Potere, essere e sembrare...

Paolo Furieri furieri a NTC.IT
Gio 30 Ago 2001 09:50:02 CEST


per questo basterebbe dire:

"se la PDR va a buon fine, la paga la collettivita';
se non va a buon fine, la paga chi l'ha promossa".

passerebbe subito la voglia di fare il "ce provo", solamente
chi si sentisse sicuro del suo diritto attiverebbe una PDR.

inoltre una certa serie di spese il ricorrente ce l'ha comunque, se non altro
per produrre tutta la documentazione necessaria alla dimostrazione del suo
"buon diritto".

--
Paolo Furieri - Amministratore di sistema Netcom
Tel 0575 380590 - Fax 0575 981701

On Thu, 30 Aug 2001, Loris Marcovati wrote:

> Giorgio Just wrote:
> > All'amico che perorava la sua attività non-profit e che chiedeva risposte
> > adeguate, posso dire: la procedura NON può essere gratuita perchè coinvolge
> > risorse (umane e materiali) che devono essere messe in conto. Si possono
> > comprendere le ragioni della richiesta, ma non vi si può (oggettivamente)
> > aderire.
> Non solo, un certo costo della procedura serve anche per evitare il
> ricorso alla stessa anche quando non il ricorrente non ha nessuna
> possibilita' di vedersi riconoscere il dominio.
> Il meccanismo del "non mi costa nulla, io comunque ci provo" e',
> purtroppo, ben radicato in Italia.
> Ricordiamo che comunque se uno ottiene la riassegnazione puo'
> sempre cercare di recuperare le spese per via giudiziaria.
>         Loris
>
> --
> ---------------------------------------------------------------------
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> C.U. S.r.l.                         fax      +39 02 70004853
> Via Reina  35                       e-mail   Loris.Marcovati a cu.mi.it
> I-20133 Milano - Italy              http://www.cu.mi.it
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