PDR e mala fede

Paolo Furieri furieri a NTC.IT
Mer 4 Apr 2001 13:07:04 CEST


bene. allora e' esattamente quello che dico da giorni: noi a questi che fanno
cio' NON GLI FACCIAMO NULLA, ANZI QUASI GLI DICIAMO BRAVI !!!!

infatti diciamo alla ditta pinco che vuole riavere il suo nome "caccia soldi",
mentre al "costruttore" del portale al piu' togliamo il nome, con la enorme
spesa (per lui) di L. 9.500 annue buttate via.

COMPLIMENTI !!!

poi passa passigli e ci piazza sopra la multa da 10 milioni.

Paolo Furieri - Amministratore di sistema Netcom

On Wed, 4 Apr 2001, Luca Capoluongo wrote:

> Date: Wed, 04 Apr 2001 11:46:55 +0100
> From: Luca Capoluongo <Luca.Capoluongo a netnames.com>
> To: 'Paolo Furieri ' <furieri a NTC.IT>, "'ita-pe a NIC.IT '" <ita-pe a NIC.IT>
> Subject: RE: PDR e mala fede
>
> Buongiorno,
> a mio parere l'unico ente legittimato a "trarre profitto"
> dalla attivita di registrazione/concessione dei domini .it
> e la Registration Authority, dal che ne segue che chiunque
> si impossessi di un nome col [dichiarato] scopo di trarre
> profitto dalla "rivendita" dello stesso e in malafede. In
> qualsiasi forma la "rivendita" venga organizzata.
>
> Lo ripeto: e un mio personale parere.
> Buon lavoro,
>
> Dr. Luca L Capoluongo
> NETNAMES-MNT
>
> -----Original Message-----
> From: Paolo Furieri
> To: ita-pe a NIC.IT
> Sent: 04/04/01 11:17
> Subject: PDR e mala fede
>
> Se io decido di fare un portale per un certo settore merceologico,
> prendo
> l'elenco delle ditte di quel settore e per tutte quelle che trovo senza
> sito
> registro il nome corrispondente.it, poi sulla home page di ognuna metto
> "vuoi
> entrare nel portale - clicca qui per acuistare il sito", faccio una
> registrazione in mala fede SI o NO ?
>



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