R: .italy? Perchè non "cc.it"?

Lapo Sergi quixe a QUIXE.COM
Gio 5 Apr 2001 09:58:58 CEST


TLD "it",  SLD "cc"

Come quelli delle province italiane .. al terzo livello c'è il nome che si
vuole registrare (in questo caso di aziende). Es. quixe.cc.it

CC sta per commercial (il classico CO noi l'abbiamo già utilizzato per Como)

tutti qui(xe) ;-) (pubblicità occulta)

ciao

Lapo Sergi
www.quixe.it



----- Original Message -----
From: Roberto Fantini Perullo - Agenzia ANSA <roberto.fantini a ansa.it>
To: Lapo Sergi <sergilap a TIN.IT>; itape <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Thursday, April 05, 2001 12:19 AM
Subject: Re: .italy? Perchè non "cc.it"?


> Scusa Lapo? Perche' ".cc.it"?
>
> Al terzo livello cosa ci dovrebbe stare?
>
> Pura purissima curiosita'...
>
> Roberto
> RFP - ANSA
>
> ----- Original Message -----
> From: Lapo Sergi
> To: itape
> Cc: Ettore Panella ; Claudio Allocchio
> Sent: Tuesday, April 03, 2001 10:04 AM
> Subject: .italy? Perchè non "cc.it"?
>
>
> Dal tono scherzoso delle mie risposte a Panella (non me ne voglia l'amico
> Ettore , c'è bisogno anche di stemperare un po' di tensione qui) mi sembra
> di aver comunque fatto capire all'assemblea che
>
> 1) Sono contrario a questa proposta che (come mi hanno confermato gli
> esperti e come immaginavo di sapere già) è del tutto irrealistica e priva
di
> fondamento, sia come nuovo gTLD (ma considerando la politica di ICANN a
> proposito dei nuovi "g"....) che soprattutto come ccTLD (qui mi sembra
> proprio impossibile, Claudio Allocchio puoi confermarlo? Esiste uno stato
> che abbia 2 ccTLD?). Oltretutto il nostro "parco domini" di meno di
400.000
> unità non ci qualifica neppure per una richiesta in tal senso dettata da
> limitazioni tecniche (nel senso, non siamo ancora arrivati al punto di non
> avere più nomi a dominio sensati da assegnare...)
>
> 2) Sono inoltre contrario anche alla "bufala", ma dico signori, ci
rendiamo
> conto? Sarebbe un atto irresponsabile da parte nostra e che non passerebbe
> inosservato, visto che oltretutto abbiamo qualcuno in mezzo a noi pronto a
> mettere in piazza i nostri panni sporchi invece di aiutarci a lavarli.
>
> D'altronde la terza trasformazione della "mission" NA è ormai avvenuta: da
> organo tecnico ad organo tecnico-giuridico per finire, adesso, per
diventare
> un organo tecnico, giuridico e pure politico.
> Sono nate le correnti di pensiero, l'assemblea si è per la maggior parte
> scissa in una maggioranza ed una opposizione, attacchi diretti e
trasversali
> sono ovviamente comparsi sulla lista e sui mezzi d'informazione.
> Non mi piace, come non mi è piaciuto, (contenuti a parte, nel concetto)
> l'articolo su Punto Informatico sebbene abbia "nobilitato" al rango di
> notizia la mia "trombatura" al CE , ma credo che ci si debba rassegnare a
> questa ulteriore evoluzione che a nostra discolpa possiamo dire di non
aver
> cercato ma di aver subìto nella ricerca di un assetto che ci permettesse
di
> parare i colpi provenienti dal potere politico.
>
> La mia proposta come da subject , invece, può forse essere d'aiuto ad
> abbracciare la linea di condotta proposta da Ettore senza per questo
> sporgerci al di fuori dal balcone più di tanto.
>
> Siccome co.it è già il dominio geografico di Como, e non ci permette di
> ricalcare la consuetudine internazionale (co.uk / co.nz etc etc) propongo
il
> cc.it (con adeguato supporto mediatico per la sua diffusione) che (credo)
> sia effettivamente adottabile soltanto previa modifica delle Regole di
> Naming.
>
> buona giornata
>
> Lapo Sergi
>



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