Chiarificazioni su nuova legge editoria

ros shine a NETFLY.IT
Lun 9 Apr 2001 10:52:51 CEST


>Commento:
>
>>  La pericolosità di questa legge io non riesco proprio a vederla. Anche
>>  perchè è volutamente ambigua. Il concetto di "riconoscibilità di una
>>  testata" è così ampio e si presta a tali e tante interpretazioni che sarà
>>  difficile trovarvi un riscontro inconfutabile.
>
>Infatti e' questa ambiguita' a creare il problema....ovvero a non
>instillare la
>certezza del 'diritto'.... e se uno vuole operare in piena 'sicurezza' deve
>adottare l'intepretazione a lui piu' sfavorevole ovvero quella che si deve
>adeguare....
>
>>  Non solo: il prodotto
>>  editoriale è quello la cui pubblicazione e diffusione è subordinata ad una
>>  procedura di "deposito" ed autorizzazione presso la procura della
>>  repubblica (almeno credo; accade così quando, per un concorso, ho bisogno
>>  di produrre titoli/pubblicazioni "riconoscibili"). Questo potrebbe voler
>>  dire che la legge si applica unicamente ai prodotti editoriali, e non a
>>  tutti gli altri prodotti che "editoriali" non sono.
>
>Non sono del ramo ma dal testo non sembrerebbe visto che la legge precisa
>cosa sia il 'prodotto editoriale' ed entra anche nel dettaglio 'tecnico'
>relativamente al discorso  'voci e suoni' e sulle opere 'filmiche'..


Non sono del ramo neppure io. Ma un libro è tale non perché sono
passata in tipografia a farmi rilegare un pò di carte, ma perché l'ho
dovuto "depositare" da qualche parte, certificando che mi appartiene
e che è  un mio prodotto intellettuale, e provvedendo alla sua
"diffusione" attraverso la "pubblicazione". "Pubblicare" vuol dire
appunto questo: rendere pubblico - vale a dire "diffondere". Ora nel
caso di internet alcune di queste condizioni mancano. La "pubblicità"
c'è ma manca l'ufficialità e l'univocità dell'attribuzione. In caso
contrario molto volentieri aggirerei le leggi sulle pubblicazioni e
pubblicherei tutti i miei futuri libri su Internet senza passare  da
alcun editore ufficiale....Ed avvalendomi di questa falla, vincerei
tutti i concorsi di questo mondo...;) Parimenti, tutti coloro che
pubblicano su internet delle robe qualunque potrebbero definirisi a
pienissimo titolo degli "scrittori" o dei "saggisti" o dei
"giornalisti"
Alla fine la legge sarebbe più pericolosa per lo stato ed il mercato
(editoriale) che per la rete in sé...


>
>
>Aldila' delle considerazioni piu' strettamente 'politiche' credo anche che le
>dichiarazioni del presidente FNSI "che accoglie con favore il provvedimento
>perche' necessario per garantire una informazione affidabile e corretta al
>pubblico"  credo che si ci muove in successione logica in tal senso, visto
>che non e' possibile garantire la stessa cosa per 'testate' o
>'prodotti editoriali'
>che non sono sotto la giurisdizione italiana si possa pensare, in virtu' dello
>stesso principio, di impedire o limitare l'accesso a informazioni provenienti
>dall'estero. E' esattamente la situazione della Cina.
>Mi chiedo... e' questo il "paese normale" o "l'Italia che si ha in mente" ?


Io credo che il Serventi Longhi vi abbia volutamente  "mettere" nella
legge più significati di quelli che ci sono...facendo naturalmente un
pò di retorica di ritorno. Volevano assicurare i finanziamenti anche
all'editoria on line e ci hanno servito la questione in questi altri
termini: «Finisce l'assurda anarchia che consente a chiunque di fare
informazione on line senza regole e senza controlli»

Un'ultima piccola considerazione: volendo applicare la legge in
maniera restrittiva, ci sarebbe da "valutare/giudicare" tutti i
500.000 siti italiani in ogni loro componente (potrei sempre
nascondere una "ezine" nella directory del mio sito). E chi lo
farebbe....la polizia postale???

Direi che un bel "servizio" sarebbe invece registrare il maggior
numero possibile di "testate" (profit e non profit) ed immediatamente
dopo fare il maggior numero di richieste di contributi possibili a
sostegno di tutti i giornali di classe che ci si può immaginare...
roba da affossare gli uffici. Scommetti che in tal caso scatterebbe
una correzione della legge ? ;)


Rosanna



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