UN CASO INTERESSANTE... CORSERA.IT

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Sab 21 Apr 2001 22:43:49 CEST


Caro Stefano,

ho già risposto a Mario CHiari, che sostiene sostanzialmente la tua stessa
tesi.

Io non invoco alcun intervento dell'antitrust, almeno sino a quando RA non
abuserà del proprio indiscutibile predominio sul mercato delle registrazioni
.it

Il fatto che un italiano possa registrare un dominio .com, oppure un dominio
.co.uk non prova che RA non è monopolista, prova soltanto che gli altri TLD
(così come anche il ccTLD .it per i comunitari) sono aperti.

RA è monopolista, l'attività di gestione del registro è una attività di
impresa, esiste un mercato delle registrazioni (ciò è provato dall'esistenza
dei maintainer, che operano come imprese a valle di RA).

Tutto qui, senza nessuno stress

A presto

Riccardo
----- Original Message -----
From: "Stefano Trumpy" <stefano.trumpy a iat.cnr.it>
To: "Riccardo Roversi" <rroversi a SLA.IT>; <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Friday, April 20, 2001 12:10 PM
Subject: Re: UN CASO INTERESSANTE... CORSERA.IT


> At 10:24 +0200 18-04-2001, Riccardo Roversi wrote:
> >Buongiorno a tutti.
> >
> >Dato che la stessa responsabile di e-solv ha fatto riferimento alla
procedura relativa al dominio corsera.it, utilizzando detto riferimento come
argomento a supporto della affidabilità e credibilità delle procedure di
riassegnazione italiane, non posso trattenermi dal fare qualche commento su
questa decisione, che ritengo criticabile da molti punti di vista.
> >
> >Per evitare di tediare l'intera lista, invito gli interessati a leggere
la decisione integralmente (non è molto lunga).
> >
> >In questa sede vi segnalo soltanto che:
> >
> >- la decisione si apre con una analisi relativa all'eventuale esistenza
di una posizione dominante di RA nel mercato della registrazione di domini
.it.  Questa introduzione si conclude con una netta pronuncia da parte del
saggio, secondo la quale non è assolutamente configurabile una violazione
della normativa antitrust da parte di RA.
> >
> >A me pare che, in realtà, la situazione sia opposta a quella descritta
dal saggio.  RA è certamente in posizione dominante, anzi è monopolista di
quel mercato.
> >
>
> Intervengo su questo punto per chiarire che tutti i country code TLD sono
monopolisti per quanto riguarda la registrazione dei nomi sotto il suffisso
di pertinenza; per essere precisi, il registro e' unico ed uniche sono le
regole di registrazione. Per i registri di tipo generale le registrazioni
sul data base vengono fatte attraverso registrars (lo stesso registro puo'
essere anche registrar); comunque tutti i registrar sono vincolati alle
stesse regole e registrano su un unico data base "monopolista". Una
migrazione in questa direzione avverra' prima o dopo anche per il ".it" e
comunque pochi sono iccTLD  che ad oggi hanno attuato questo modello. Altra
osservazione da fare e' che l'utente italiano ha comunque la liberta' di
registrare nomi sotto i general TLD e sotto tutti i ccTLD detti aperti, che
ammettono la registrazione di utenti da tutto il mondo.
> Quindi, non vedo il ricorrere di questa definizione di monopolista sul
mercato, quasi ad invocare un intervento dell'antitrust.
> Stefano Trumpy
>
>
> >- nel merito la decisione analizza il diritto di RCS Editori ad ottenere
la titolarità del dominio "corsera.it".
> >
> >Il ricorso è stato respinto essenzialmente perchè si è ritenuto che il
resistente, che usa il dominio per un sito giornalistico, stia facendo un
uso legittimo della registrazione.
> >
> >Voi tutti, credo, sapete che "corsera" è la più nota delle abbreviazioni
della testata "Corriere della Sera", che contraddistingue da oltre 100 anni
il più noto quotidiano italiano.
> >
> >Tenete conto che Corsera è un marchio registrato di RCS Editori sin dal
1973....
> >
> >Io difendo le procedure di riassegnazione e ne sono un promotore assiduo,
ma devo ammettere che se poi si scrivono decisioni come quella di cui sopra,
allora la credibilità se ne va a farsi....
> >
> >A presto
> >
> >Riccardo Roversi
> >
> >
> >
> >
>



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