commenti alle discussioni in lista

Fabio Pennisi f.linus a LIBERO.IT
Mer 4 Apr 2001 19:11:52 CEST


Vorrei dire la mia su alcune discussioni che avvengono in lista in questi
giorni.

Per quanto riguarda la valenza del .it sono ovviamente d'accordo con chi
pensa che sia un Country code e non un general code.
Tuttavia la norma che impedisce a soggetti extra-ue è facilmente raggirabile
ed altrettanto facilmente raggirata. Di recente ho visitato un sito
americano (purtroppo non ricordo l'url) dove veniva offerta una sfilza di
domini .it che avevano ovviamente un doppio significato in inglese.
Erano talmente tanti che erano divisi per argomento, con un motore di
ricerca interno.
Ebbene mi chiedo a questo punto: che senso ha mantenere una limitazione che
viene sistematicamente raggirata, con il raggiro che rende risibile la
limitazione stessa?
Peraltro non vige l'obbligo di usare il dominio, pena il ritiro della
concessione in uso?
Il .italy, anche se non è "in cantiere", potrebbe essere una valida
alternativa al .it e forse ancor di più tutelerebbe la provenienza
geografica.
Ho sentito che alcuni hanno fatto un parallelo col caso "passaporti falsi"
del calcio: l'unica analogia sta nel fatto che viene facilmente raggirata
una regola. Tuttavia dire che un soggetto extra ue che vuole registrare un
".it"  potrebbe adire un giudice italiano per vedere riconosciuta la
discriminazione (come hanno fatto alcuni calciatori extra ue), mi sembra
esagerato, per non dire una cavolata: una cosa è il diritto al lavoro
(tutelato costituzionalmente) e un altra è, o meglio sarebbe, il diritto al
nome di dominio ".it".

Per quanto riguarda l'eventualità di consentire alla RA un controllo
preventivo circa il diritto del registrante, una tale possibilità mi
sembrerebbe eccessiva. Come potrei essere tutelato da una eventuale assurda
decisione della RA di non registrare un dominio che non lederebbe il diritto
di alcuno? Sarebbe preoccupante se a fronte di un ingiustificato diniego
dovessi perdere il dominio di mio interesse, nel frattempo registrato da
altri.
Guardo con diffidenza alla discrezionalità perché potrebbe sconfinare
nell'arbitrio. Ci sono le MAP, o PDR che dir si voglia, o il ricorso al
giudice ordinario.
Il sistema per i .com, .net e .org è molto efficace: nessun controllo
preventivo, nessuna LAR ma se registri in malafede ti levano il dominio.

Abolizione della LAR: sono d'accordo.
--
Cordiali saluti
Fabio Pennisi



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