Sulla validita' delle UDRP di ICANN - msg LegisNet

svp_crdd_it svp a CRDD.IT
Mer 18 Apr 2001 10:02:53 CEST


amonti a unich.it ha scritto:
>
> Salve,
> credo che i numeri non siano stati citati in modo preciso. A parte
> che l'articolo cui ho fatto riferimento non fa riferimento ad un solo
> caso, ma ad una tendenza diffusa dei tribunali americani, condivido
> le considerazioni di Marco D'Itri.
> Inoltre il punto - secondo me - e' che anche al di fuori dei confini
> italiani si sta attribuendo (consciamente o inconsciamente) un
> valore e un peso eccessivi alle MAP.

Direi che cio' dipende dal fatto che funzionano. Se non dessero una
valida tutela, non avrebbero successo.

> Chiamatelo pure ipergarantismo, ma non mi sentirei molto tutelato
> da un sistema di "giustizia sommaria".

Mi sembrano affermazioni dettate da pregiudizio. Non vedo perche' sia
definita "giustizia sommaria". L'assegnatario ha tutto il modo di
difendersi (oltretutto le spese per la MAP le paga tutte ilricorrente!),
e se proprio non si fida, non ha che iniziare un giudizio di merito.

> Decidere che uno e' uno
> squatter ancora prima di aver valutato i fatti non e' proprio il
> massimo della vbita:)))

Non mi sembra che i saggi abbiano fin'ora affibbiato etichette di
cybersuquatter senza aver prima valutato i fatti. Al contrario, mi pare
che le decisioni siano sempre state ben ponderate e motivate.

> Meglio un processo vero, dove, almeno
> sulla carta, la presunzione di innocenza da qualche diritto in piu':)))

Non mi sembra che le MAP siano un processo penale, ne' tantomeno che
siano condotte con rito accusatorio. Non ha senso parlare di
colpevolezza o innocenza in un procedimento civile, e tantomeno in una
procedura non giurisdizionale.

> In primo luogo non mi sembra corretto parlare di 1 a 3.464. Mentre
> ICANN e le varie societa' di risoluzione delle dispute hanno tutto
> l'interesse a diffondere le proprie decisioni, non e' lo stesso per le
> sentenze giudiziarie.

Lei mi sembra abbia comunque interesse a diffondere i dati relativi alle
sentenze giudiziarie. Se il rapporto di 1 a 3.464  sbagliato, ci
fornisca Lei i dati corretti e li valuteremo.

> In secondo luogo, non e' detto che i "saggi" siano sempre in errore,
> ma non e' nemmeno questo il punto.

Vorrebbe dire che qualche volta hanno anche ragione? Perche' non ci
indica quali sono le MAP italiane in cui i saggi sono in errore? almeno
avremmo un altro punto di vista per valutare.

> Non mi risulta che qualcuno abbia mai messo in
> discussione - in un tribunale americano - la validita' delle MAP
> ICANN.

Ma non ha appena scritto che "l'articolo cui ho fatto riferimento non fa
riferimento ad un solo caso, ma ad una tendenza diffusa dei tribunali
americani"? Se e' una tendenza diffusa, ci sara' pure qualche sentenza
che ha messo in discussione le UDPR di ICANN; e, se c'e', un serio
articolo giuridico dovrebbe come minimo citarle. Perlomeno, in italia si
usa cosi'.....

Cordiali saluti,

    dott. Alfredo Veglianti



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