R: hysteron proteron

Bressan, Franco franco.bressan a NLINE.IT
Gio 5 Apr 2001 19:05:19 CEST


At 17.17 05/04/01 +0200, you wrote:
concordo perfettamente con le osservazioni di Guerrieri
f.b.

>Alessandro Nosenzo ha scritto:
>
>>La logica non va di pari passo con la legge, di solito, ma la legge
>>deve applicarsi anche se illogica ed in altro post ti ho detto perche'
>>la revoca, con le attuali norme, sebbene illogica e' pero' prevista.
>>Bastera' scrivere che non e' ammessa, se questo e' l'orientamento
>>della maggioranza, ma credo che un simile divieto potrebbe
>>comunque trovare ostacoli davanti ad un Tribunale.
>
>Alessandro, posso provare a spiegarti il mio personalissimo punto di vista
>sulla questione?
>Secondo il mio modesto parere, qui si sta facendo un po' troppa confusione
>tra attivita' giurisdizionale e MAP: una MAP non e' e non deve nemmeno
>lontanamente diventare il surrogato di un processo ordinario.
>Il discorso - almeno se lo si vuole affrontare seriamente e non soltanto per
>dimostrare una tesi precostituita - puo' portarci molto lontani, perche'
>dovremmo arrivare ad interrogarci sulla natura giuridica (a mio parere molto
>dubbia) delle MAP nell'ambito dell'ordinamento italiano; se mi permetti
>l'inciso, mi fa un po' sorridere l'idea che ci siamo tanto scannati sulla
>questione dell'arbitrato "obbligatorio" (lo ricorderai sicuramente), e poi
>siamo arrivati a introdurre tanto tranquillamente (si fa per dire :-) le
>MAP; ripeto, saranno sicuramente di derivazione ICANN (tanto di cappello),
>ma s'innestano nel NOSTRO ordinamento, e questo non puo' essere bellamente
>ignorato come invece in molti sembrano volere.
>Allora, insisto, il discorso ci porterebbe troppo lontani, per cui mi limito
>a rilevare due punti che ritengo di una certa importanza:
>1) che piaccia o che non piaccia, la cancellazione tout court del dominio
>rientra nell'ambito della tutela inibitoria, che per legge e' riservata ai
>giudici dello stato;
>2) ricordiamoci che il nostro e' un organo tecnico normatore, che stabilisce
>le regole per il soggetto che materialmente cura il processo di
>REGISTRAZIONE dei nomi a dominio; all'origine di tutto, in altri termini,
>c'e' sempre una richiesta di assegnazione di un nome a dominio.
>Hai capito dove voglio arrivare? Voglio arrivare al concetto per cui chi si
>vuole avvalere, a qualsiasi titolo, di uno strumento previsto dalle regole
>di naming, non puo' non avere un interesse diretto ed immediato a registrare
>QUEL nome a dominio, e a registrarlo LUI.
>Se invece ha motivo di ritenere che da un nome a dominio registrato da terzi
>(ma che a lui non interessa) possa derivargli qualche danno, o che anche la
>registrazione sia semplicemente illegittima, e' un'altra la sede tipica
>presso la quale tutelare le proprie ragioni: l'Autorita' giudiziaria
>ordinaria (anche se, in realta', alla luce dei piu' recenti orientamenti del
>TAR Lazio, si potrebbe quasi arrivare ad ipotizzare la necessita' di un
>ricorso gerarchico alla RA.... :-).
>Ripeto, e' un discorso MOLTO piu' complesso di quanto non sembri, e secondo
>me con queste MAP noi stiamo giocando con il fuoco.
>:-)
>ciao
>Ignazio Guerrieri
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>Avv. Ignazio Guerrieri
>Via G. Nicotera, 29
>00195 - ROMA
>E-Mail: guelex a tin.it
>Tel.: +39-06-3217708;  Fax: +39-06-3223335
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