hysteron proteron

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Gio 5 Apr 2001 14:22:45 CEST


Maurizio Codogno wrote:

> abbiamo capito che tu (voi) vuoi la revoca. Io non ho ancora visto
> nessuna motivazione logica ad ammettere le revoche, salvo quella
> inespressa "cosi` si puo` rifare tante volte la MAP sullo stesso
> nome a dominio"

e per completare l'inespressa motivazione: "così gli enti conduttori ed
i saggi potranno aggiungere alla villa ai Caraibi anche un LearJet per
andare a riposarsi dalla fatica di cotante difficili ma lucrative
decisioni". ;-P

Dal punto di vista di un'analisi logica dei semanti espressi dalle
regole di registrazione attualmente in vigore: "La Procedura ha come
scopo la verifica del titolo all'uso o alla disponibilità giuridica del
nome a dominio, e che il dominio non sia stato registrato e mantenuto in
mala fede" significa che il Saggio è chiamato a verificare se un entità
ha diritto di detenere o meno un nome a dominio, e che tale titolo non
sia stao speso in malafede.

Non afferma che il ricorrente ha più diritto di un'altro di avere un
dominio.

Per cui il prodotto primo della PDR è l'eventuale revoca
dell'assegnazione. La riassegnazione è un "sottoprodotto di
lavorazione".

La questione quindi è di duplice natura.

I Saggi devono sottostare alle regole di Naming e alle norme di
attuazione.
La RA deve applicare le norme di Naming.

Il saggio, allo stato, può disporre la semplice revoca, ma la RA non può
applicarla.

Il punto non è quindi quale interpretazione da il CE delle regole o del
singolo caso. La questione che deve essere risolta dal CE, e quindi
dall'assemblea e dal Presidente, verte sull'asimmetria esistente.

Per cui l'unica soluzione è che una nuova versione delle norme di naming
corregga la situazione, in un senso o nell'altro, e corregga la
disparità. In attesa che sorga un ulteriore asimmetria, un nuovo caso,
una nuova querelle......

Paolo Zangheri



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