costituzionalista dilettante

Control C master a CHIARI.NET
Mer 11 Apr 2001 20:58:30 CEST


chiari mario wrote:
>
> Hi all,
>
> scusate il livello dilettantesco

non fare il furbo, Mario, che' sei su una pista buona ...

> Noto che per visionare un sito www, digito un nome di dominio nel browser
> (ovvero 'mi metto in comunicazione con qualcuno, al suo indirizzo'). Chi ha
> messo il sito in rete, di fatto non diffonde niente

Ci possono essere due approcci: quelli che dicono che Internet e'  (e va
trattato) come un giornale - e quelli che dicono che Internet e' una
memoria (banca dati) riservata ...

I primi dicono che anche un giornale o un film bisogna pagarli ... ma un
dato Internet e' PERSONALMENTE riservato!

Infatti per accedere ai dati non solo bisogna intenzionalmente puntare
un indirizzo, ma a premessa bisogna pure disporre di un univoco account
di sistema con tanto di nome utente, ID e password!

Riservato in linea di principio proprio come il dato del mio 740
compilato presso il sito del Ministero delle Finanze (per gestirlo
infatti devo negoziare un altro e pure lui univoco nome utente, altro
ID, altra password)

Si puo' quindi conseguire che Internet e' un club (insieme finito con
accessi personalizzati), e quello che avviene in un club NON e' esposto
alla fede pubblica...

Internet implica interfaccia e referenzialita' irriducibili ... non c'e'
Chiti che tenga!!!

(se questa pallottola ti piace ... sparala!)

Ti abbraccio

Giorgio



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