I NOMI DELLE COSE

Control C master a CHIARI.NET
Ven 6 Apr 2001 22:54:46 CEST


Ciao Tullio (e Mau Wincom Ignazio Alex Lapo Enzo Roberto Antonio e
tutti...)

1. Nei bei tempi andati i nomi a dominio erano stringhe

2. Ma in quella "interconnessione di reti" denominata Internet si e'
generato il web (thanks, CERN)

3. Ed ora i nomi a dominio hanno assunto irrecuperabilmente quella
che    Turing chiamava "peso dell' evidenza", Shannon "ridondanza",
Morris    "referenzialita', Mc Luhan "messaggio"

4. Questo per dire che, come per l' apprendista stregone, le
illusioni    spariscono, le ragazze diventano grandi e i nomi a dominio
ci sono      passati sotto il naso da una configurazione sintattica ad
una    semantica

5. E per dire che la mia risposta alla tua obiezione mi si sta
trasformando in un breve saggio sulla rilevanza semantica dei nomi a
dominio

6. Che se riesco a formalizzare in modo soddisfacente sbattero' in
lista    e destinero' alla rodente critica dei topi.

7. Consentimi quindi di non controbiettarti ma di porgerti la
piu'         banale delle riflessioni - A PURISSIMO LATO UTENTE.

8. Chiedo poche cose alla vita: ma una e' che se Un saggio di Un
Ente      mi porta via il nome che ho pagato e' per darlo a chi ne ha
diritto.    E non per riservarglielo si sa mai che un giorno si
decidesse di fare    cio' che fanno tutti i bipedi per avere un nome.
Cioe' attrezzarsi      per chiederlo con tutti i crismi. Se no qui
arriviamo a                 INDECIDIBILI (...) "liste degli aventi
diritto"

9. PROPOSTA AI SENSI ART. 16 (calma, sto scherzando). Mi piacerebbe
un     convegno organizzato dalla Naming Authority, con Umberto Eco
relatore    sul Tema: "I NOMI DELLE COSE NON APPARTENGONO AL POTERE"

Giorgio Giunchi



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