Manlio ha fatto il guaio? :-)

Manlio Cammarata m.cammarata a INTERLEX.IT
Ven 13 Apr 2001 22:45:56 CEST


Ho espresso più volte su InterLex il mio - discutibile! - punto di vista sulla
questione, e anche nell'ultimo articolo http://www.interlex.it/tlc/respons2.htm

In estrema sintesi: fermo restando che non si possono porre limiti di nessun
tipo a chi vuole fare informazione in rete (informazione spontanea), con il
solo obbligo di "rendersi reperibile" in qualche modo, la registrazione di una
testata può essere un modo di qualificare l'informazione professionale, cioè
quella che si assume particolari responsabilità e obblighi (reponsabilità del
direttore, obbligo di rettifica, verifica delle fonti ecc.) e che in cambio ha
qualche vantaggio, come il divieto di sequestro.
Tutto questo conferisce - almeno in teoria - una particolare credibilità
all'informazione professionale.

C'è un altro aspetto da non trascurare. Il giornalista, di solito, ha una
preparazione specifica, sa come fare un pezzo e un titolo, come assegnare una
gerarchia alle notizie...
Non a caso i siti informativi che hanno maggiore seguito sono fatti da
giornalisti.
L'informazione spontanea ha i suoi pregi, che non vanno sottovalutati,
perché spesso offre punti di vista inediti, è libera da qualsiasi
vincolo (prima di tutto quello di far quadrare un bilancio), e soprattutto
offre una forma di "verifica" dell'informazione professionale.

Dunque si tratta di una scelta che, a mio avviso, spetta unicamente al titolare
del sito. E non al legislatore, come nella legge 62 e, prima ancora, nella
47/48...

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dr. Manlio Cammarata
InterLex
http://www.interlex.it
----------------------

Friday, April 13, 2001, 2:59:30 PM, you wrote:

> Helo

> ovviamente volevo essere ironico.
> ma rimane in parte la domanda: perchè ti sei registrato?
> Ovvero: la registrazione offre -immagino perchè non lo so - delle tutele.
> Erano così tutelanti da suggerirti di registrarti?

> Di nuovo, siccome la questione se mettere dei testi digitalizzati su un
> hard disk identificato con  un indirizzo IP e visionabile via Internet  sia
> pubblicazione e diffusione è - spero - ancora aperta, o comunque da
> distinguere in vari sottocasi (vedi reply di Giorgio),  la richiesta di
> registrazione sembra avere dato un argomento a chi ha intresse a chiuderla
> velocemente, vedi intro di Ordine dei giornalisti di Mi, al loro sito, al
> testo della tua registrazione.

> a presto, buona Pasqua romana, mario

> At 15.18 12/04/01 +0200, Manlio Cammarata wrote:
>>Sono stato io, ma non vedo dove sia il "guaio".
>>
>>La formula "trasmesso a mezzo rete telefonica, in formato digitale ecc." fu
>>concordata con il dott. Parnasi, giudice delegato alla sezione stampa del
>>tribunale di Roma, perché consentiva di estendere alla testata telematica il
>>principio già in vigore per le testate radiotelevisive.

> ma perchè estenderlo?

>>In effetti, la formula coniuga diritto e tecnologia. Si deve tener presente
>>che, all'epoca, la Rete era "sconosciuta alla legge" e quindi era necessario
>>"spiegargliela".
>>
>>Fossero questi i problemi!
>>
>>Ciao.
>>Manlio
>>
>>----------------------
>>dr. Manlio Cammarata
>>InterLex
>>http://www.interlex.it
>>----------------------
>>
>>Thursday, April 12, 2001, 12:53:34 PM, you wrote:
>>
>>> Manlio,
>>
>>> tutta colpa tua?
>>
>>> si veda a: http://www.odg.mi.it/inter_re.htm
>>
>>> cosa significa "trasmesso a mezzo rete telefonica, in formato
>>> digitale con i protocolli tecnici della rete INTERNET"
>>
>>> La TV trasmette, Internet no, o sbaglio?
>>
>>> con immutata amicizia
>>> mario
>>
>>
>>



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