Diffusione e Comunicazione

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Gio 12 Apr 2001 00:50:31 CEST


Rispondo e commento un messaggio di M.Chiari:

> Bene. Problema: Internet (ovvero ognuna degli specifici protocolli, e-mail,
> ftp, http, ecc.) sono 'forme di comunicazioni' (e ricadono sopratutto sotto
> art.15) oppure 'forme di diffusione [del proprio pensiero]' (e ricadono
> sopratutto sotto art. 21). (nel proseguo dei due articoli, sono
> differerenti le possibilità di limitare i due diritti)
>

La 675 (legge sulla privacy) da' una buona definizione di cosa si intenda per
'comunicazione' e per 'diffusione' e che riporto a seguire:

g) per -comunicazione- il dare conoscenza dei dati personali a uno o più
soggetti determinati diversi dall'interessato, in qualunque forma, anche
mediante la loro messa a disposizione o consultazione;
h) per -diffusione- il dare conoscenza dei dati personali a soggetti
indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a
disposizione o consultazione;

In questo caso si parla dei dati 'personali' oggetto di tutela ma il principio che
si evince e' che si tratta di 'comunicazione' quando si sa esattamente chi e' il
destinatario di una informazione (indipendentemente da quanto grande possa
essere il numero di questi destinatari, aggiungo io) mentre per 'diffusione'  si
intende quando non v'e possibilita' di determinare esattamente chi acceda
all'informazione.
Nel primo caso ricadono le comunicazioni personali ma anche, ad esempio,
una rivista riservata a soli abbonati, mentre nel secondo caso ricadono le
informazioni in 'broadcast non selettivo'  tipo le trasmissioni televisive in
chiaro ma anche i quotidiani venduti in edical ad un pubblico indistinto.

Nel caso internet ci sono ambedue le tipologie e dipendono da come le
informazioni vengono 'pubblicate' e rese consultabili. Un sito non ristretto e'
'diffusione' mentre un sito in cui si accede solo tramite registrazione e'
'comunicazione'. L' e-mail e' prevalentemente comunicazione e piu'
propriamente 'corrispondenza'  quindi soggetta all'articolo 15 della
costituzione ed anche al corrispondente 615 (se non ricordo male il numero)
del codice penale che e' stato espressamente esteso alla corrispondenza in
forma 'elettronica' ambito in cui ricadono in generale tutte le comunicazioni
da soggetto a soggetto.

Detto questo, vorrei aggiungere anche un riferimento anche all'articolo 10
della Convenzione Europea che cita "diritto che comprende la libertà di
opinione e la libertà di ricevere o comunicare le informazioni o le idee, senza
ingerenze da parte di pubbliche autorità e senza frontiere" che esplicita
espressamente il carattere 'senza frontiere' (che ben si applica ad Internet)
della comunicazione del pensiero.
Abbastanza curiosamente ho trovato questo riferimento sul sito del Consiglio
Regionale dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia in documento di Luca
Boneschi (avvocato e condirettore della rivista del Centro di Iniziativa
Giuridica Piero Calamandrei "Il diritto dell'informazione e dell'informatica")
che e' particolarmente interessante perche' , tra le altre cose, dice
espressamente:

"La necessità di un coordinamento legislativo emerge in tutta evidenza anche
da una sommaria analisi della situazione: ma, a mio parere, rimane il fatto
che l'estensione analogica della norma dell'art. 5 L. 47/1948 ai giornali on-
line è fuor di luogo e fuor di legalità (anche perché, a tacere d'altro, la
normativa penale non potrà estendersi in via analogica)..."

Per carita', bisogna inquadrare la frase all'interno dell'intero documento ma
posso immaginare l'espressione di chi ha visto la cosa bene o male
realizzarsi cosi' candidamente...
Il testo del documento "Aspetti Giuridici della Informazione in Internet" di
Luca Boneschi cui faccio riferimento e' reperibile (se non lo rimuovono... :)
presso :

http://www.odg.mi.it/rel_uspi.htm

Sul sito in questione sono presenti altri testi interessanti che possono
spiegare il perche' i media tradizionali fanno un po' spallucce sul problema
'Internet' e altre interessanti posizioni (ad esempio:
http://www.odg.mi.it/zenoz.htm)

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini



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