R: PDR e "diritto all'uso"

Lapo Sergi quixe a QUIXE.COM
Mar 3 Apr 2001 10:17:48 CEST


Ribadisco anche io che le PDR  per loro natura non valutano "l'intensitÓ del
diritto" (mi perdonino i legali per questo termine poco ortodosso) ma solo
l'esistenza o meno di un diritto all'uso.

Oltretutto la condizione della mala fede nella registrazione esclude
ulteriormente la possibilitÓ di valutazione di chi abbia pi¨ o meno diritto.
Mi spiego con un esempio:

Se avessi registrato il nome a dominio lapo.it (non l'ho fatto io ma un
altro Lapo di Firenze) il mio diritto alla tutela del patronimico sarebbe
alquanto debole, essendo il mio un nome di persona, seppur inconsueto e non
un cognome o nome + cognome addirittura.
Se la societÓ Lapo Spa (ammettendone l'esistenza)  avviasse una PDR per
ottenere tale nome a dominio, a mio parere (devo puntualizzarlo) non avrebbe
possibilitÓ di vittoria perchŔ sarebbe evidente che la mia registrazione Ŕ
in buona fede. Magari se il dominio ospitasse un sito di una societÓ
concorrente della Lapo Spa e con prove concrete che la concorrente mi ha
utilizzato come prestanome per la registrazione in mala fede, il giudizio
cambierebbe. Ma se tutto fosse "in buona fede" non ci sarebbe possibilitÓ,
sebbene probabilmente il nome a dominio per la Lapo Spa avrebbe importanza
maggiore che per Lapo Sergi. (E in questo caso accetterei una ragionevole
offerta per cederlo! :-))))))

ciao

Lapo

----- Original Message -----
From: Maurizio Codogno <mau a beatles.cselt.it>
To: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Wednesday, April 04, 2001 9:37 AM
Subject: PDR e "diritto all'uso"


> On Tue, 03 Apr 2001 19:55:16 +0200
> Griffini Giorgio <grunz a tin.it> wrote:
>
>
> > La MAP non stabilisce e non deve stabilire chi ha piu' diritto alla
> > registrazione di un nome.  Nel momento in cui l'unico modo in cui si
puo'
> > risolvere e' la riassegnazione ad altro soggetto stai di fatto
stabilendo
> > che un nome puo' esser valutato come "abusivo" solo se c'e un altro
> > soggetto che ne ha direttamente piu' diritto
>
> Non vedo da nessuna parte scritto che la PDR faccia "graduatorie di
> diritto all'uso". I casi sono due: chi ha registrato il dominio ha
> diritto all'uso (e allora se lo tiene) oppure non ha diritto all'uso
> (e allora lo perde).
> Posso capire l'esistenza di uno Zorro che controlla tutti i dominii,
> vede che c'e` qualcuno che l'ha registrato indebitamente, e va a
> pagare la MAP corrispondente, ma non mi pare sia la soluzione migliore.
> A questo punto, tanto vale davvero usare la proposta Piarulli.
>
> > potrebbe verificarsi il caso in cui un nome registrato in evidente
malafede
> > viene contestato da qualcuno solo leggermente meno in malafede e con
> > altrettanto scarsi titoli (nella accezione di diritto al nome a
dominio).
>
> La PDR dice che il ricorrente, tra le altre cose, deve avere i diritti
> su un marchio identico o tale da indurre confusione, oppure debba avere
> nome e cognome uguale al nome a dominio. Direi che non ci sono problemi.
>
> > Ad ogni modo, no problem, salvo il fatto che ci stiamo spostando
> > pericolosamente dal concetto originale di MAP che non entra nel merito
di
> > stabilire chi ha piu' diritto ma tende invece ad accertare chi
sicuramente
> > questo diritto non ha (i soggetti in malafede).
>
> cosa che continua ad essere scritta nelle regole.
>
> ciao, .mau.
>



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