Potere, essere e sembrare...

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Gio 30 Ago 2001 14:22:20 CEST


Cari tutti,

soltanto per comunicarvi che Arbitronline si è dichiarata disponibile a
gestire gratuitamente la procedura relativa al dominio dell'associazione
sarda

i costi del saggio che sarà nominato saranno sostenuti da Arbitronline,
senza alcun addebito per il ricorrente

ovviamente, l'offerta è subordinata alla produzione - da parte del
ricorrente - di documentazione che comprovi effettivamente la propria natura
di ente senza fine di lucro

ora, forse, si potrebbe tentare di avviare una discussione su temi un po'
più rilevanti

Arbitronline Srl



----- Original Message -----
From: "Giorgio Just" <giorgio.just a wavenetgroup.it>
To: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Wednesday, August 29, 2001 6:23 PM
Subject: Re: Potere, essere e sembrare...


At 12.05 29/08/01 +0200, you wrote:
> > >come sempre, non e' la prima volta che lo affermo, e torno a ribadirlo,
si
> > >gira intorno e si cerca di "mettere una pezza" ad un problema piu'
> semplice e
> > >piu' insolubile (a quanto pare): la procedura per "liberare" un nome da
> > >registrazioni scorrette, cybersquatting, accaparramento e quant'altro,
da
> > >parte di chi ha il legittimo diritto a quel nome, come da regole di
> naming,
> > >DEVE ESSERE GRATUITA, RAPIDA e RAGIONEVOLMENTE CERTA.
> >
> > Mah, secondo me, chi ritiene di avere diritto ed interesse a vedersi
> > riassegnare un dominio (che non scordiamocelo, è un bene), dovrà
> > sicuramente contribuire in misura comunque ragionevole (<< vie
> giudiziarie).
> >
> > Le cifre presentate mi sembrano più che in linea con quanto accade per i
> > gTLD con le MAP previste dai Dispute-resolution service providers di
ICANN
> > (mi sembra di ricordare che WIPO prende minimo $1500).
>
>il fatto che le PDR "costino" 3 milioni sui gTLD non significa nulla. i
>sistemi sono diversi sotto molti altri aspetti, non vedo perche'
riferirvisi,
>se (come sostengo) riteniamo proprio quel sistema, per questo aspetto, non
>valido.
>
>il "bene" dominio ha un suo costo, 9500 L/anno, che sia gia' (male)
>assegnato o meno.
>
>non vedo perche' deve "costare" di piu' per il fatto che c'e' stata fatta
>sopra una quasi-frode.
>
>decidiamo una cosa: il fenomeno del cybersquatting/accaparramento lo
vogliamo
>combattere, lo riteniamo pericoloso, oppure no ?
>
>se si', allora e' NECESSARIO fare qualcosa per combatterlo. io insisto nel
>proporre che le PDR siano gratuite. come lo e' la denuncia di un furto alla
>locale stazione di Polizia.
>
>se no .... amici come prima, pero' diciamolo: e' un fenomeno che riteniamo
>marginale, con poca "pericolosita' sociale", chi si trova ad avere il
proprio
>nome occupato abusivamente si arrangi come puo'.
>
>io ritengo che vada combattuto, anche perche' se non lo facciamo noi, lo
fara'
>un legislatore, che entrera' "con i piedi nel piatto" - vedi Passigli.


Caro Furieri,
apprezzabile l'enfasi, inadeguata la risposta.
Non possiamo continuare a dirci "vogliamo o no combattere l'accaparremento
dei domini?"
Nei fatti questo fenomeno è già stato limitato dalla introduzione delle
"procedure amministrative di riassegnazione" (fino ad un anno era MOLTO
peggio): e questo è un atto positivo che va ascritto alla NA.
Se poi invece vogliamo disquisire sulla (utopistica: commento personale)
necessità che queste procedure siano gratuite (per tutti, solo per gli
amici di Nosenzo, o per un selezionato lotto estratto a sorte da una
graziosa signorina della RA) mi pare che non cogliamo l'aspetto
fondamentale: l'azione giudiziaria per riottenete un Domain Name (causa
civile) ha delle procedure, dei tempi e dei costi  molto maggiori della
procedura amministrativa. Il problema, quindi, ha già una risposta concreta
ed efficace.
All'amico che perorava la sua attività non-profit e che chiedeva risposte
adeguate, posso dire: la procedura NON può essere gratuita perchè coinvolge
risorse (umane e materiali) che devono essere messe in conto. Si possono
comprendere le ragioni della richiesta, ma non vi si può (oggettivamente)
aderire.
D'altra parte le regioni Sardegna e Friuli-Venezia Giulia (cui si
riferiscono i domini segnalati) sono Regioni Autonome che dedicano molte
risorse finanziarie alla tutela del localismo: lo so per esperienza
diretta. Farsi assegnare dei fondi per attività di promozione della regione
utilizzando tecnologie innovative è una delle cose più semplici che esista.
Provare per credere.
Cordiali saluti
Giorgio Just
WAVENET GROUP



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