Re: .italy? Perchè non "cc.it"?

Roberto Fantini Perullo - Agenzia ANSA roberto.fantini a ANSA.IT
Gio 5 Apr 2001 00:19:40 CEST


Scusa Lapo? Perche' ".cc.it"?

Al terzo livello cosa ci dovrebbe stare?

Pura purissima curiosita'...

Roberto
RFP - ANSA

----- Original Message -----
From: Lapo Sergi
To: itape
Cc: Ettore Panella ; Claudio Allocchio
Sent: Tuesday, April 03, 2001 10:04 AM
Subject: .italy? Perchè non "cc.it"?


Dal tono scherzoso delle mie risposte a Panella (non me ne voglia l'amico
Ettore , c'è bisogno anche di stemperare un po' di tensione qui) mi sembra
di aver comunque fatto capire all'assemblea che

1) Sono contrario a questa proposta che (come mi hanno confermato gli
esperti e come immaginavo di sapere già) è del tutto irrealistica e priva di
fondamento, sia come nuovo gTLD (ma considerando la politica di ICANN a
proposito dei nuovi "g"....) che soprattutto come ccTLD (qui mi sembra
proprio impossibile, Claudio Allocchio puoi confermarlo? Esiste uno stato
che abbia 2 ccTLD?). Oltretutto il nostro "parco domini" di meno di 400.000
unità non ci qualifica neppure per una richiesta in tal senso dettata da
limitazioni tecniche (nel senso, non siamo ancora arrivati al punto di non
avere più nomi a dominio sensati da assegnare...)

2) Sono inoltre contrario anche alla "bufala", ma dico signori, ci rendiamo
conto? Sarebbe un atto irresponsabile da parte nostra e che non passerebbe
inosservato, visto che oltretutto abbiamo qualcuno in mezzo a noi pronto a
mettere in piazza i nostri panni sporchi invece di aiutarci a lavarli.

D'altronde la terza trasformazione della "mission" NA è ormai avvenuta: da
organo tecnico ad organo tecnico-giuridico per finire, adesso, per diventare
un organo tecnico, giuridico e pure politico.
Sono nate le correnti di pensiero, l'assemblea si è per la maggior parte
scissa in una maggioranza ed una opposizione, attacchi diretti e trasversali
sono ovviamente comparsi sulla lista e sui mezzi d'informazione.
Non mi piace, come non mi è piaciuto, (contenuti a parte, nel concetto)
l'articolo su Punto Informatico sebbene abbia "nobilitato" al rango di
notizia la mia "trombatura" al CE , ma credo che ci si debba rassegnare a
questa ulteriore evoluzione che a nostra discolpa possiamo dire di non aver
cercato ma di aver subìto nella ricerca di un assetto che ci permettesse di
parare i colpi provenienti dal potere politico.

La mia proposta come da subject , invece, può forse essere d'aiuto ad
abbracciare la linea di condotta proposta da Ettore senza per questo
sporgerci al di fuori dal balcone più di tanto.

Siccome co.it è già il dominio geografico di Como, e non ci permette di
ricalcare la consuetudine internazionale (co.uk / co.nz etc etc) propongo il
cc.it (con adeguato supporto mediatico per la sua diffusione) che (credo)
sia effettivamente adottabile soltanto previa modifica delle Regole di
Naming.

buona giornata

Lapo Sergi



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe