R: Comunicato del Comitato Esecutivo n. 35

Avv. Simone Grisenti simone.grisenti a INWIND.IT
Sab 4 Ago 2001 09:24:53 CEST


Mi sembra un'ottima cosa quella dell'introduzione di una procedura di
urgenza stile "sospensiva" al TAR. Resto un po' inquieto per il continuo
rimaneggiamento delle norme in questione, sempre più somigliante al modo di
legiferare del nostro parlamento.
Speriamo bene.
A tutti un saluto.

-----Messaggio originale-----
Da: owner-ita-pe a NIC.IT [mailto:owner-ita-pe a NIC.IT]Per conto di
Pierfranco Bini
Inviato: sabato 4 agosto 2001 1.08
A: EXEC
Cc: Ita-Pe
Oggetto: Comunicato del Comitato Esecutivo n. 35


  Comunicato nr. 35 del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana
  ------------------------------------------------------------------------

Buongiorno!

Si comunica ai membri della Naming Authority che il Comitato Esecutivo,
riunitosi a Roma in data 19/7/2001, ha deliberato quanto segue:


---Modifiche alle regole di Naming---

1) All'articolo 12  viene aggiunto il seguente punto c):

  c) nell'ipotesi di cui all'art 12.3

All'articolo 12 viene aggiunto il seguente punto 12.3:

  12.3) Sospensione di un nome a dominio appena assegnato
  Contestualmente all'assegnazione di un nome a dominio, la RA qualora
ravvisi
  la necessita' e l'urgenza di una verifica di quanto dichiarato dal-
  l'assegnatario nella lettera di AR, puo' richiedere la verifica dei
  documenti ai sensi dell'art 13.2 e sospendere il nome a dominio
nell'attesa
  del ricevimento dei documenti.

  La RA, una volta espletate le verifiche previste all'art 13.2, e' tenuta a
  ripristinare il nome a dominio all'assegnatario, oppure, qualora si
  verifichino le ipotesi di cui all'art 13.3, a revocarlo.


2) L'articolo 14.4 viene modificato come segue:

  La RA considera una contestazione come risolta nel momento in cui

  - riceva comunicazione in tal senso da tutte le parti interessate; oppure
  - riceva dal presidente del collegio arbitrale una decisione arbitrale
sulla
    questione reso in conformita' con quanto previsto all'articolo 15.6 di
    questo Regolamento; oppure
  - riceva notifica di sentenza passata in giudicato dell'autorita'
    giudiziaria, o lodo arbitrale passato in giudicato che risolve la
    questione; oppure
  - riceva dalla parte che ha posto la contestazione comunicazione della sua
    volonta' di abbandonarla; oppure
  - la precedente assegnataria dell'oggetto contestato rinunci alla sua
    assegnazione; oppure
  - il nome a dominio contestato sia nello stato di NO-PROVIDER-MNT e siano
    decorsi i tre mesi previsti dall'art. 3.2 delle Procedure Tecniche di
    Registrazione senza che la RA abbia ricevuto da parte del soggetto
    assegnatario ulteriori comunicazioni in merito a tale registrazione;
  - una delle due parti offra prova dell'avvenuta estinzione di un
    procedimento giudiziario avviato per la risoluzione della controversia;
    oppure
  - siano trascorsi 6 mesi dal momento in cui e' stata posta la
contestazione
    senza che la parte che l'ha iniziata abbia ribadito la propria volonta'
di
    mantenere la sua contestazione; oppure
  - siano trascorsi 6 mesi dall'ultima volta in cui la parte che ha iniziato
    la contestazione abbia ribadito la propria volonta' di mantenerla;
oppure
  - riceva la decisione su una procedura amministrativa di cui all'art. 16
che
    trasferisce a chi lo ha contestato il nome a dominio; oppure
  - riceva la decisione su una procedura amministrativa di cui all'art. 16
che
    respinga la contestazione

  proceda alla revoca d'ufficio del nome a dominio ai sensi dell'art.11.2.
  Una contestazione risolta non puo' essere nuovamente riproposta fra le
  stesse parti per lo stesso nome a dominio, a meno che la risoluzione non
sia
  stata risolta ai sensi dei precedenti punti 10 e 11 di questo articolo.


3) L'articolo 14.5 viene modificato come segue:

  caso a), primo punto:
  in base ai punti "4", "7", "8", "9" o "11" del precedente articolo 14.4,
  oppure
  caso b), ultimo punto:
  in base al punto "5", "6", "10" o “12” del precedente articolo 14.4 ,


4) L'articolo 16.6 punto a) viene modificato come segue:

  a) il nome a dominio contestato sia identico o tale da indurre confusione
  rispetto ad un marchio su cui egli vanta diritti, o al proprio nome e
  cognome; e che


5) Il primo comma dell'articolo 17.3 viene modificato come segue:

  Il presidente della Naming Authority, valutata l'opportunita' di abilitare
  nuovi enti in relazione alle necessita' del ccTLD "it"

L'ultimo comma dell'articolo 17.3 viene modificato come segue:

  Gli enti le cui domande siano state respinte per motivi di opportunita'
  devono essere avvertiti nel momento in cui tali motivi vengano meno.


---Modifiche alle procedure tecniche di registrazione---

6) L'articolo 1.2 ,penultimo comma delle procedure tecniche di registrazione
viene modificato come segue:

  Registration Authority Italiana
  Network Information Center
  c/o Istituto IAT del CNR
  Via Giuseppe Moruzzi, 1
  I-56124 Pisa
  Tel: +39 050 3139811
  Fax: +39 050 542420


7) L'articolo 1.4, terz'ultimo comma viene modificato come segue

  I nameserver indicati nel modulo devono essere tutti autoritativi per il
  nome a dominio (ad eccezione  del nameserver su cui viene eventualmente
  offerto il servizio di nameserver secondario della RA, che  e' configurato
  automaticamente a registrazione avvenuta).


---Modifiche alle procedure di riassegnazione---

8) All'articolo 3 viene aggiunto il seguente punto:

  12) allegare copia della raccomandata di contestazione ai sensi
      dell'art 14.1 delle Regole di Naming e della ricevuta di ritorno

9) L'articolo 4 ultimo comma viene modificato come segue:

  L'ente conduttore della procedura deve dare immediata comunicazione
  dell'inizio della procedura al ricorrente, al resistente, alla
Registration
  Authority italiana ed al presidente della Naming Authority italiana,
  indicando i nomi delle parti ed il nome a dominio sottoposto alla
  "procedura"
  La comunicazione deve essere inviata in formato "text/plain".


10) All'articolo 12 viene aggiunto il seguente comma:

  Nel caso in cui il collegio conceda termine alle parti per ulteriori
memorie
  o produzione documentale, il termine per la decisione e' di trenta giorni
  dalla costituzione del collegio.


11) L'articolo 15, secondo comma viene modificato come segue:

  Salvo che ricorrano circostanze eccezionali, il collegio comunica la
propria
  decisione sul reclamo all'ente conduttore entro 15 giorni dalla sua
  costituzione ai sensi dell'art. 6, ultimo comma, o 30 giorni nel caso di
cui
  all'art 12 secondo comma.


---Modifiche all'elenco dei nomi a dominio riservati---

12) L'elenco dei nomi riservati viene modificato come segue:

  3. Nomi Riservati di Pubblica Amministrazione

  Sono nomi a dominio riservati e come tali assegnabili solo all'ente
  territoriale corrispondente:

   - il nome "regione" al di sotto del nome a dominio geografico
  corrispondente ad una regione o della sua sigla elencato in Tabella 1.2
   - i nomi inizianti con "regione" seguito (con o senza il carattere
     separatore "-" o i caratteri separatori "di") dal relativo nome
     geografico o dalla sua sigla elencato in Tabella 1.2
   - i nomi corrispondenti (con o senza il carattere separatore "-" o i
     caratteri separatori "di") alla denominazione ufficiale dell'Ente
Regione,
     al di sotto dei top level domain elencati in tabella 1.5
   - i nomi corrispondenti (con o senza il carattere separatore "-" o i
     caratteri separatori "di") alla denominazione ufficiale dell'Ente
Regione,
     al di sotto del nome a dominio geografico corrispondente alla regione o
     alla sua sigla elencato in Tabella 1.2
   - il nome "provincia" al di sotto del nome a dominio geografico
     corrispondente ad una provincia o della sua sigla elencato in Tabella
1.3
   - i nomi inizianti con "provincia" seguito (con o senza il carattere
     separatore "-" o i caratteri separatori "di") dal relativo nome
     geografico o dalla sua sigla elencato in Tabella 1.3
   - i nomi corrispondenti (con o senza il carattere separatore "-" o i
     caratteri separatori "di") alla denominazione ufficiale dell'Ente
     Provincia, al di sotto dei top level domain elencati in tabella 1.5
   - i nomi corrispondenti (con o senza il carattere separatore "-" o i
     caratteri separatori "di") alla denominazione ufficiale dell'Ente
     Provincia, al di sotto del nome a dominio geografico corrispondente
alla
     provincia o alla sua sigla elencato in Tabella 1.3
   - il nome "comune" al di sotto del nome a dominio geografico
corrispondente
     ad un comune elencato in Tabella 1.4 o al nome di un comune coincidente
     con il nome del capoluogo di provincia;
   - i nomi inizianti con "comune" seguito (con o senza il carattere
     separatore "-" o i caratteri separatori "di") dal relativo nome
geografico
     elencato in Tabella 1.4
   - i nomi corrispondenti (con o senza il carattere separatore "-" o i
     caratteri separatori "di") alla denominazione ufficiale dell'Ente
Comune,
     al di sotto del nome a dominio geografico corrispondente al comune
     elencato in Tabella 1.4


13) Viene eliminato l'ultimo comma:

  Sono riservati tutti i nomi
  corrispondenti alle denominazioni ufficiali di enti geografici.

14) Viene aggiunta la Tabella 1.5 di nomi riservati

---------

15) In merito alle procedure supplementari sottoposte al CE da parte dello
Studio Bertelle per approvazione, il CE rileva che si tratta in realta' di
"istruzioni per l'uso" e non di vere procedure aggiuntive alle norme stesse
e che pertanto non necessitano di approvazione da parte del CE.
Il CE pertanto invita lo Lo Studio Bertelle a cambiare il titolo delle
relative pagine sul proprio server WEB.

16) Le procedure supplementari dello studio MFSD sono approvate.

17) Il CE, contestualmente all'approvazione della nuova versione
dell'articolo 17.3, sollecita il presidente della NA a non abilitare nuovi
enti conduttori.

Le ragioni dietro a questa richiesta sono essenzialmente di opportunita': NA
e CE, infatti stanno vivendo un momento di profondo rinnovamento, specie per
quanto riguarda i rapporti con la RA, rinnovamento che non potra' non
riflettersi anche sulle regole di Naming e su tutti gli attori operanti
nella realta' Internet italiana. Il CE ritiene pertanto che sia opportuno
fotografare, per cosi' dire, la situazione attuale, per procedere
serenamente alla ristrutturazione di NA e CE.
Risulta inoltre evidente che la maggior parte degli EC non abbia mai gestito
alcuna PdR, il che rende superfluo aggiungere altra offerta ad un mercato
con un'evidente carenza di domanda.


Le decisioni di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14
sono pubblicate per i fini di cui all'art. 17, I e II comma dello statuto.

In appendice vengono riportati per intero gli articoli delle Regole di
Naming, delle Procedure Tecniche di Registrazione, e delle Procedure di
Riassegnazione, e dell’Elenco dei Nomi Riservati modificati parzialmente,
con le parti modificate evidenziate, in modo da agevolare una corretta
valutazione complessiva.

Cordiali saluti,

Pierfranco Bini
Direttore del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana


-------appendice-----

Regole di Naming

12. Sospensione dell'assegnazione di un nome a dominio

La RA puo' sospendere l'assegnazione di un nome a dominio soltanto:

 a) per ordine dell'autorita', oppure
 b) su richiesta dell'assegnatario.
! c) nell'ipotesi di cui all'art 12.3

12.1 Sospensione per ordine dell'autorita'

La RA sospende l'assegnazione di un nome a dominio su ordine
dell'autorita' giudiziaria notificatole nelle forme di legge o di
provvedimento cautelare comunicatole dal collegio arbitrale,  con cui ne
venga inibito all'assegnatario l'uso.

Il nome a dominio cosi' sospeso viene ripristinato a favore
dell'originario assegnatario solo a fronte di provvedimento esecutivo
dell'autorita' giudiziaria o di decisione arbitrale con cui siano
respinte le richieste di chi ne contestava la legittimita' dell'uso,
oppure a fronte della dimostrazione che il procedimento, nell'ambito del
quale il provvedimento che ha portato alla sospensione e' stato emesso,
si e' estinto.

Il nome a dominio sospeso ai sensi del primo comma del presente articolo
viene revocato dalla RA solo a fronte di sentenza passata in giudicato o
decisione arbitrale che confermi l'atto sospensivo o dichiari che
l'assegnatario non ne aveva diritto all'uso.

12.2 Sospensione a richiesta dell'assegnatario

La RA sospende un nome a dominio su richiesta dell'assegnatario al quale
ne sia contestato giudizialmente l'uso.

In questa ipotesi, la RA e' tenuta a ripristinare il nome a dominio a
favore dell'assegnatario originale non appena questi glielo richieda.

!12.3) Sospensione di un nome a dominio appena assegnato
!Contestualmente all'assegnazione di un nome a dominio, la RA qualora
!ravvisi la necessita' e l'urgenza di una verifica di quanto dichiarato
!dall'assegnatario nella lettera di AR, puo' richiedere la verifica dei
!documenti ai sensi dell'art 13.2 e sospendere il nome a dominio nell'attesa
!del ricevimento dei documenti.
!
!La RA, una volta espletate le verifiche previste all'art 13.2, e' tenuta a
!ripristinare il nome a dominio all'assegnatario, oppure, qualora si
!verifichino le ipotesi di cui all'art 13.3, a revocarlo.


14.4 Contestazione Risolta

La RA considera una contestazione come risolta nel momento in cui

 1. riceve comunicazione in tal senso da tutte le parti interessate;
    oppure
 2. riceve dal presidente del collegio arbitrale una decisione arbitrale
    sulla questione reso in conformita' con quanto previsto all'articolo
    15.6 di questo Regolamento; oppure
 3. riceve notifica di sentenza passata in giudicato dell'autorita'
    giudiziaria, o lodo arbitrale passato in giudicato che risolve la
    questione; oppure
 4. riceve dalla parte che ha posto la contestazione comunicazione della
    sua volonta' di abbandonarla; oppure
 5. la precedente assegnataria dell'oggetto contestato rinuncia alla sua
    assegnazione; oppure
! 6 il nome a dominio contestato sia nello stato di NO-PROVIDER-MNT e siano
!   decorsi i tre mesi previsti dall'art. 3.2 delle Procedure Tecniche di
!   Registrazione senza che la RA abbia ricevuto da parte del soggetto
!   assegnatario ulteriori comunicazioni in merito a tale registrazione;
! 7 una delle due parti offra prova dell'avvenuta estinzione di un
!   procedimento giudiziario avviato per la risoluzione della controversia;
!   oppure
! 8 siano trascorsi 6 mesi dal momento in cui e' stata posta la
!   contestazione senza che la parte che l'ha iniziata abbia ribadito la
propria
!   volonta' di mantenere la sua contestazione; oppure
! 9 siano trascorsi 6 mesi dall'ultima volta in cui la parte che ha iniziato
!   la contestazione abbia ribadito la propria volonta' di mantenerla;
oppure
! 10 riceva la decisione su una procedura amministrativa di cui all'art. 16
!    che trasferisce a chi lo ha contestato il nome a dominio; oppure
! 11 riceva la decisione su una procedura amministrativa di cui all'art. 16
!    che respinga la contestazione
! 12 proceda alla revoca d'ufficio del nome a dominio ai sensi
dell'art.11.2.
!
! Una contestazione risolta non puo' essere nuovamente riproposta fra le
! stesse parti per lo stesso nome a dominio, a meno che la risoluzione non
! sia stata risolta ai sensi dei precedenti punti 10 e 11 di questo
! articolo.


14.5 Effetti della risoluzione della contestazione.

Risolta la contestazione ai sensi del precedente articolo 14.4, la RA:

 a - se la risoluzione e' avvenuta
!    * in base ai punti "4", "7", "8", "9" o "11" del precedente articolo
14.4,
!      oppure
     * in base al punto "10" del precedente articolo 14.4, oppure
     * in base ai punti "2" o "3" del precedente articolo 14.4 e la
       sentenza, il lodo o la decisione arbitrale siano favorevoli
       all'assegnatario resistente alla contestazione, oppure
     * in base al punto "1" del precedente articolo 14.4 e le parti
       concordino sulla legittimita' della registrazione dell'assegnatario
       resistente alla contestazione,
     allora la RA rimuove dal RNA la notazione "valore contestato/challenged
     value" per il nome a dominio contestato;

 b - se la risoluzione e' avvenuta
     * in base ai punti "2" o "3" del precedente articolo 14.4, e la
       sentenza, il lodo o la decisione arbitrale siano favorevoli a
       chi ha posto la contestazione, oppure
     * in base al punto "9" del precedente articolo 14.4, oppure
     * in base al punto "1" del precedente articolo 14.4 e le parti
       concordino sulla illegittimita' della registrazione dell'assegnatario
       resistente alla contestazione, oppure
!    * in base al punto "5", "6", "10" o "12" del precedente articolo 14.4 ,
    allora la RA rimuove dal RNA l'assegnazione del nome a dominio
    contestato.

16.6 Trasferimento del nome a dominio contestato

Sono sottoposti alla Procedura i nomi a dominio per i quali un terzo
(denominato "ricorrente") affermi che:

! a) il nome a dominio contestato sia identico o tale da indurre confusione
   rispetto ad un marchio su cui egli vanta diritti, o al proprio nome e
   cognome; e che

b) l'attuale assegnatario (denominato "resistente") non abbia alcun diritto
   o titolo in relazione al nome a dominio contestato; ed infine che

c) il nome a dominio sia stato registrato e venga usato in mala fede.

Se il ricorrente prova che sussistono assieme le condizioni A e C
di cui sopra ed il resistente non prova a sua volta di avere diritto
o titolo in relazione al nome a dominio contestato, quest'ultimo
viene trasferito al ricorrente

In relazione al precedente punto b) del presente articolo, il resistente
sarà ritenuto avere diritto o titolo al nome a dominio contestato qualora
provi che:

1) prima di avere avuto notizia della contestazione in buona fede ha
usato o si e' preparato oggettivamente ad usare il nome a dominio o un
nome ad esso corrispondente per offerta al pubblico di beni e servizi;
oppure

2) che e' conosciuto, personalmente, come associazione o ente commerciale,
con il nome corrispondente al nome a dominio registrato, anche se non ha
registrato il relativo marchio; oppure

3) che del nome a dominio sta facendo un legittimo uso non commerciale,
oppure commerciale senza l'intento di sviare la clientela del ricorrente o
di violarne il marchio registrato.


17.3 Accettazione della domanda

!Il Presidente della Naming Authority, valutata l'opportunita' di abilitare
!nuovi enti conduttori in relazione alle necessita' dell ccTLD "it", accetta
!le domande ed abilita gli enti conduttori le cui domande siano conformi a
!quanto previsto nell'art. 17.2, e le cui eventuali norme di attuazione non
!siano in contrasto con le regole di naming.

La eventuale reiezione della domanda deve essere motivata e non preclude la
presentazione di una nuova domanda da parte dello stesso ente.

In mancanza di decisione negativa entro 20 giorni dalla presentazione della
!domanda, questa si considera accettata. Gli enti le cui domande siano state
!respinte per motivi di opportunita' devono essere avvertiti nel momento in
!cui tali motivi vengano meno.




Procedure tecniche di registrazione

1.2 Lettera di Assunzione di Responsabilita'

La lettera di assunzione di responsabilita' (lettera di AR) e' la lettera
con la quale il richiedente del nome a dominio si assume la piena
responsabilita' civile e penale dell'uso del dominio stesso. Nella lettera
di AR, oltre a quanto previsto all'articolo 13.1 delle Regole di Naming,
ed all'identificativo del Maintainer, devono essere dichiarati, secondo lo
schema predisposto dalla RA:

 - per le societa':
   1) numero di iscrizione alla Camera di Commercio oppure al Registro
      delle imprese, ove previsti dalla legge;
   2) numero di partita IVA;
   3) nome e cognome del legale rappresentante;
   4) sede sociale.

 - per le ditte individuali
   1) il numero di partita IVA

 - per i liberi professionisti:
   1) il numero di partita IVA, ove previsto dalla legge;
   2) il numero di iscrizione al relativo albo, se esistente.

 - per gli Enti pubblici:
   1) la titolarita' del richiedente a rappresentare l'Ente;
   2) gli estremi del provvedimento con cui l'Ente e' stato costituito,
      ove possibile;
   3) il codice fiscale o partita IVA, ove possibile;
   4) nel caso di enti pubblici Italiani, se l'Ente Pubblico rientra o
      meno tra quelli sottoposti al controllo di AIPA;

 - per le associazioni:
   1) data di costituzione,
   2) data e numero di registrazione ove prevista dalla legge;
   3) nome e cognome del legale rappresentante,
   4) codice fiscale o partita IVA ove previsti.

 - per le persone fisiche:
   1) nome e cognome,
   2) luogo e data di nascita,
   3) indirizzo di residenza
   4) identificativo unico (per l'Italia Codice Fiscale) e
      paese dell'Unione Europea che lo ha emesso.

La lettera di AR, firmata dal richiedente, va inviata, direttamente o
tramite il proprio provider/maintainer, alla RA al seguente indirizzo:


!       Network Information Center
!       c/o Istituto IAT del CNR
!       Via Giuseppe Moruzzi, 1
!       I-56124 Pisa
!       Tel: +39 050 3139811
!       Fax: +39 050 542420

La lettera di AR puo' essere inviata, dal richiedente o tramite il proprio
provider/maintainer, anche via fax.

1.4 Attivazione dei nameserver Internet o del DSA

Nel caso di registrazione di un nome a dominio in formato IPS, o in
formato ISO/IEC 10021 con relativa regola di traduzione in formato IPS,
il richiedente o il suo provider/maintainer deve attivare almeno due
nameserver autoritativi, uno primario e uno secondario, per il nuovo
nome a domini. Devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

 - i nameserver specificati nel modulo devono essere almeno 2 e
   devono corrispondere esattamente a quelli configurati per il nome a
   dominio;

 - gli indirizzi IP dei nameserver specificati nel modulo devono
   corrispondere a quelli reali ad essi associati;

 - il primo nameserver specificato nel modulo deve essere uguale a
   quello indicato nel record SOA del nome a dominio;

 - al nome a dominio non deve essere associato un CNAME;

 - il nome del nameserver specificato nel record SOA non deve essere
   un CNAME;

 - i nomi dei nameserver autoritativi per il nome a dominio non devono
   essere un  CNAME;

 - deve esistere almeno un record MX o un record A per il nome a
   dominio;

 - al record MX, eventualmente presente, non deve essere associato un
   CNAME

 - i nameserver, quando sottoposti ad interrogazione, non devono
   fornire le seguenti risposte:

     - not responding
     - not reachable
     - not running
     - non-existent domain
     - Host not found
     - server failure
     - Query failed

 - se nel modulo compare dns2.nic.it (e quindi viene richiesto un
   servizio di nameserver secondario), l'indirizzo IP specificato per
   questo nameserver nel modulo deve essere esatto. Inoltre, in tal
   caso, deve anche risultare che:

     - il "refresh period" non sia minore di 86400
     - il "retry interval" non sia minore di 1800
     - l'"expire time" non sia minore di 604800

! I nameserver indicati nel modulo devono essere tutti autoritativi per il
nome a dominio (ad eccezione  del nameserver su cui viene eventualmente
offerto il servizio di nameserver secondario della RA, che  è configurato
automaticamente a registrazione avvenuta).

I documenti di riferimento per i controlli di cui sopra sono RFC974,
RFC1034 e RFC1912.

Nel caso di registrazione di un nome a dominio in formato ITU X.500, il
richiedente o il suo provider/maintainer deve attivare almeno un
Directory System Agent (DSA) per il nuovo nome a domini.


Procedure di riassegnazione

Art. 3. Contenuto del reclamo

La procedura amministrativa inizia con l'invio del reclamo, da parte del
ricorrente, all'ente conduttore da lui prescelto.

Il reclamo puo' riferirsi a uno o piu' nomi di dominio, purché registrati
dal
medesimo titolare.

Il reclamo deve essere inoltrato all'ente conduttore in duplice copia
cartacea e in forma elettronica (salvi gli allegati non riproducibili) e
deve:

1) contenere l'espressa richiesta che il reclamo sia sottoposto alla
procedura amministrativa;

2) indicare il nome, l'indirizzo postale ed elettronico, il numero di
telefono e di fax del ricorrente e dell'eventuale soggetto autorizzato a
rappresentarlo nella procedura amministrativa;

3) specificare il metodo di comunicazione da utilizzare come preferito
nella procedura amministrativa (incluse le persone da contattare, il mezzo
da utilizzare e l'indirizzo) sia per (A) materiale esclusivamente
elettronico sia per (B) materiale con copia cartacea;

4) indicare se il ricorrente richiede la nomina di un collegio di tre saggi
o di un saggio unico per la soluzione della disputa e, nel caso di scelta di
un collegio di tre saggi, indicare il nominativo di tre candidati tra cui
selezionare uno dei componenti del collegio (i nominativi dei candidati
devono necessariamente essere inclusi nella lista dei saggi accreditati
presso l'ente conduttore prescelto);

5) indicare quale sia il nome di dominio (o i nomi di dominio) oggetto del
reclamo;

6) specificare il nome dell'intestatario del nome a domino che intende
contestare;

7) specificare il segno distintivo, il nome e cognome o il marchio su cui è
basato il reclamo e, per ciascun segno distintivo, o marchio, descrivere i
beni o servizi, se esistenti contraddistinti dal segno distintivo o marchio
medesimo (il ricorrente può anche descrivere separatamente i beni o i
servizi che intende contraddistinguere per il futuro con il suddetto segno
distintivo o marchio);

8) specificare i motivi di reclamo ivi inclusi, in particolare:

a) i motivi per cui il nome di dominio (o i nomi di dominio) sono identici
o si possono confondere con un segno distintivo, un nome o un marchio
rispetto al quale il ricorrente vanta diritti di esclusiva;

b) i motivi per cui il resistente titolare del nome a dominio contestato
non ha diritti o legittimi interessi sul nome a dominio oggetto di reclamo;
e

c) i motivi da cui dedurre che il nome a dominio è stato registrato e
viene utilizzato in mala fede.

9) indicare eventuali altri procedimenti legali pendenti o conclusi in
relazione al nome di dominio oggetto del reclamo di cui sia a conoscenza;

10) concludersi con la seguente dichiarazione sottoscritta dal ricorrente o
dal suo procuratore: "Il ricorrente dichiara che le sue pretese ed i
richiesti provvedimenti riguardo la registrazione del nome di dominio, la
presente controversia e la risoluzione della controversia medesima sono
rivolti esclusivamente nei confronti del titolare del nome di dominio e
rinuncia espressamente a qualsivoglia pretesa nei confronti (a) dell'ente
conduttore della procedura amministrativa e delle persone che saranno
nominate a far parte del collegio, fatta salva l'ipotesi di comportamento
doloso, (b) della Registration Authority italiana e (c) della Naming
Authority italiana, ivi compresi i loro amministratori, dipendenti e
preposti. Il ricorrente dichiara e garantisce che, per quanto a propria
conoscenza, le informazioni contenute nel presente reclamo sono complete e
veritiere, che il reclamo non è promosso per scopi illeciti."

11) recare in allegato ogni documento o altra prova a supporto del reclamo,
ivi inclusa, se del caso, la prova della registrazione del Segno Distintivo
o del marchio cui il reclamo si riferisce.  Unitamente agli allegati dovrà
essere prodotto un indice degli allegati medesimi.

!12) recare in allegato copia della raccomandata di contestazione ai sensi
!dell'art 14.1 delle Regole di Naming e della ricevuta di ritorno

4. Comunicazione del reclamo al resistente

L'ente conduttore verifica la regolarità formale del reclamo sulla base
delle presenti norme e, accertata tale regolarità formale, procede
all'invio del reclamo (insieme al memorandum esplicativo eventualmente
previsto dalle proprie disposizioni di attuazione) al resistente, nelle
modalità prescritte dall'art. 2, I comma, entro 4 (quattro) giorni dalla
data di ricevimento del pagamento delle spese a carico del ricorrente ai
sensi dell'art. 19.

Se l'ente conduttore ravvisa carenze o irregolarita' formali nel reclamo,
informa immediatamente il ricorrente, indicando il vizio riscontrato nel
reclamo.  Il ricorrente ha un termine di 6 (sei) giorni per ovviare alle
carenze riscontrate.  Decorso tale termine, se il ricorrente non ha
provveduto a sanare le carenze formali riscontrate, il procedimento viene
archiviato, fatta salva la facoltà per il ricorrente di instaurare un altro
procedimento.

La procedura amministrativa si considera iniziata nel momento in cui il
titolare del nome a dominio contestato ha avuto conoscenza del reclamo, ai
sensi dell'art. 2, I comma.

!L'ente conduttore della procedura deve dare immediata comunicazione
!dell'inizio della procedura al ricorrente, al resistente, alla Registration
!Authority italiana ed al presidente della Naming Authority italiana,
!indicando i nomi delle parti ed il nome a dominio sottoposto alla
!"procedura". La comunicazione deve essere inviata in formato "text/plain".



12. Precisazioni

In aggiunta al reclamo e alla replica, il collegio può, a propria
discrezione, richiedere a ciascuna delle parti ulteriori precisazioni e
documenti.
!Nel caso in cui il collegio conceda termine alle parti per ulteriori
!memorie o produzione documentale, il termine per la decisione e' di trenta
!giorni dalla costituzione del collegio.

15. Decisione

Il Collegio assume la propria decisione sul reclamo sulla base delle
affermazioni rese dalle parti e dei documenti prodotti e, in ogni caso, in
conformità alle regole di naming, alle presenti norme e ad ai principi di
diritto dell'ordinamento italiano.

!Salvo che ricorrano circostanze eccezionali, il collegio comunica la
!propria decisione sul reclamo all'ente conduttore entro 15 giorni dalla sua
!costituzione ai sensi dell'art. 6, ultimo comma, o 30 giorni nel caso di
!cui all'art 12 secondo comma.

Nel caso di collegio composto da tre saggi, la decisione e' presa a
maggioranza.

La decisione del collegio e' redatta per iscritto, motivata, reca la data di
pubblicazione e il nome (o i nomi) dei saggi.

Se il collegio ritiene che la controversia non rientri nella sua competenza
fissata dalle regole di naming, lo dichiara espressamente nella decisione.
Se, all'esito dell'istruttoria, il collegio raggiunge il convincimento che
il reclamo è stato promosso in mala fede, per esempio per screditare il
titolare del nome di dominio, assume una decisione da cui risulta che il
reclamo è stato promosso in mala fede e che esso costituisce un abuso
(reverse domain name hijacking).



Nomi a Dominio Riservati

3. Nomi Riservati di Pubblica Amministrazione

Sono nomi a dominio riservati e come tali assegnabili solo all'ente
territoriale corrispondente:

 - il nome "regione" al di sotto del nome a dominio geografico
   corrispondente ad una regione o della sua sigla elencato in Tabella 1.2
!- i nomi inizianti con "regione" seguito (con o senza il carattere
!  separatore "-" o i caratteri separatori "di") dal relativo nome
geografico
!  o dalla sua sigla elencato in Tabella 1.2
!- i nomi corrispondenti (con o senza il carattere separatore "-" o i
!  caratteri separatori "di") alla denominazione ufficiale dell'Ente
Regione,
!  al di sotto dei top level domain elencati in tabella 1.5
!- i nomi corrispondenti (con o senza il carattere separatore "-" o i
!  caratteri separatori "di") alla denominazione ufficiale dell'Ente
Regione,
!  al di sotto del nome a dominio geografico corrispondente alla regione o
!  alla sua sigla elencato in Tabella 1.2
 - il nome "provincia" al di sotto del nome a dominio geografico
   corrispondente ad una provincia o della sua sigla elencato in Tabella 1.3
!_ i nomi inizianti con "provincia" seguito (con o senza il carattere
!  separatore "-" o i caratteri separatori "di") dal relativo nome
geografico
!  o dalla sua sigla elencato in Tabella 1.3
!- i nomi corrispondenti (con o senza il carattere separatore "-" o i
!  caratteri separatori "di") alla denominazione ufficiale dell'Ente
Provincia,
!  al di sotto dei top level domain elencati in tabella 1.5
!- i nomi corrispondenti (con o senza il carattere separatore "-" o i
!  caratteri separatori "di") alla denominazione ufficiale dell'Ente
Provincia,
!  al di sotto del nome a dominio geografico corrispondente alla provincia o
!  alla sua sigla elencato in Tabella 1.3
!- il nome "comune" al di sotto del nome a dominio geografico corrispondente
!  ad un comune elencato in Tabella 1.4 o al nome di un comune coincidente
con
!  il nome del capoluogo di provincia ;
!- i nomi inizianti con "comune" seguito (con o senza il carattere
separatore
!  "-" o i caratteri separatori "di") dal relativo nome geografico elencato
in
!  Tabella 1.4
!- i nomi corrispondenti (con o senza il carattere separatore "-" o i
!  caratteri separatori "di") alla denominazione ufficiale dell'Ente Comune,
!  al di sotto del nome a dominio geografico corrispondente al comune
elencato
!  in Tabella 1.4

Per i territori in cui in base all'ordinamento italiano vige il
multilinguismo,
sono nomi riservati anche le traduzioni di "comune", "provincia" e "regione"
nella lingua in questione ed i termini composti inzianti con la relativa
traduzione nella lingua in questione.


 Tabella 1.5 - Top Level Domain Corrispondenti al ccTLD "it"

  IPS:

     it

  ISO/IEC 10021:

     admd=<any>; c=it;

  X.500:

     c=it;

-----------------------------



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe