Rispondo a R.Fantini Perullo sulle MAP (ex: hysteron proteron)

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 7 Apr 2001 03:32:17 CEST


Rispondo:

>
> A questo punto devo capire alcune cose:
>
> - Se nessuno sottoscrive la clausola arbitrale (sarebbe una bella cosa se la
> RA, credo, faccia sapere in che percentuale i richiedenti dominio
> sottoscrivano la clausola arbitrale) che puo' altro fare il Comitato di
> Arbitrazione in seno alla NA?

Non capisco la domanda ma provo a rispondere: ad esempio andare a
mangiare una pizza insieme o qualunque altra attivita' elettiva o meno....:-)
Il succo e' che e' un istituto di mediazione cui si chiede al registrante 'in
anticipo' di scegliere o meno come migliore soluzione possibile per reagire
ad una contestazione... Nel caso pratico la cosa poi diventa piu' un legaccio
che una opportunita' perche' in alternativa al massimo un registrante si deve
subire una MAP e i due iter non sono cosi' sostanzialmente diversi.... ed il
primo non ammette appelli (non puo' essere riproposto tra le parti) mentre la
MAP puo' essere riproposta a ruoli invertiti.

> - Quali elementi ha il saggio, che deve condurre la MAP, oltre alle regole
> di naming e le procedure accessorie, per poter valutare correttamente e
> velocemente una decisione?

Quelli che acquisisce dalla controparti a rispettivo supporto. Inoltre si spera
che abbia il 'buon senso' (aldila' delle idiosincrasie) per dirimere le questioni
cui il testo della normativa non copre o copre in maniera ambigua. (in ogni
caso qualunque valutazione deve far caso a se')

> - Come si puo' fare per rendere vantaggiosa la MAP nei confronti del
> giudizio ordinario?

E' piu' veloce, a costi certi, e il metro di giudizio e' ben delineato ed anche
internazionalmente accettato come valido ai fini della risoluzione delle
dispute per i nomi a dominio (ammesso che i criteri su cui si basa abbiano i
dovuti crismi)

> - Come si puo' fare per creare una sorta di "blacklist" di nomi a dominio
> revocati e non piu' registrabili, su richiesta degli interessati? (esempio:
> la Motta contesta l'assegnazione del nome a dominio
> "mottapanettoneavvelenato.it" e, nella MAP, specifica che ne chiede la
> revoca senza possibilita' di riassegnazioni, per non accollarsi il pagamento
> di una registrazione di un dominio che non vuole registrare: vale anche per
> le persone fisiche, se qualcuno mi registra un dominio
> "fantiniperullo-laziale.it", io lo meno..!!!).

Tecnicamente basta annotarsi i nomi in un elenco, nella pratica mi sembra
poco credibile come 'miglioria'.  Rendere un nome a dominio non assegnabile
a richiesta di un soggetto specifico equivale ad assegnarlo al soggetto
stesso (concederne l'uso/non uso esclusivo). Il che comporta che le
problematiche derivanti siano esattamente le stesse della assegnazione.(
quindi uno dovrebbe anche pagare il mantenimento nella lista dei non
registrabili)
L'unico caso che mi risulti in cui si e' tentato di fare qualcosa di simile e'
quando in sede WIPO si e' parlato dei Well Known Marks ma la cosa si e'
arenata proprio perche' l'ostacolo e' stabilire criteri di 'diritto' allo status di
'celebre' e con varie ipotesi tecniche (sunrise etc...) che pero' riguardano solo
i nuovi TLD. La MAP invece definisce lo stato di 'non-diritto' ad un nome che
e' infinitamente piu' praticabile. In generale, l'istituzione di nomi riservati -
quando viene fatta - viene predisposta in base a criteri deterministici (ad
esempio nomi con meno di X caratteri o riservando interi rami o livelli o
facendo riferimento a tabelle puntuali esterne)

> - E qui lo chiedo a Giorgio, che sicuramente lo sa: come si puo' migliorare
> lo strumento delle MAP? (elencami una serie di correttivi che tu vedresti
> bene).

Mi sa che le cose che sto per dire non garberanno agli avvocati in lista ma
insisto.....
Primo: ritengo sia opportuno farlo assomigliare di piu' alla UDRP di ICANN (e
quindi diventa ad esempio necessario abilitare il proponente a richiedere la
sola revoca della assegnazione). La sottomettibilita' a MAP deve diventare
una clausola 'contrattuale' e fatta rispettare come tale, non come 'derivazione
estensiva del diritto'
Secondo: togliere il balzello 'dovuto' alla NA. Per due motivi principali, il
primo per evitare critiche secondo le quali la NA potrebbe sentirsi invogliata a
non migliorare le regole perche' da regole ambigue o carenti nascono le
dispute che poi generano le MAP e quindi introito. Come secondo motivo,  il
non caricare le MAP di tale balzello contribuisce ad abbassarne i costi e
quindi a rendere lo strumento ancora piu' appetibile.

Ci sarebbero altri possibili interventi, che vi risparmio, piu' di dettaglio tecnico
oppure non ancora applicabili nel nostro contesto.

>
> Ho chiesto troppo? Puo' anche darsi che le risposte che avro' potrebbero
> essere utili per riformare regole e procedura MAP.
>

Ti ringrazio per il "puo' darsi"  ma non sono particolarmente fiducioso se non
altro perche' mi sembra che un certo atteggiamento 'chiuso' del CE
permanga nonostante i buoni propositi....
Tanto per tenervi sulle spine... come siamo, pardon 'siete' messi rispetto ai
tempi previsti da statuto per rispondere alla proposta formale di Lapo Sergi ?

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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