intermezzo su marchi e domain names

Franco Bressan franco.bressan a NLINE.IT
Sab 7 Apr 2001 12:59:51 CEST


At 10.36 07/04/01 +0200, you wrote:
ora parla di giurisrudenza di gran lunga prevalente
non sono d'accordo sul "di gran lunga prevalente"
non sono d'accordo sul :
"Pertanto, proprio perchè di fatto il d.n. svolge tale funzione (cioè il
pubblico
di fatto lo percepisce come segno distintivo di impresa: è questo il
criterio), non si può non applicare la disciplina giuridica propria dei
segni distintivi, anche se sotto ulteriori profili (quello
telematico/informatico) possa svolgere funzioni diverse"

Secondo certe sentenze il pubblico non percepisce il d.n. come segno
distintivo di impresa e le due cose sono slegate e vanno per strade diverse,
una cosa e' l'indirizzo internet e un'altra cosa e' il marchio

Osservazione :
Ci sono in Italia molte aziende che si chiamano allo stesso modo,
non c'e' una legge che lo vieti
il titolare di qualsiasi marchio DI FATTO non impedisce a terzi di chiamare
la propria azienda con lo stesso nome, lo puo' fare per prodotti
merceologici non affini
Internet e' un indirizzo ed e' quindi ancora piu' lontano da questa situazione
che e' normalmente accettata cioe' il fatto che piu' aziende si
chiamino allo stesso modo
f.b.

p.s. certo e' che per gli avvocati e' un business ....


> > At 19.31 06/04/01 +0200, you wrote:
> > piu' di una sentenza ha confortato una cosa molto logica e intuitiva
> > cioe' che il dominio e'  un indirizzo
> > e non c'entra nulla con il marchio che identifica un'azienda
>
>mi permetto di dire che le cose non stanno proprio così: la
>giurisprudenza (anche straniera) di gran lunga prevalente e ancor più
>la dottrina ritengono che, oltre alla funzione di indirizzo, il d.n.
>svolga DI FATTO anche una funzione distintiva/concorrenziale. Pertanto,
>proprio perchè di fatto il d.n. svolge tale funzione (cioè il pubblico
>di fatto lo percepisce come segno distintivo di impresa: è questo il
>criterio), non si può non applicare la disciplina giuridica propria dei
>segni distintivi, anche se sotto ulteriori profili (quello
>telematico/informatico) possa svolgere funzioni diverse. Nel diritto
>della concorrenza, invero, è rilevante la funzione di fatto svolta
>(cioè le conseguenze di fatto provocate) nel mercato, anche se non si
>tratta della medesima funzione pensata originariamente a tavolino.
>cordialità
>l.albertini vr



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