Potere, essere e sembrare...

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 25 Ago 2001 02:18:51 CEST


Intervengo in seguito ai messaggi di Vittorio Bertola e del commento fatto da
Giorgio Giunchi.

> E che la SOSTANZA (sub stans) vera del nostro potere consista nell'
> approfondire proposte, e non nell' eleggerne 8 su 12 o 5 su 15, o nel
> fissare creativi equilibri gerarchici fra NA e RA.
>

Prima era cosi', poi dopo la svolta 'tuttologa' (di cui ero,sono e rimango
dissidente) a cui si e' assistito in seguito allo 'stress da paventato pericolo'
cio' non e' piu' possibile perche' i 'fini equilibrismi' ed le 'machiavelliche
astuzie'  sono diventate lo strumento di lavoro prevalente e trovano la loro
prima maniera di esplicitarsi proprio a cominciare dall'interno dei meccanismi
interni della NA per poi 'contagiare/coinvolgere' eventuali soggetti adiacenti
(adiacenti in maniera stabile o che ne vengono a contatto in via transitoria).

> Possiamo scrivere oggi tutte le leggi e regolamenti che vogliamo: e oggi
> NA continuera' ad essere - ne' piu' ne meno - l' Ufficio di costituzione
> e manutenzione delle Regole di Naming della Registration Authority
> Italiana (rapsodicamente Griffini e Piarulli ce lo ricordano
> documentatamente, se non leggo male la lista). E' poco, e' tanto? Questo
> e'.
>

Era.
E difficilmente rimarra' perche' perseverando diventeremo vittime del nostro
stesso modus operandi. Da quel punto di vista siamo dei pivellini....

> E forse non e' (o non e' solo, o non e' fondamentalmente) da un notaio
> che troveremo la nostra autonomia.
>

Certo. Mi ripetero' ulteriormente ma una organizzazione e' efficace (ed in
conseguenza riconosciuta autorevole) se la sua struttura e' efficace
indipendentemente dalle singole persone che la popolano.
Peraltro, aldila' di quelli che possono essere i discorsi relativi alle modalita' di
formazione delle decisioni all'interno della NA, concordo con Vittorio che
dovremmo essere una entita'  assolutamente separata da RA ma aggiungo e
vado oltre...

A mio modesto parere ci si dovrebbe costituire come associazione non profit
legalmente riconosciuta e stipulare un contratto di consulenza verso RA per
la 'manutenzione' delle Regole. "Consulenza" significa che RA decide o
meno di adottare tutto o parte delle regole che noi stileremmo e per contro 'a
titolo di consulenza'  avremmo la copertura economica necessaria per le
spese in cui la NA incorre per produrre codesta 'consulenza'.

Dal punto di vista 'pecuniario' questo credo sia l'unico modo possibile
(contratto di consulenza) per consentire a RA di rimanere nell'ambito dei
meccanismi amministrativi possibili derivanti dalla natura dell'ente. (molto
meglio -credo- ad esempio del 'comitato dei contibutori'  che e' un po' 'tiratino'
a voler vedere bene...)

Cio' pero' implicherebbe dover produrre una 'consulenza' di qualita' per avere
la soddisfazione e l'onore di vederla applicata dalla RA senza modifiche.
E quindi  cio' responsabilizzerebbe ulterioriomente la NA rispetto alla
situazione corrente ed in caso di conflittualita' sara' tutto alla luce del sole
(ad es. la NA dice "bianco" e invece la RA fa "giallo"). Quale sia giusto o
sbagliato tra bianco o il giallo lo vedra' gli altri (utenti,operatori,media,
governo, ICANN ) e decideranno quale sia la posizione veramente migliore.
Le regole dovranno diventare 'paglierino' e puo' costare fatica...

Siamo sicuri che invece in NA non si voglia cercare la strada piu' corta ?
Perche' sventolare roboanti propositi di rifondazioni, nuovi statuti,
discussione su statuto in lista ai livelli della discussione 'costituente' per poi
ridursi ad un paio di messaggi in tre mesi in cui si dice sostanzialmente
'stiamo lavorando per te, ci scusiamo per il temporaneo disagio, non
rompere... please'  ?

Fortunatamente gli impegni di lavoro mi assorbono piu' del dovuto e spesso
mi spingono autmaticamente a non commentare alcuni passaggi della vita
della NA perche' quando li leggo sono 'raffreddati'.
Ma assisto e - stranamente - resisto...

> E oggi soprattutto non mi interessa - vorrei dire provocatoriamente -
> essere AUTONOMO, mi interessa essere SOGGETTO dello sviluppo delle
> regole di naming.
>

Io mi accontenterei di essere UNO dei possibili diversi soggetti che
concorrono alla formazione ed evoluzione delle regole... il voler esser l'unico
soggetto e' proprio il problema della NA corrente. (che vuole pure avventurarsi
in giungle che non le sono proprie..)

Ok...chiudo....

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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