Domini riservati (gTLDs)

Daniele Vannozzi Daniele.Vannozzi a IAT.CNR.IT
Lun 23 Apr 2001 08:18:58 CEST


Alessandro Ranellucci jr wrote:
>
> Stefano Trumpy ha scritto:
> > Centro ! i nomi in questione erano stati posti nella lista poiche' coincidenti
> > con quelli che si prevedevano sarebbero stati i nuovi gTLD, proposti dal
> > gruppo IAHC di ISOC, in tempi pre - ICANN. Adesso ICANN ha approvato una lista
> [...]
>
>  Posso avanzare la mia modesta proposta?
>
>  Secondo me si potrebbe agire cosi': nel documento sui Nomi Riservati si
> possono mantenere tutti gli attuali TLD (funzionanti e non) con l'aggiunta,
> ovviamente, dei 7 approvati da ICANN.
>
>  Poi si dovrebbero revocare tutti i domini che fanno parte di questa lista,
> e che sono stati concessi finora. Operazione "dolorosa", ma si potrebbe dare
> un preavviso di 6 mesi o piu' agli attuali assegnatari.

Alessandro,
se la tua proposta fosse fatta propria dal CE direi che come minimo il
tempo da concedere agli attuali assegnatari dovrebbe essere di almeno
un anno.

>
>  Ultimo passo, certamente un po' laborioso, sarebbe quello di assegnare
> questi domini (web.it, info.it, shop.it, ecc.) alla Registration Authority,
> autorizzandola a rivenderne i domini di terzo livello. E cioe', si potrebbe
> fare come ".co.uk", ".net.uk", ma chiaramente senza impedire le
> registrazioni dei domini di secondo livello.

Se non ricordo male, durante una presentazione a cui ho assisitito, mi
pare che l'utilizzo di sottodomini di un ccTLD corrispondenti al nome
dei nuovi gTLD non sia il "massimo del consigliato" da parte di ICANN.
Tralasciando questo fatto a mio avviso l'adozione di una struttura di
sottodomini al ccTLD .it deve essere concomitante ad una stretta
definizione e verifica di chi poi puo' registravi, e' inutile avere un
edu.it nel quale ci sono delle aziende ed un com.it in cui ci sono i
Ministeri, tanto per intenderci. In ogni caso al momento non ne ravviso
la necessita'.

>  Potrebbe essere una soluzione per risolvere il problema in modo
> democratico. E anche per ampliare il "mercato" dei nomi a dominio in Italia.
> Credo che molti potranno essere contenti nel poter registrare un dominio
> come "mario-rossi.info.it".

Credo che per l'intero sistema dei domini nel ccTLD .it non si debba
pensare solo in termini quantitativi ... ma e soprattutto in termini
qualitativi.

>
>  Non so se tutto questo sia fattibile; scusate ancora una volta se mi sono
> immischiato in affari non di mia competenza :-)

Saluti,

                Daniele Vannozzi

>
> Alessandro Ranellucci jr
> -> alex a primafila.net
> ........................
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