposta, trova materiale utile
> a: http://www.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0010&L=ITA-PE&P=R8636&m=5198.
> E' anche da ricordare che la bozza originale della proposta formale di
oggi
> era gia' stata approvata ed accettata anche dalla RA stessa, si veda al
> riguardo la risposta di Denoth a
> http://www.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0010&L=ITA-PE&P=R17676.
>
>
> Bruno Piarulli
> ------------------------------
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