Chiarificazioni su nuova legge editoria

Enrico Giannini giannini a ALTALEX.COM
Lun 9 Apr 2001 11:11:49 CEST


>
>Io credo che il Serventi Longhi vi abbia volutamente  "mettere" nella
>legge più significati di quelli che ci sono...facendo naturalmente un
>pò di retorica di ritorno. Volevano assicurare i finanziamenti anche
>all'editoria on line e ci hanno servito la questione in questi altri
>termini: «Finisce l'assurda anarchia che consente a chiunque di fare
>informazione on line senza regole e senza controlli»

E questo doveva essere l'obbiettivo primario -neanche troppo nascosto-.
Peccato che per sfondare questa porta abbiano usato del TNT.


>Un'ultima piccola considerazione: volendo applicare la legge in
>maniera restrittiva, ci sarebbe da "valutare/giudicare" tutti i
>500.000 siti italiani in ogni loro componente (potrei sempre
>nascondere una "ezine" nella directory del mio sito). E chi lo
>farebbe....la polizia postale???

Anche.
Visti i possibili (anche se dubbi e ancora controversi) effetti penali
(art.16 legge del '48 - reato di "Stampa clandestina" - non depenalizzato),
potrebbe bastare anche denuncia del vicino all'autorità giudiziaria, con
simpatici "effetti delazione", etc.
Mi preoccupano magistrati e procuratori troppo zelanti che potrebbero
cogliere la palla al balzo per farsi belli....


>Direi che un bel "servizio" sarebbe invece registrare il maggior
>numero possibile di "testate" (profit e non profit) ed immediatamente
>dopo fare il maggior numero di richieste di contributi possibili a
>sostegno di tutti i giornali di classe che ci si può immaginare...
>roba da affossare gli uffici. Scommetti che in tal caso scatterebbe
>una correzione della legge ? ;)

Credo che qualcuno abbia già pensato al giochino (i Beneficiari)...


Enrico Giannini
Altalex
giannini a altalex.com



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