VERGOGNA! Fuori legge l'informazione online?

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Gio 5 Apr 2001 14:05:11 CEST


Non capisco tutto questo allarmismo intorno a questa legge.
In fondo abbiamo gia' dovuto nominare il responsabile della
sicurezza, fare le procedure per la privacy, pagare il contributo al
garante, cercare i certificati di omologazione dei nostri router,
chiedere al Ministero delle Comunicazioni autorizzazioni  ecc. ecc.
In fondo si tratta di fare una domandina ed indicare quattro dati.
Sono sicuro che le associazioni dei Provider non avranno problemi
a convenzionare qualche giornalista o pubblicista che certo vorra'
tutelarsi dai rischi di risultare direttore responsabile (con il viole
denaro e magari con un'assicurazione) ma che d'altro canto
garantira' un minimo di correttezza dell'informazione.
Infine mi pare che l'elenco speciale dei pubblicisti offra l'iscrizione a
chi scrive appunto su un giornale e la nuova norma offre a tutti i
webmaster di poter finire nell'elenco dei pubblicisti con un certo
numero di vantaggi forse anche previdenziali.
Naturalmente non possiamo pensare che i server che risiedono sul
territorio della Repubblica Italiana abbiano regolamentazioni piu'
liberali dei giornali su carta, in altri Paesi la stampa e' piu' libera ed
indipendente ed eguale e' la stampa su Internet. Combattiamo per
la liberta' di stampa (oggi in mano a pochi potenti che ci
raccontano cio' che vogliono) non solo per la liberta' di "stampa" su
Internet avermo piu' alleati e forse maggior successo.
Inoltre chi pensa che Internet sia un fenomeno legato all'informatica
(e tanti lo pensano) deve rassegnarsi a capire che Internet e' un
media e come tale deve essere gestito, l'informatica e' solo un
secondario aspetto tecnico.
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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