Risposta a V.Bertola su MAP

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Mar 3 Apr 2001 19:55:16 CEST


Commento perche' ho notato alcune cose su cui anche altri temo stiano
facendo 'confusione'..

> Io sono uno degli astenuti e ti spiego anche perche': non vedo ne' il
> vantaggio nell'introdurre la revoca, ne' il vantaggio nel non introdurla. La
> revoca cosi' come proposta (senza rendere inassegnabile il nome contestato)
> mi sembra del tutto inutile, visto che il giorno dopo qualcun altro potrebbe
> ri-registrare il nome e ridare luogo al problema. Ma d'altra parte, se
> qualcuno proprio desidera entrare in un potenziale ciclo di cancellazione ->
> registrazione -> cancellazione -> registrazione... pagando una MAP ogni
> volta, non vedo perche' impedirglielo.
>

Aldila' del tuo 'non-voto'  vorrei spiegare un po' meglio....

La MAP non stabilisce e non deve stabilire chi ha piu' diritto alla
registrazione di un nome.  Nel momento in cui l'unico modo in cui si puo'
risolvere e' la riassegnazione ad altro soggetto stai di fatto stabilendo che un
nome puo' esser valutato come "abusivo" solo se c'e un altro soggetto che
ne ha direttamente piu' diritto e cio' e'  un palese uso distorto del significato
originale delle MAP (implica un giudizio di merito sul diritto all'uso).
Paradossalmente (volendo entrare nella logica di stabilire chi ha piu' diritto)
potrebbe verificarsi il caso in cui un nome registrato in evidente malafede
viene contestato da qualcuno solo leggermente meno in malafede e con
altrettanto scarsi titoli (nella accezione di diritto al nome a dominio).
Come dovrebbe risolversi la MAP ?

> Quindi (anche considerando che le MAP non si applicano al caso di nomi
> "simili" o "confusionari", in cui potrebbe aver senso permettere la revoca
> per evitare che uno debba per forza registrare e pagare 100 domini per
> difendersi da 100 potenziali varianti) il tutto mi sembra un falso problema.

Qui non sono d'accordo, la MAP serve ANCHE nei casi in cui la
registrazione avviene in malafede proprio per 'millantare' o 'catturare'
l'attenzione con nomi simili e tali che possano generare confusione.

In merito al potenziale 'ciclo' non vedo comunque strumenti ragionevoli
(l'irregistrabilita' mi sembra eccessiva e troppo statica) che permettano di
"governare" il fenomeno salvo il far causa per danni (con il supporto di esiti
MAP a favore) colui che ripetutamente 'disturba burocraticamente' un
legittimo registrante.

Ad ogni modo, no problem, salvo il fatto che ci stiamo spostando
pericolosamente dal concetto originale di MAP che non entra nel merito di
stabilire chi ha piu' diritto ma tende invece ad accertare chi sicuramente
questo diritto non ha (i soggetti in malafede).

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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