.italy? Perchè non "cc.it"?

Lapo Sergi quixe a QUIXE.COM
Mar 3 Apr 2001 10:04:14 CEST


Dal tono scherzoso delle mie risposte a Panella (non me ne voglia l'amico Ettore , c'è bisogno anche di stemperare un po' di tensione qui) mi sembra di aver comunque fatto capire all'assemblea che 

1) Sono contrario a questa proposta che (come mi hanno confermato gli esperti e come immaginavo di sapere già) è del tutto irrealistica e priva di fondamento, sia come nuovo gTLD (ma considerando la politica di ICANN a proposito dei nuovi "g"....) che soprattutto come ccTLD (qui mi sembra proprio impossibile, Claudio Allocchio puoi confermarlo? Esiste uno stato che abbia 2 ccTLD?). Oltretutto il nostro "parco domini" di meno di 400.000 unità non ci qualifica neppure per una richiesta in tal senso dettata da limitazioni tecniche (nel senso, non siamo ancora arrivati al punto di non avere più nomi a dominio sensati da assegnare...) 

2) Sono inoltre contrario anche alla "bufala", ma dico signori, ci rendiamo conto? Sarebbe un atto irresponsabile da parte nostra e che non passerebbe inosservato, visto che oltretutto abbiamo qualcuno in mezzo a noi pronto a mettere in piazza i nostri panni sporchi invece di aiutarci a lavarli. 

D'altronde la terza trasformazione della "mission" NA è ormai avvenuta: da organo tecnico ad organo tecnico-giuridico per finire, adesso, per diventare un organo tecnico, giuridico e pure politico. 
Sono nate le correnti di pensiero, l'assemblea si è per la maggior parte scissa in una maggioranza ed una opposizione, attacchi diretti e trasversali sono ovviamente comparsi sulla lista e sui mezzi d'informazione.
Non mi piace, come non mi è piaciuto, (contenuti a parte, nel concetto)  l'articolo su Punto Informatico sebbene abbia "nobilitato" al rango di notizia la mia "trombatura" al CE , ma credo che ci si debba rassegnare a questa ulteriore evoluzione che a nostra discolpa possiamo dire di non aver cercato ma di aver subìto nella ricerca di un assetto che ci permettesse di parare i colpi provenienti dal potere politico. 

La mia proposta come da subject , invece, può forse essere d'aiuto ad abbracciare la linea di condotta proposta da Ettore senza per questo sporgerci al di fuori dal balcone più di tanto.

Siccome co.it è già il dominio geografico di Como, e non ci permette di ricalcare la consuetudine internazionale (co.uk / co.nz etc etc) propongo il cc.it (con adeguato supporto mediatico per la sua diffusione) che (credo) sia effettivamente adottabile soltanto previa modifica delle Regole di Naming.

buona giornata

Lapo Sergi
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