Commenti a proposta Antispam

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Ven 6 Apr 2001 14:57:28 CEST


In tutta sincerita' collocare le norme antispam (da sole intendo) nel consesso
delle regole di registrazione mi sembra forse un po' riduttivo e lo farebbe
sembrare un intervento piuttosto 'disordinato'.
Mi spiego meglio.
Sarebbe forse opportuno collocare tale 'normativa' nell'ambito di una piu'
generale 'AUP'  (un'altra bella sigletta all'americana) ovvero "Acceptable Uses
Policy" che oltre al discorso spam potrebbe affrontare e stabilire , nero su
bianco, cio' che viene considerato un 'uso accettabile e non' per un nome a
dominio (nel ccTLD .it almeno) e che puo' costituire un base di riferimento
anche per chi debba in qualche modo 'valutare' il comportamento di un
registrante rispetto agli impegni presi all'atto della registrazione. (il che
allegerirebbe anche la LAR corrente)
Entrando invece nel merito dell'articolato proposto, che affronta il solo
discorso email, vorrei far notare almeno un punto 'debole' gia' riportato forse
da altri... Nel punto 9 relativo ai provvedimenti  del gestore della lista
antispam al punto a) in entrambe le alternative (invito/ordine) si cita "almeno
tre episodi diversi di invio di posta elettronica non sollecitata dal medesimo
indirizzo e-mail; "
Credo che al posto di 'indirizzo e-mail' debba essere invece preferito riferirsi
al  'soggetto'  perche' e' la condotta del soggetto ad essere in torto
indipendentemente da quale espediente tecnico egli utilizzi.
In merito alle alternative invito/ordine temo che sia difficile e soggetto a facili
critiche dar seguito alla seconda ipotesi e, riallacciandomi al discorso che
facevo poco fa su una migliore formalizzazione di una AUP (Acceptable
Uses Policy), ritengo la prima strada e' decisamente piu' praticabile
Nel merito della applicabilita' a USENET ritengo che si possano direttamente
applicare le stesse policy perche' cambia solo la forma del soggetto 'vittima'
(un gruppo invece di un singolo) e non la sostanza del comportamento
scorretto.
In questo caso, ai fini della accettazione del rapporto di corrispondenza  fa
fede il rispetto del 'charter' della lista (ed in assenza di charter vale il
discorso analogo del non-assenso tacito)

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe