PDR e "diritto all'uso"

Maurizio Codogno mau a BEATLES.CSELT.IT
Mer 4 Apr 2001 09:37:21 CEST


On Tue, 03 Apr 2001 19:55:16 +0200
Griffini Giorgio <grunz a tin.it> wrote:


> La MAP non stabilisce e non deve stabilire chi ha piu' diritto alla
> registrazione di un nome.  Nel momento in cui l'unico modo in cui si puo'
> risolvere e' la riassegnazione ad altro soggetto stai di fatto stabilendo
> che un nome puo' esser valutato come "abusivo" solo se c'e un altro
> soggetto che ne ha direttamente piu' diritto

Non vedo da nessuna parte scritto che la PDR faccia "graduatorie di
diritto all'uso". I casi sono due: chi ha registrato il dominio ha
diritto all'uso (e allora se lo tiene) oppure non ha diritto all'uso
(e allora lo perde).
Posso capire l'esistenza di uno Zorro che controlla tutti i dominii,
vede che c'e` qualcuno che l'ha registrato indebitamente, e va a
pagare la MAP corrispondente, ma non mi pare sia la soluzione migliore.
A questo punto, tanto vale davvero usare la proposta Piarulli.

> potrebbe verificarsi il caso in cui un nome registrato in evidente malafede
> viene contestato da qualcuno solo leggermente meno in malafede e con
> altrettanto scarsi titoli (nella accezione di diritto al nome a dominio).

La PDR dice che il ricorrente, tra le altre cose, deve avere i diritti
su un marchio identico o tale da indurre confusione, oppure debba avere
nome e cognome uguale al nome a dominio. Direi che non ci sono problemi.

> Ad ogni modo, no problem, salvo il fatto che ci stiamo spostando
> pericolosamente dal concetto originale di MAP che non entra nel merito di
> stabilire chi ha piu' diritto ma tende invece ad accertare chi sicuramente
> questo diritto non ha (i soggetti in malafede).

cosa che continua ad essere scritta nelle regole.

ciao, .mau.



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