MAP e cancellazione (era Risposta a V.Bertola su MAP)

Tullio Andreatta tullio a LOGICOM.IT
Gio 5 Apr 2001 13:03:40 CEST


<svp a crdd.it>:
>> Quello della cancellazione e' un punto molto delicato e su cui il CE non
>> mi sembra intenda fare chiarezza [...] siamo di fronte ad una norma sul
>>possibile esito della MAP che puo' essere interpretata in due modi [...]

Daniele Vannozzi <Daniele.Vannozzi a IAT.CNR.IT>:
>Sulla chiarezza ... permettimi di dissentire, vi sono stati vari CE
>che hanno ribadito che la sola revoca non e' ammessa, l'ultimo CE e'
>stato ancora piu' esplicito e ha espresso parere sfavorevole alla sua
>introduzione.

Permettimi di dissentire sul tuo dissentire. Il CE puo' "ribadire",
"esprimere un parere" e anche "auspicare", "consigliare", "dolersi"
e perfino "stigmatizzare"; ma finche' non modifica le regole, non ha
fatto che perder tempo: se la regola puo' essere interpretata in due
modi diversi, l'unica cosa GIUSTA che puo' fare il CE e' cambiarla -
il CE non puo' esprimere pareri e pensare che abbiano valore di legge;
per di piu' visto che gli unici che interpretano le regole sono i
saggi durante le PDR, il parere di un saggio dovrebbe prevalere su
quello del CE ... non succede lo stesso quando i giudici interpretano
le leggi scritte dai legislatori?

>Ricordando che parlo a titolo personale, credo che la RA [...]
>ha invece segnalato il fatto che nelle regole e procedure di naming
>del TLD .it per la conclusione di una PDR e per la sua attuazione da
>parte della RA non fosse prevista la sola revoca di un nome a dominio.
>Da cui le difficolta' della RA ad attuare una decisione non prevista
>da regole e procedure di naming del TLD .it.

Questo e' un altro problema del CE: che cosa succede quando accade una
cosa non prevista dalle regole? Visto che si tratta di regole tecniche,
dalle quali dipende il funzionamento della RA, ci si aspetterebbe che le
regole venissero rapidamente aggiornate per tener conto della novita'.
Torniamo al problema, quindi. C'e' una contraddizione nelle regole:
1) chi ricorre alla MAP/PDR deve indicare quale provvedimento si aspetta;
2) l'unico provvedimento nominato nelle regole e' la riassegnazione;
3) il saggio non deve verificare che il ricorrente possa vedersi assegnato
   il dominio (non e' obbligato dalle regole a verificarlo e con i dati
   in suo possesso non puo' verificarlo);
4) e' gia' accaduto che un saggio abbia deciso semplicemente di revocare
   l'assegnazione di un dominio;
5) quando il provvedimento adottato non e' una riassegnazione, la RA non
   e' in grado di eseguirlo;
6) quando il provvedimento adottato e' una riassegnazione ma il vincitore
   della MAP/PDR non ha titolo per ottenere un'assegnazione, la RA non e'
   in grado di eseguirlo.
Le soluzioni possibili sono:
1) modificare le regole in modo che la riassegnazione sia l'unico
   provvedimento adottabile; verificare che il ricorrente possa vedersi
   assegnato il dominio (ad esempio iniziando parallelamente alla PDR
   una procedura di assegnazione, in modo che se il ricorrente vince i
   suoi documenti sono gia' pronti e il dominio passa immediatamente -
   oppure che il saggio riceve da RA l'informazione che il ricorrente
   non puo' vedersi assegnato il dominio e la MAP/PDR abortisca subito)
2) modificare le regole in modo che la sola cancellazione sia prevista
   (oppure, meglio, che sia prevista solo la cancellazione e che il
   ricorrente abbia la precedenza per la nuova registrazione).

P.S.: Se si tratta di esprimere un parere, io ritengo che la soluzione
      n. 2 sia la piu' aderente alla filosofia che aveva ispirato la
      MAP/PDR: combattere chi si appropria indebitamente di un dominio
      INDIPENDENTEMENTE dal fatto che qualcun altro lo voglia o no.
      Ma finche' il CE non modifica le regole, l'assemblea non ha alcun
      potere ...

Saluti.


--
Tullio Andreatta
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