VERGOGNA! Fuori legge l'informazione online?

Roberto Fantini Perullo - ANSA Milano roberto.fantini a ANSA.IT
Gio 5 Apr 2001 15:28:31 CEST


Sapevo del progetto di legge ma ero assolutamente all'oscuro del fatto che
fosse gia' in Gazzetta Ufficiale.
A quersto punto volevo dire due cose:

1) Per quanto ne so io, Paolo Serventi Longhi che e' il presidente della
FNSI (che e' una specie di sindacato dei giornalisti), ha dato una forte
spinta al progetto di legge. Ovviamente parte dal presupposto che, dato che
la "pubblicazione" di pagine informative su Internet e' paragonabile alla
pubblicazione su carta stampata, ci sia un direttore responsabile della
"testata" che sia iscritto all'albo dei giornalisti. Dato che molti
parlamentari e senatori sono in possesso di tessera dell'Ordine, e' stato
gioco facile far approvare una legge del genere, che protegge una categoria
che ha gia' svariati privilegi, solo per il fatto che fa informazione,
ultimamente di scarsissima qualita'...!

2) Tempo fa, non mi ricordo quando, i radicali promossero un referendum (ne
fanno tanti, chi se li ricorda tutti, eh?) per l'abolizione dell'Ordine dei
giornalisti, perche', come in altri paesi del mondo, chi SA SCRIVERE merita
la pubblicazione dell'articolo, e chi non sa scrivere merita di essere preso
a pedate. Dato pero' che in Italia per essere "impaginato" e firmare
l'articolo devi avere la tesserina in tasca, ovvio che succede che chi sa
scrivere e non ha la tessera dell'Ordine non vedra' mai pubblicato
l'articolo con la sua firma, mentre chi non sa scrivere vedra' pubblicata la
sua firma anche sugli articoli che scrivono gli altri.

Sfortunatamente l'abolizione dell'Ordine non c'e' stata (alla faccia della
liberta' di stampa) e quindi adesso si crea questa situazione dove, per
avere una pagina web con delle informazioni al pubblico, devi procurarti un
"tesserato" dell'Ordine e affidargli la linea editoriale, con il "ricatto
morale" di fondo che, se la linea del direttore responsabile "tesserato" non
coincide con il proprietario del sito, si rischiano disastri, anche il
blocco del sito web "per legge" se il direttore si dimette.

Invece di andare avanti....

Roberto Fantini Perullo - ANSA

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From: "Alfredo E. Cotroneo" <alfredo a nexus.org>
To: "Manlio Cammarata" <m.cammarata a interlex.it>; <ITA-PE a NIC.IT>
Cc: "isoc forum" <isoc_forum a listserver.isoc.it>; "Marco Mazzei"
<marco.mazzei a mondadori.com>; <IP-NSP-ITA a NIC.IT>; <info a anti.it>;
<info a familianet.org>; <croce.verde a nexus.org>; <anna a nexus.org>
Sent: Thursday, April 05, 2001 8:51 AM
Subject: Re: VERGOGNA! Fuori legge l'informazione online?


At 00:54 05/04/2001 +0200, dr. Manlio Cammarata  wrote:
>Attenzione, c'Ŕ un equivoco: non TUTTI i siti sono soggetti all'obbligo di
>iscrizione nel registro della stampa, ma SOLO quelli che sono "diffusi al
>pubblico con periodicitÓ regolare". Quindi, se la periodicitÓ non Ŕ
>regolare...
>
>...basta scrivere il nome dell'autore e dell'editore (del provider) come
>abbiamo cercato di spiegare in http://www.interlex.it/tlc/0162_1.htm
>Il seguito e approfondimenti nei prossimi numeri di InterLex.
(snip snip)



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