considerazioni e commenti su EC e discrezionalita'

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Lun 20 Ago 2001 19:00:53 CEST


At 13.09 20/08/01 +0200, Vittorio Bertola wrote:
>On Thu, 9 Aug 2001 14:39:24 +0200, you wrote:
>

>Credo che questo punto vada proprio a toccare il nocciolo della
>contrapposizione latente tra NA e RA, che a sua volta e' il fattore cruciale
>di tutto il processo di revisione dello statuto, e anche quello che, finora,
>ne ha allungato i tempi.
>
>In sintesi, da una parte sono convinto del fatto che la separazione
>concettuale tra il policy board di un registro e il suo ramo operativo sia
>una buona cosa. Dall'altra pero' trovo estremamente ragionevole l'obiezione
>fondamentale che viene dallo IAT-CNR, ossia: perche' noi dobbiamo rispondere
>in sede legale di regole che non siamo noi a fare?

A cosa si riferisce la RA, secondo questo tesi che gli attribuisci? In che
senso la RA 'risponde[bbe] in sede legale' delle norme redatte dalla NA?
Abbiamo in mente un caso specifico, attuale? Il punto non  mi è chiaro.

(il mio assunto è che più le procedure di registrazione sono automatiche,
meno discrezionale è il ruolo della RA, più la RA mi sembra protetta da
ogni azione. Sbaglio? Ci sono sentenze contrarie a questo mio assunto? i
legali della RA la pensano diversamente? Con quale argomento? nb: sono
domande non retoriche, i meandri del codice civile italiano riservano
sempre sorprese)

>
>l'errore ..... e' che ....... la gestione del .it non e' >affidata a una
entita' che fa solo
>quello di mestiere, ma ad un ente terzo

[cioè il CNR sede centrale, se capisco bene la struttura interna del CNR, i
singoli istituti non hanno autonoma responsabilità civile, fiscale, penale?
Sbaglio? Chiarimenti sarebbero di aiuto]

>........ Se esistesse la societa' "registro
>del .it" [o una ICANN locale, che non sarebbe necessariamente il registro]
..... sarebbe poi questa societa' nel suo complesso a
>rispondere dei propri (mis)fatti, e non qualcun altro.

...........

>>Al punto in cui siamo, quindi, io credo che l'unico rapporto possibile tra
>RA e NA sia quello un po' conflittuale che abbiamo ora, ma molto meglio
>formalizzato, con la costituzione formale della NA in una associazione
>no-profit e un accordo scritto che sancisce le procedure di formazione delle
>regole e gli altri punti di contatto tra le due entita', incluso quello
>economico.

NI, dal punto della RA, non credo che risolverebbe il problema, essendo
comunque esterno l'ente che fissa le regole.

>Personalmente alle ipotesi avanzate da Denoth e altri in
>assemblea - cioe' a una sostanziale sostituzione dell'attuale CE con un
>policy board in parte prevalente nominato dalla RA o da altre associazioni -
>preferirei decisamente un policy board elettivo e rappresentativo di tutta
>la comunita' Internet, lasciando il margine di discrezionalita' alla RA ad
>un meccanismo diverso, come ad esempio un potere di primo veto limitato a
>casi specifici.

Ovviamente, 'noi' utenti un poco libertari vediamo bene ipotesi come questa
:-)


>
>Ecco, ora ho detto la mia...

you very welcome!

mario



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