PDR e mala fede

Roberto Fantini Perullo - Agenzia ANSA roberto.fantini a ANSA.IT
Gio 5 Apr 2001 02:20:29 CEST


Volevo riallacciare questo con l'altro messaggio di Stefano, quello
riguardante le "classificazioni" dei registri.

In fin dei conti, io sarei anche d'accordo con entrambe le proposte
Piarulli, addirittura eliminare non solo la limitazione alle persone fisiche
e agli enti senza fini di lucro, ma addirittura aprire anche a soggetti
extracomunitari, in sostanza come la classe 2 della "Scala Trumpy" (ragazzi,
ne ho inventata un'altra! anche qui voglio le royalties!!). Ma bisogna
riformare le regole in senso MOLTO restrittivo sulla vigilanza del registro
oppure dei mantainers in caso di accaparramenti e/o cybersquatting, dato che
un dominio e' soltanto concesso in uso al richiedente e a nessun altro, se
alla RA risulta essere un dominio "accaparrato" per lucro, deve
assolutamente intervenire per revocarlo d'ufficio. Insomma, va bene aprire
il ".it" a tutto il mondo, ma e' necessario trovare un parametro in piu'
oltre ai soliti (postmaster, DNS, etc etc..), magari quello di una struttura
Web attiva e congrua con il detentore del dominio... e' un'idea buttata li',
da sviluppare sicuramente. Oppure una specie di "sportello aperto" per
accettare denunce su casi di lucro su domini registrati... In questi casi la
MAP sarebbe un po' fuori luogo, anche perche' se colui che "subisce" la
vessazione dall'accaparratore deve imbarcarsi (pagando comunque) una MAP,
che magari volgerebbe a suo favore, ma deve attendere la fine della
procedura di riassegnazione per avere il "suo" dominio: a questo punto "pago
per averlo subito...". Insomma una specie di "corsia preferenziale" su casi
assolutamente manifesti di accaparramenti.

Ciao.

Roberto Fantini Perullo - ANSA

----- Original Message -----
From: "Paolo Furieri" <furieri a ntc.it>
To: "Luca Capoluongo" <Luca.Capoluongo a netnames.com>
Cc: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Wednesday, April 04, 2001 1:07 PM
Subject: RE: PDR e mala fede


> bene. allora e' esattamente quello che dico da giorni: noi a questi che
fanno
> cio' NON GLI FACCIAMO NULLA, ANZI QUASI GLI DICIAMO BRAVI !!!!
>
> infatti diciamo alla ditta pinco che vuole riavere il suo nome "caccia
soldi",
> mentre al "costruttore" del portale al piu' togliamo il nome, con la
enorme
> spesa (per lui) di L. 9.500 annue buttate via.
>
> COMPLIMENTI !!!
>
> poi passa passigli e ci piazza sopra la multa da 10 milioni.
>
> Paolo Furieri - Amministratore di sistema Netcom
>
> On Wed, 4 Apr 2001, Luca Capoluongo wrote:
>
> > Date: Wed, 04 Apr 2001 11:46:55 +0100
> > From: Luca Capoluongo <Luca.Capoluongo a netnames.com>
> > To: 'Paolo Furieri ' <furieri a NTC.IT>, "'ita-pe a NIC.IT '"
<ita-pe a NIC.IT>
> > Subject: RE: PDR e mala fede
> >
> > Buongiorno,
> > a mio parere l'unico ente legittimato a "trarre profitto"
> > dalla attivita di registrazione/concessione dei domini .it
> > e la Registration Authority, dal che ne segue che chiunque
> > si impossessi di un nome col [dichiarato] scopo di trarre
> > profitto dalla "rivendita" dello stesso e in malafede. In
> > qualsiasi forma la "rivendita" venga organizzata.
> >
> > Lo ripeto: e un mio personale parere.
> > Buon lavoro,
> >
> > Dr. Luca L Capoluongo
> > NETNAMES-MNT
> >
> > -----Original Message-----
> > From: Paolo Furieri
> > To: ita-pe a NIC.IT
> > Sent: 04/04/01 11:17
> > Subject: PDR e mala fede
> >
> > Se io decido di fare un portale per un certo settore merceologico,
> > prendo
> > l'elenco delle ditte di quel settore e per tutte quelle che trovo senza
> > sito
> > registro il nome corrispondente.it, poi sulla home page di ognuna metto
> > "vuoi
> > entrare nel portale - clicca qui per acuistare il sito", faccio una
> > registrazione in mala fede SI o NO ?
> >



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