R: MAP e cancellazione (era Risposta a V.Bertola su MAP)

Ignazio Guerrieri guelex a TIN.IT
Mer 4 Apr 2001 19:35:58 CEST


Riccardo Roversi ha scritto:

>Ignazio,

scusa se mi permetto,<

come sarebbe scusa se mi permetto? mica ho mai pensato di essere il
depositario della verita' rivelata, anzi...... :-))

>ma ti elenco qualche motivo che induce a ritenere che
la situazione di incertezza permanga tuttora:

>- a tutt'oggi (almeno credo) gli enti conduttori devono, conformemente alle
regole vigenti, chiedere al ricorrente quale sia la misura richiesta (e
questa necessità non si spiega se non con l'esistenza di almeno due diverse
misure che possono essere chieste);<

immagino tu alluda al punto 9) dell'art. 3 delle procedure di
riassegnazione.
riconosco che questa parte della norma puo' ingenerare qualche malinteso,
soprattutto perche' s'inserisce in un articolato dove si fa riferimento in
tutti gli angoli alla riassegnazione, e non alla cancellazione.
concedimi pero' di pensare che, al contrario, le regole di naming sono molto
chiare, e parlano soltanto di riassegnazione; e che le regole di naming
hanno una rilevanza ben maggiore delle procedure di riassegnazione, in
quanto queste ultime esistono soltanto in quanto le prime introducono le
MAP.
a mio modesto avviso, quindi, si tratta di una norma mal formulata,
eventualmente da modificare, ma che non puo' incidere sul senso generale
dell'istituto.

>- le nostre MAP sono innegabilmente figlie delle MAP di ICANN, le quali
prevedono, e hanno sempre previsto, l'alternativa cancellazione /
trasferimento;<

sono le figlie delle MAP di ICANN sotto il profilo puramente concettuale, ma
ovviamente non giuridico: le MAP di ICANN devono essenzialmente interagire
con un sistema basato sul diritto anglosassone, che e' cosa ben diversa dal
nostro.
quindi e' del tutto naturale (ed anzi, direi estremamente opportuno) che
possano avere portata ed ambiti applicativi diversi.

>- di fatto (e i fatti contano, a volte, più del diritto) tutti gli enti
conduttori si sono comportati come se esistesse l'alternativa, il che
dimostra che qualche motivo per intepretare le regole in questo modo ci
doveva pur essere.<

qui sono io a permettermi di dissentire.... :-)
il fatto che fino ad ora sia stato fatto un errore (o meglio, quello che io
ritengo tale) non e' una buona ragione per perseverare.
anzi, a questo riguardo, la recente delibera del CE potrebbe finalmente aver
fugato i dubbi residui.

[zip zip]
>Ciò che invece chiede Lapo (e non lo chiede lui lo chiedo io) è di
modificare le regole, eliminando definitivamente l'ambiguità.  Ora, dal
momento che il CE si già espresso contro la possibilità di introdurre
l'alternativa, sarebbe sufficiente dire che "la cancellazione è l'unica
misura che il Saggio può assumere in caso di accoglimento del ricorso".<

forse volevi dire la riassegnazione..... :-)
di questo si puo' discutere, ma e' cosa ben diversa dalla proposta di
modifica sulla quale si e' votato all'ultima riunione del CE.

>Grazie dell'attenzione

Grazie a te!
ciao
Ignazio Guerrieri
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