.ITALY - Era: Seconda proposta formale ai sensi Art. 16 dello Statuto della Naming Auhtority Italiana

Bruno Piarulli piarulli a REGISTER.IT
Mar 3 Apr 2001 18:33:58 CEST


Mi space smorzare gli entusiasmi, ma avendo partecipato in prima persona
alla gara per i nuovi gTLD, mi sono letto per benino carte e scartoffie.

Icann ha chiaramente detto che non prendera' mai neanche in considerazione
nuove proposte di gTLD che abbiano riferimenti geografici, sorry.

Tra i concorrenti c'era chi ci ha voluto provare comunque (.AFRICA) ed e'
stato bacchettato pubblicamente :-))

Bruno Piarulli
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> -----Messaggio originale-----
> Da: owner-ita-pe a NIC.IT [mailto:owner-ita-pe a NIC.IT]Per conto di chiari
> mario
> Inviato: martedý 3 aprile 2001 18.20
> A: Ettore Panella; Vittorio Bertola; Claudio Allocchio
> Cc: ITA-PE a NIC.IT
> Oggetto: Re: Seconda proposta formale ai sensi Art. 16 dello Statuto
> della Naming Auhtority Italiana
>
>
> At 11.28 03/04/01 +0200, Ettore Panella wrote:
>
> >nella mia proposta proponevo di istituire se possibile come contraltare
> >alla apertura mondiale del .it un altro cctld il .italy solo
> appannaggio di
> >aziende con certezza appartenenti al mondo produttivo italiano,
>
> sono interessato a questa idea del ccTLD (o Ŕ un gTLD) .italy.
> (la ho anche
> sostenuta all'incontro del COESIN). Ulteriori dettagli benvenuti
>
> mario
>
> >
> >
> >
> >At 12.32 03/04/01 +0200, Vittorio Bertola wrote:
> >>On Mon, 02 Apr 2001 19:18:15 +0100, you wrote:
> >>
> >>>in tema di "senilita'", qui la mia opinione personale e' la stessa di
> >>>Maurizio: "it" e' un ccTLD e non la terza persona neutra della lingua
> >>>inglese.
> >>
> >>Beh, forse qualcuno ricordera' che anni fa, in tempi non sospetti (cioe'
> >>prima ancora di chiedere l'iscrizione alla NA), scrissi al CE
> di allora per
> >>lamentare il fatto che quantita' industriali di domini .to.it
> sono assegnati
> >>ad aziende estere, e che una piccola azienda o un individuo di
> Torino (o di
> >>Asti o di Treviso) hanno probabilita' minori di riuscire a trovare un
> >>dominio decente libero nel loro "sub-ccTLD".
> >>
> >>Quindi secondo me questo e' un problema serissimo. Posso anche
> accettare che
> >>(sotto)domini geografici che "suonano bene" vengano usati a mo'
> di gTLD, ma
> >>la mia opinione e' che dovrebbe almeno esserci qualche forma di
> prelazione,
> >>per cui se l'associazione "Come" di Grugliasco (TO) scopre che
> come.to.it e'
> >>gia' assegnato alla "Come Ltd." di Londra puo' comunque avviare
> una MAP e
> >>riprenderselo.
> >>
> >>In alternativa, una soluzione all'americana: basta che la RA devolva una
> >>quota delle registrazioni dei to.it alla Provincia di Torino :-PPP
> >>--
> >>.oOo.oOo.oOo.oOo vb.
> >>Vittorio Bertola     <vb a vitaminic.net>    Ph. +39 011 23381220
> >>Vitaminic [The Music Evolution] - Vice President for Technology
> >>
> >>
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