R: sui domini aperti e chiusi

Bruno Piarulli piarulli a REGISTER.IT
Dom 8 Apr 2001 16:14:25 CEST


> -----Messaggio originale-----
> Da: Control C [mailto:master a chiari.net]
> Inviato: sabato 7 aprile 2001 12.27
> A: Stefano Trumpy
> Cc: ita-pe a NIC.IT; Bruno Piarulli
>
> Visto che noi facciamo le regole ma poi il marketing lo fanno
> gli imprenditori delle Societa' di registrazione (Grauso insegna)
> cosa possiamo fare CONCRETAMENTE per non trovarci una situazione
> DI FATTO come.TV?

Beh, forse il paragone non e' calzante, essere nella stessa situazione
vorrebbe dire che la RA ha cessato l'attivita' e il **governo** ha fatto un
contratto con una societa' commerciale che le garantisce qualche milione di
dollari all'anno :-). Forse paragoni piu' adatti al tuo concetto (credo :-)
sono il .AT, .DK, .CO.UK, e anche .CH, .LI, ecc.


> 1. Possiamo redigere una "Dichiarazione di Principi" del
> Registro .IT

Non potrebbero esserlo le regole di Naming? Non necessariamente quelle
attuali o quelli proposte da Fogliani, Nosenzo e me, ma le Regole in se',
quali che siano?


> 2. Possiamo definire dei "criteri semantici" e lasciarne alla RA
> l' "interpretazione autentica" di volta in volta (scusami Daniele:
> so che sarebbe una gatta da pelare...)

Brrrr ... pauuuuura :-). Le aziende piu' grandi come la nostra sarebbero in
difficolta' con le loro procedure :-(. ".. chissenefrega ..", si potrebbe
rispondere :-). Pero' i prezzi all'utente finale, comunque, si alzerebbero.
E, soprattutto, o il si fa un controllo **assoluto** e inappellabile (con
costi di certo improponibili) oppure un controllo "light" non sarebbe molto
piu' efficace della situazione attuale.



> 3. Possiamo sancire degli universi (inclusivi/esclusivi) di
> nomi (ammessi /riservati) pero' con tutte le difficolta' inerenti alle
> formalizzazioni semantiche.

No, non credo, e non lo vorrei. A me piacerebbe vedere piu' nomi a dominio
riservati alla/alle pubbliche amministrazioni (comunque sia lungo l'elenco)
purche' le stesse siano **obbligate** ad usare quei nomi. Alla lunga, credo
che questo andrebbe veramente a favore degli utenti, se non altro per
uniformita' di sintassi.



> Ma contro l' ACCAPARRAMENTO (anche Daniele ha risollevato il problema)
> ABBIAMO SBAGLIATO con la liberalizzazione e ABBIAMO SBAGLIATO a non
> reagire subito, ma abbiamo sempre facolta' (e' il nostro "lavoro"...)
> di porre dei paletti.

No, non abbiamo sbagliato con la liberalizzazione. Certo, il mio e' un
parere interessato, ma se non ci fosse stata oggi i domini costerebbero
ancora 4 o 5 volte tanto (all'utente finale, non al maintainer). E magari la
RA ci metterebbe ancora 2 settimane a registrare invece che un paio di
giorni. E molte aziende, attivita', siti web, ecc. starebbero usando un
.COM, un .TV, un .QUELCHEVOLETE invece che un .IT. Avremmo solo spostato il
"problema" degli squatter e degli accaparratori dal .IT ad un altro TLD. E
avremmo solo spostato contestazioni e cause legali dal .IT ad un altro TLD.

Chi si registra un dominio cui non ha diritto .. prima o poi paghera'!
Succede in tutti i settori con tutte le liberalizzazioni, sono cose
endemiche ad ogni processo di crescita, ma prima o poi si stabilizzano e si
torna ad una situazione di normalita'.

Provate a pensarci, l'Ottobre scorso la RA ha ridotto i prezzi 2001 ai
Maintainer del 68% (!!) e di quanto sono aumentate le registrazioni? Domanda
retorica :-), trovate la risposta sul sito RA alla voce statistiche.



> Numero massimo di registrazioni nell' unita' temporale ovvero numero
> massimo di registrazioni per ORG/ADMIN-C.

Perdona, Giorgio, ma non sono d'accordo, ne' su questa ne' su soluzioni di
questo genere. Le Regole di Naming devono preoccuparsi di riservare una
certa quantita' di nomi per usi predefiniti (ancora una volta ..
indipendentemente dalla quantita' e a chi siano riservati, questo e' tutto
da discutere) e devono preoccuparsi di creare procedure che tutelino il piu'
possibile i diritti di .. chi ne ha :-). Che tutelino "il piu' possibile",
la perfezione non esistera' mai.

Fatti salvi questi 2 principi .. il resto e' libero mercato (cosi' divento
ricco e vado alle Maldive, prima che lo dica qualcun altro :-).

Buona giornata!
Bruno Piarulli
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