R: Seconda proposta formale ai sensi Art. 16 dello Statuto della Naming Auhtority Italiana

Luca De Maria (E-mail) demaria a WEBWORLD.IT
Mar 3 Apr 2001 13:05:56 CEST


C'e' sempre una via di mezzo, che possa tener conto
di tutto:

- 1 registrazione per ogni persona giuridica extra UE
- 1 registrazione per ogni persona fisica o giuridica UE
- 1 registrazione per ogni persona fisica italiana
- infinite (o con un massimo di xx) per le aziende italiane

Il dominio .it tutelerebbe cosi il ''patrimonio nazionale''
non dimenticandosi pero di dare la possibilita a tutti
di registrarsi il proprio dominio.

Per quanto riguarda le persone fisiche italiane, si potrebbe
discutere sul perche' del ''solo una registrazione''; in
realta credo che, chi voglia registrare molti
domini, intraveda un business e forse non gli farebbe
male aprire almeno una partita IVA(!)


Luca D.M.
networkserver-mnt


> -----Messaggio originale-----
> Da: owner-ita-pe a NIC.IT [mailto:owner-ita-pe a NIC.IT]Per conto
> di Claudio
> Allocchio
> Inviato: lunedi 2 aprile 2001 20.18
> A: Ettore Panella
> Cc: ITA-PE a NIC.IT
> Oggetto: Re: Seconda proposta formale ai sensi Art. 16 dello Statuto
> della Naming Auhtority Italiana
>
>
> > Personalmente penso che un dominio come il .it ricco di
> significati per il
> > mondo internet non possa essere solo appannaggio degli
> italiani o degli
> > europei
>
> in tema di "senilita'", qui la mia opinione personale e' la stessa di
> Maurizio: "it" e' un ccTLD e non la terza persona neutra della lingua
> inglese.
>
> Quindi, non essendo un gTLD e' il dominio dell'Italia.
>
> tutto qui...
>
> Claudio Allocchio
>



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