Chiarificazioni su nuova legge editoria

ros shine a NETFLY.IT
Sab 7 Apr 2001 11:34:04 CEST


At 18.28 06/04/01 +0200, you wrote:
>InterLex - e non è sola - lancia un allarme perché leggi come la 62
>limitano la
>libertà di espressione in rete: danno infatti alle forze dell'ordine e alla
>magistratura la possibilità di intervenire a proprio piacimento, sequestrando
>siti che non siano in regola con la normativa del '48.
>
>Questo non significa che si debba chiudere, come sembra stiano facendo diversi
>siti. Sembra la questione della mucca pazza: tutti terrorizzati per un rischio
>quasi inesistente o comunque facilmente evitabile. In serata su InterLex un
>primo aggiornamento con i necessari chiarimenti, lunedì uno speciale con tutte
>le spiegazioni possibili.


La pericolosità di questa legge io non riesco proprio a vederla. Anche
perchè è volutamente ambigua. Il concetto di "riconoscibilità di una
testata" è così ampio e si presta a tali e tante interpretazioni che sarà
difficile trovarvi un riscontro inconfutabile. Non solo: il prodotto
editoriale è quello la cui pubblicazione e diffusione è subordinata ad una
procedura di "deposito" ed autorizzazione presso la procura della
repubblica (almeno credo; accade così quando, per un concorso, ho bisogno
di produrre titoli/pubblicazioni "riconoscibili"). Questo potrebbe voler
dire che la legge si applica unicamente ai prodotti editoriali, e non a
tutti gli altri prodotti che "editoriali" non sono.
In ogni caso, considerato che la legge è di fine legislatura e che - quando
è stata approvata  - i venti di destra soffiavano già forti, allora è
lecito pensare che dell'ambiguità insita nella legge si potrà servire la
destra al potere. Ora, o la sinistra è così stupida da consegnare nelle
mani della destra uno strumento "legittimo" di censura, o le cose non
stanno affatto come pensiamo. In ogni caso - a scanso di equivoci - io la
petizione la firmo eccome!

Non si sa mai....
Rosanna



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