Chiarificazioni su nuova legge editoria

Enrico Giannini giannini a ALTALEX.COM
Ven 6 Apr 2001 22:35:16 CEST


----- Original Message -----
From: "Manlio Cammarata" <m.cammarata a interlex.it>
To: "ros" <shine a NETFLY.IT>
Cc: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Friday, April 06, 2001 6:28 PM
Subject: Re[2]: Chiarificazioni su nuova legge editoria

> Questo non significa che si debba chiudere, come sembra stiano facendo diversi
> siti. Sembra la questione della mucca pazza: tutti terrorizzati per un rischio
> quasi inesistente o comunque facilmente evitabile. In serata su InterLex un
> primo aggiornamento con i necessari chiarimenti, lunedì uno speciale con tutte
> le spiegazioni possibili.

E permettimi di farti i complimenti, poiché InterLex è stato veramente uno dei pochi (l'unico?) a trattare organicamente e da tempi
non sospetti il "misfatto".

>
> L'interpretazione della legge fatta da Chiti su Repubblica è fantasiosa, perché
> non c'è scritto in nessun punto del testo che i due articoli della 47/48 si
> applicano solo ai giornali on line. Anzi, la definizione di "prodotto
> editoriale" è talmente vasta da far pensare che il legislatore abgia voluto
> comprendere anche i siti che fanno e-commerce o simili.
> Naturalmente, se le cose stessero proprio come dice Chiti, la situazione
> sarebbe solo un po' meno grave...

Qui volevo fare una considerazione.

Secondo me i politici hanno sollevato un polverone che non credevano (e volevano) sollevare..
Se si guarda la legge, il 90% degli articoli riguarda $$$, ovvero finanziamenti, parificazioni, contributi, etc...
Probabilmente, con questa legge, si voleva principalmente salvare qualche "realtà" amica che non navigava in buone acque, nonché
permettere a "nuovi amici" di festeggiare alla mangiatoia statale mettendo su un piccolo sito ed attingendo alla botte buona dei
finanziamenti stampa&editoria.
Ovviamente la corporazione del calamaio e pennino ci avrà messo del suo.
Il "prodotto editoriale" ha comunque parificato oneri ed onori, con tutto il vespaio che ne è conseguito..

Le farneticanti e (in)competenti dichiarazioni di Chiti mi fanno pensare in tal senso.

A pensare male si fa peccato...


Enrico Giannini
ALTALEX
giannini a altalex.com



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