R: Commento a I.Guerrieri (Ex R: hysteron proteron)

Ignazio Guerrieri guelex a TIN.IT
Ven 6 Apr 2001 10:52:19 CEST


Giorgio Griffini ha scritto:

>> siamo arrivati a introdurre tanto tranquillamente (si fa per dire :-) le
>> MAP; ripeto, saranno sicuramente di derivazione ICANN (tanto di
cappello),
>> ma s'innestano nel NOSTRO ordinamento, e questo non puo' essere
bellamente
>> ignorato come invece in molti sembrano volere.

>Il punto e' esattamente questo.... ovvero da un lato si dice che le MAP non
devono essere paragonate nemmeno lontanamente a forme di giudizio...
pero' le si intende collocar, pur facendo gli opportuni 'distinguo',
esattamente
in quell'ambito di influenza...<

Giorgio, forse non mi sono spiegato bene, in tal caso me ne scuso.
Non ho mai detto che le MAP possono essere collocate in quello che tu
definisci l'ambito d'influenza dell'attivita' giurisdizionale: ho detto che
ci si collocano automaticamente - e antiteticamente - se le regolamentiamo,
in
tutto e per tutto, come se fossero dei processi paragiudiziari paralleli.

>> Allora, insisto, il discorso ci porterebbe troppo lontani, per cui mi
limito
>> a rilevare due punti che ritengo di una certa importanza:
>> 1) che piaccia o che non piaccia, la cancellazione tout court del dominio
>> rientra nell'ambito della tutela inibitoria, che per legge e' riservata
ai
>> giudici dello stato;

>Idem come sopra... chiedo scusa e faccio una domanda per capire dove sta la
differenza... il caso di una squalifica comminata da un giudice sportivo ad
un giocatore (che mi sembra possa tranquillamente essere qualificata come
azione di tutela inibitoria) non e' simile ?<

manco per sogno! :-)
ricordo che se ne parlo' ai tempi del dibattito sull'arbitrato, e faccio
presente che tutti i tesserati di una federazione sportiva sottoscrivono una
clausola compromissoria, che le parti della MAP (e soprattutto il
"convenuto", che deve anche subire la scelta dell'ente conduttore
autonomamente fatta dal contestante) non sottoscrivono.

[zip zip]
>> Hai capito dove voglio arrivare? Voglio arrivare al concetto per cui chi
si
>> vuole avvalere, a qualsiasi titolo, di uno strumento previsto dalle
regole
>> di naming, non puo' non avere un interesse diretto ed immediato a
registrare
>> QUEL nome a dominio, e a registrarlo LUI.
>> Se invece ha motivo di ritenere che da un nome a dominio registrato da
terzi
>> (ma che a lui non interessa) possa derivargli qualche danno, o che anche
la
>> registrazione sia semplicemente illegittima, e' un'altra la sede tipica
>> presso la quale tutelare le proprie ragioni: l'Autorita' giudiziaria

>Attenzione che pensandola in questo modo si torna indietro di qualche
annetto......le UDRP (MAP) nascono proprio per stabilire un 'Alternate
Dispute Resolution' rispetto a quello SACROSANTO del ricorso al giudizio
ordinario. Mentre il giudizio ordinario si puo' permettere di stabilire "chi
ha
piu' diritto", le MAP invece, che sono una procedura 'amministrativa'
(vedasi
esempio della squalifica), non intendono arrogarsi tale prerogativa ma solo
far fronte alle registrazioni "abusive" con il proposito di poterle arginare
gia' sul
fronte 'amministrativo' prima che quello 'giudiziario'.<

attenzione Giorgio, perche' se utilizziamo determinate parole, dobbiamo
anche riflettere a cosa esse significano - e comportano - nel ns.
ordinamento (non mi stanchero' mai di ripeterlo.... :-).
In Italia una procedura amministrativa e' una procedura (cioe' una sequenza
di atti) condotta da una Pubblica Amministrazione; da quello che appunto
sembra essere il piu' recente orientamento del TAR Lazio, la procedura di
registrazione di un dominio rientrerebbe in questo ambito, tanto da essere
soggetta alla Legge 241/90 (trasparenza atti amministrativi); sulle
conseguenze di una simile impostazione - che, piaccia o non piaccia, e'
quella che e' - inviterei a riflettere i miei illustri Colleghi.
Quindi il termine "procedura amministrativa" lasciamolo agli Americani: esso
mal si attaglia alle nostre MAP, che a questo punto sarebbe piu' logico
chiamare PDR, come da tempo predica Maurizio Codogno...... :-)
ciao
Ignazio Guerrieri
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