Lunga Replica: Prima proposta formale ai sensi Art. 16 dello Statutodella Naming Auhtority Italiana

Daniele Vannozzi Daniele.Vannozzi a IAT.CNR.IT
Mar 3 Apr 2001 14:44:42 CEST


Bruno Piarulli wrote:
>
> Approfitto della email di Luca per sciogliere un grosso equivoco che ho
> visto girare in lista, e naturalmente rispondo anche a Luca :-).
>
> Allora: situazione **ATTUALE**
> Ai sensi degli artt.13.2 e 13.3 delle Regole di Naming in vigore **OGGI**,
> la RA e' tenuta a registrare sempre e comunque un nome a dominio e, in
> seguito, in qualunque momento, ogni volta che lo ritiene oportuno e a suo
> insindacabile giudizio :-), puo' chiedere all'assegnatario "che le siano
> forniti i documenti comprovanti quanto dichiarato nella lettera AR".
>
> Quali sono questi documenti? Ci aiuta l'Art.7 delle procedure tecniche, che
> vorrei riportare pari pari:
>
> 7. Documentazione verificabile
> In qualsiasi momento la RA puo chiedere che le siano forniti i seguenti
> documenti:
> - originale della lettera di assunzione di responsabilita, nel caso in cui
> essa sia stata inviata in copia o via fax;
> - per le societa private, visura camerale e/o certificato di iscrizione alla
> Camera di Commercio in corso di validita ove previsto dalla legge, e copia
> del documento di attribuzione della partita IVA;
> - per le ditte individuali, copia del documento di attribuzione della
> partita IVA;
> - per i liberi professionisti, copia del documento di attribuzione della
> partita IVA ove previsto dalla legge, e certificato di iscrizione all'albo,
> se esistente;
> - per gli Enti pubblici, documento attestante la titolarita del richiedente
> a rappresentare l'Ente, anche mediante auto- certificazione, copia del
> provvedimento amministrativo con cui e stato istituito l'Ente, se possibile,
> e copia del documento di attribuzione della partita IVA o del codice fiscale
> - per le associazioni, l'atto costitutivo e/o lo statuto.
> - per le persone fisiche, la copia del documento d'identita e la copia del
> documento con l'identificativo unico (per l'Italia il Codice Fiscale).
> Nel caso si tratti di documentazione in lingua straniera, ad essa deve
> essere allegata la relativa traduzione giurata in italiano.
>
> Questa e' la situazione ATTUALE, insisto. L'assegnatario ha un limite di 30
> giorni per fornire la documentazione richiesta. Se l'assegntario non
> rispetta il termine, se si rifiuta di inviarla oppure ove "emerga la non
> rispondenza al vero delle dichiarazioni effettuate dal richiedente" ... "e'
> facolta' della RA revocare l'assegnazione del nome a dominio."
>
> Insisto (a-ridaje :-), questa e' la situazione attuale. Il che vuole dire
> che Tizio, attraverso il piccolo MNT citato da un'altra email, registra un
> certo dominio, ci fa un sito web, e poi la RA glielo toglie perche' (.. vedi
> sopra). Non credo che il piccolo MNT sarebbe contento, in questo caso :-).
>
> Ora, forse perche' noi di domini ne registriamo "un po'" e la statistica e'
> contro di noi :-), ma a noi e' gia' capitato che un qualche Tizio si sia
> visto togliere il dominio perche' al momento della LAR aveva scritto qualche
> fregnaccia. La sua ovvia reazione e' stata: "perche' non me l'hai detto
> subito, che la mia LAR "non andava bene"? (chiaramente .. un eufemismo :-).
>
> Un'altra delle email in lista ha creduto che la mia proposta desse alla RA
> il potere discrezionale solo a seguito dell'avvio di una contestazione
> formale; scusate .. **NON** c'entra niente. La proposta vuole solo spostare
> al momento della registrazione, poco prima dell'inserimento delle deleghe
> nei DNS, la "eventuale" fase di controllo della RA prevista dalle
> **ATTUALI** regole di naming.
>
> Siamo schietti, gia' in passato la RA ha tenuto nel cassetto richieste di
> registrazione per "politicifamosi.it", che senso ha continuare a fare gli
> struzzi e pensare che questo problema non esista? Non e' meglio
> "regolamentarlo"?
>
> La proposta e': cara RA, se hai dei dubbi, cominciare a registrare il
> dominio, mettilo in SUSPENDED cosi' e' chiaro per tutti (anche per quello
> che deve investire soldi per farci un sito) che hai dei dubbi, fai i tuoi
> controlli, e prendi la tua decisione. Assumendotene la responsabilita', come
> dice Maurizio.
>
> Se dobbiamo parlare di "fiducia", preferisco che la RA decida subito, al
> momento della registrazione, di fare i suoi controlli. Io non credo che, per
> questa attivita', abbiano un reale interesse ad abusare del loro
> "privilegio", penso e spero che sarebbe usato solo per i casi eclatanti gia'
> visti in passato, ma se proprio la RA dovesse abusarne .. ha gia' risposto
> Maurizio :-).

Bruno,
come ben sai il responsabile della RA, Franco Denoth, era favorevole
alla
tua proposta perche' era il miglior compromesso per risolvere le
situazioni
descritte nella tua mail.
Personalmente ci tengo a precisare che la RA non ha nessun interesse ad
"abusare" di tale strumento in quanto, come ha scritto giustamente
Maurizio,
se ne assume poi direttamente le eventuali responsabilita' derivanti da
operazioni di messa in "suspended" prive delle necessarie motivazioni.

                Daniele

>
> Bruno Piarulli
>
> P.S. per Luca e altri: poi, se volete la mia firma per eliminare del tutto
> la LAR, saro' lieto di essere il primo, ho perfino firmato una proposta
> completa di regole di naming con Fogliani e Nosenzo che la elimina del tutto
> (per chi l'ha letta :-), ma questo non c'entra niente con la mia proposta
> formale. Facciamo i "passettini" uno alla volta, che forse si ottiene di
> piu' :-)).
>
> ------------------------------
> Register.it SpA
> tel +39 035 4243905
> fax +39 035 4243898
> http://we.register.it
> mailto:we a register.it
>
> > -----Messaggio originale-----
> > Da: owner-ita-pe a NIC.IT [mailto:owner-ita-pe a NIC.IT]Per conto di Luca De
> > Maria (E-mail)
> >
> > Secondo me, tale operazione potrebbe essere fatta solo
> > nel momento della registrazione, e solo se i controlli
> > venissero fatti in brevissimo tempo (uno o due giorni);
> > cosi facendo risulterebbe solo un leggero ritardo di
> > registrazione che nulla avrebbe a che fare con una
> > sospensione forzata di un servizio gia' erogato che
> > potenzialmente potrebbe recare danni anche a chi ha
> > ragione (chiunque esso sia).
> >
> > Tutte le altre ipotesi, mi sembra che creino solo
> > burocrazia aggiuntiva: siamo passati da ''niente piu'
> > LAR'' a ''LAR + controlli +  documenti etc.'':
> > non e che stiamo remando controcorrente?
> >
> > ** Considerazione per i mnt
> > Inoltre, la LAR, che dovrebbe essere di totale
> > gestione del cliente (titolare del dominio), sappiamo
> > bene che spesso e uno dei motivi per cui un dominio
> > non viene registrato in tempi brevi (dati mancanti,
> > firme errate) e che crea alto traffico sui
> > call center: figuriamoci aggiungendo con frequenza
> > ulteriori richieste di documenti...
> >
> > Luca D.M.
> > networkserver-mnt

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