Mandato e trasparenza.

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Lun 2 Apr 2001 18:34:21 CEST


On 2 Apr 2001, at 13:18, Maria Luisa Buonpensiere wrote:
> At 12.00 02/04/01 +0100, Claudio Allocchio wrote:
> >
> >> > 4) Non e' forse vero che Claudio Allocchio non ha fatto un solo
> >> > nome dei politici con cui ha avuto rapporti (se li ha avuti), allora
> >> > perche' se qualcuno lo scrive deve indignarsi. Forse da fastidio la
> >> > verita'?
> >
> >Ho gia risposto prima, quindi
> >
> > a) i nomi non ve li diro' se non mi autorizzeranno gli stessi interessati
> >    a farlo
> >
> > b) questo non significa "giochi oscuri", ma solo "rispetto della richiesta
> >    di riservatezza"
>
> Ma il nostro presidente sta con la NA o con chi? All'assemblea si e'
> presentato cheidendo mandato a trattare per conto della NA con in politici.

Questo e' certamente vero per la penultima assemblea ma
nell'assemblea del 16.3 non e' stata ne' chiesta ne' concessa
questa delega.


> Questa sua idea delle trattative con persone che non possono essere
> nominate e' in palese contrasto con il mandato conferitogli.
> Tanto per rimanere sul tecnico, ricordero' che l'art. 1713 cod. civ.
> prevede che "il mandatario deve rendere al mandante il conto del suo
> operato".
> Il presidente e' quindi obbligato a dirci i nomi dei politici con cui
> tratta, se non altro perche' tratta per NOSTRO conto.
> Se non lo fa, significa che tratta per conto PROPRIO, e cio' come minimo
> autorizza a ritenere che dietro questa pretesa "riservatezza" (che
> contrasta con la trasparenza cui e' sempre stata ispirata la NA) ci possano
> essere interessi contrastanti con quelli della NA.

Certamente dal punto di vista legale non sono in grado di replicare
e' vero pero' che la lista NA e' pubblica e quindi se il politico ha
chiesto di non divulgare (sottolineo se) allora e' molto difficile che il
Presidente possa farlo. Condivido il giusto dubbio sul fatto che un
politico sempre a caccia di voti specie sotto compagna elettorale
(che in questo Paese dura in eterno) non voglia farsi pubblicita'
aiutando le persone che operano su internet. Io invece credo che
alcuni dei politici che si sono occupati di Internet l'abbiano fatto
(nel maggio 200) quando cio' era di moda e dava tanta visibilita' e
tanti voti specie quando si chiedevano a gran voce elezioni
anticipate.
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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