Monopolio RA ? Si, no, forse...

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Mer 25 Apr 2001 03:33:54 CEST


Il monopolio della RA e' un vecchio ritornello che rispunta ogni tanto, anche
se ogni volta lo spunto e' magari diverso. In questo caso una MAP che
entrava un po troppo nel dettaglio (secondo me non essendo forse quella la
sede opportuna) nel confutare la tesi del monopolio usata come strumento di
delegittimazione della LAR ha scatenato un ormai consueto accapigliamento
di alcuni verso la RA e le conseguenti reazioni di chi, del servizio prestato
dalla RA,  e' invece soddisfatto.
In quest'ottica e' comprensibile la reazione di C.Allocchio anche se,
personalmente, non ne condivido la modalita', perche' suona come un invito a
non trattare l'argomento senza specificare particolarmente bene il perche'
(il che, viste le attitudini del Presidente ad operazioni di 'corridoio' ed in
'disparte'  - come nel caso Passigli, ad esempio -  aggiungono un pizzico di
'potenziale clima sospetto' )

Nel merito, e' mia opinione personale che il 'monopolio' tecnico esista ma
equivale alla 'esclusiva' concessa ad un distributore per una certa linea di
prodotti o marca visto che la 'licenza' di mantenere e registrare nomi a
dominio nel '.it' deriva da ICANN.  Si puo' discutere sul fatto che il
namespace e' una risorsa pubblica ma questo porta acqua al mulino della
opportunita' che a 'maneggiare' questa risorsa sia un organismo 'pubblico'...
Se invece si enfatizza una connotazione di 'prodotto' inteso come
'registrazione del nome a dominio' allora per poter avere 'licenza'
l'interlocutore da interpellare e' ICANN e, allo stato attuale bisogna
convincerla (e la RA attuale + il governo del paese deve essere d'accordo)
che si puo' fare di meglio della situazione attuale.

Credo che alla RA/CNR non dispiaccia l'idea di fungere da sola 'registry' ad
un certo numero di 'registrars'  scrollandosi cosi' di dosso la parte onerosa e
piu' prettamente commerciale delle registrazioni di nomi a dominio.
Uno degli ostacoli, anche se forse non il peggiore, e' il fatto che, dal punto di
vista tecnico, non esistono soluzioni tecniche particolarmente collaudate e
che siano appetibili ad un ambito piu' facilmente 'non profit' stile ccTLD e
soprattutto esenti da 'license fee'  (per i registrars del '.com' mi sembra si
aggiri intorno ai 10K$ di sola licenza software)

D'altronde la struttura italiana di fatto e' gia' simil multi-registrar.... io come
Griffini Giorgio singolo cittadino, se desidero registrare un nome a dominio
sono praticamente obbligato a rivolgermi ad un maintainer anche se ci
riuscirei tranquillamente da solo (please non ditemi che posso pagando di
piu' perche' il delta e' li' apposta per impedirmelo).

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe