UN CASO INTERESSANTE... CORSERA.IT

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Lun 23 Apr 2001 14:56:03 CEST


Hello,

grazie delle precisazioni. Qualche ulteriore commento.

At 22.38 21/04/01 +0200, Riccardo Roversi wrote:
>Caro Mario,
>
>mi spiace [e perchè? tutto Ok] doverti contraddire, ma l'interpretazione
del concetto di mercato
>e di impresa che le Autorità antitrust europee hanno dato è molto più ampia
>di quanto tu asserisci.

Ok, mi fido della tua interpretazione. Nonostante questo, mi sembra che ci
sia una differenza tra il ruolo che ha giocato -in US e nel mondo- Network
Solution e quello giocato da  IAT/CNR (e sigle precedenti) nel 'mercato'
delle regitrazioni. Nel primo caso si poteva, e doveva!,  parlare di
monopolio, anche in riferimento a una nozione più ristretta - e quindi di
più ampio consenso - di monopolio di quella che citi.

>
>Sulla base di tale interpretazione, credo non ci possano essere dubbi in
>merito alla sussistenza di un monopolio di RA sul mercato delle
>registrazioni di domini .it.
>
>Infatti, l'attività di RA ha un indubbio contenuto economico (le
>registrazioni costano), ha riflessi economici rilevanti (i domini hanno un
>valore) ed è strettamente connessa con tutta una serie di altre attività
>economiche (maintainer, imprese che registrano i propri domini ecc.).

Ma tutto questo lo si potrebbe dire anche per le attività/funzioni delle
Forze Armate. Ma  questo non significa che sia del tutto pertinente dire
che le Forze Armate hanno un monopolio sul 'mercato' delle attività
militari. Ovvero, è sicuramente corretto dire che le Forze Armate hanno il
monopolio delle attività militari (legittime?), ma la riformulazione
'monopolio sul >mercato< delle attività militari' mi sembrerebbe comunque
una forzatura.

Perchè? Non sono sicuro, ma +/-: non è sufficiente che le attività di una
qualche entità abbiano 'contenuto economico', 'riflessi economici
rilevanti' e siano 'strettamente connesse con tutta una serie di altre
attività economiche' (come per esempio molte delle attività di associazioni
caritatevoli,  chiese e  tribunali) perchè quelle entità non possano
sentirsi 'esenti dalla possibile applicazione della legge
antitrust'. Ci vuole, credo, anche il fine di lucro, e modalità operative
di tipo commerciale.

>Come tu sai, almeno credo, il monopolio non è, di per sè, vietato dalla
>legge antitrust italiana, nè da quella europea: ciò che è vietato è abusare
>della posizione di dominio di cui si gode su un determinato mercato.

Ok, ma non direttamente rilevante alle mie obiezoni.

>questo punto di vista RA deve stare molto attenta, nel senso che qualsiasi
>scelta con contenuti (anche solo indirettamente economici) [a prorio
vantaggio economico?]
>potrebbe essere valutata dall'antitrust come un possibile abuso di posizione
>dominante.
>
>Se RA pensa di essere esente dalla possibile applicazione della legge
>antitrust, si sbaglia di grosso.

Non so cosa la RA pensi, ma io direi di si.

Detto tutto questo, due altre considerazioni:

i) essenso l'ambito di IAT/CNR  la ricerca (in senso diretto o
strumentale), la gestione del DNS - con la diffusione e 'banalizzazione'
delle conoscenze tecniche necessarie, e con l'uso diffuso del DNS - esce
tendenzialmente dai compiti possibili del CNR stesso;

ii) lo svolgimento di compiti relativi al DNS deve essere compiuto dal CNR
secondo le finalità proprie del CNR, ovvero -dicendolo in modo veloce -
senza fini e modalità commerciali. Ovviamente se lo IAT/CNR si comportasse
da operatore economico, allora tutto il discorso cambia.

Credo che, lasciando perdere le discussioni generali sul concetto di
monopolio, noi si concordi su i)+ii), e che questi siano due temi
all'ordine del giorno (se non oggi, domani mattina presto) ciao a tutti mario




>
>A presto
>
>Riccardo
>
>
>
>----- Original Message -----
>From: "chiari mario" <chiari.hm a flashnet.it>
>To: "Stefano Trumpy" <stefano.trumpy a IAT.CNR.IT>; "Riccardo Roversi"
><rroversi a SLA.IT>; <ITA-PE a NIC.IT>
>Sent: Friday, April 20, 2001 12:52 PM
>Subject: Re: UN CASO INTERESSANTE... CORSERA.IT
>
>
>> Hello:
>>
>> At 12.10 20/04/01 +0200, Stefano Trumpy wrote:
>> >At 10:24 +0200 18-04-2001, Riccardo Roversi wrote:
>> >>Buongiorno a tutti.
>> ............
>> >>
.............



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