abc procedure

Daniele Cicalò info a IOCISONO.IT
Mer 5 Dic 2001 09:23:43 CET


Ho ricevuto questa mail, che credo sia arrivata in lista.
Nel dubbio che qualcuno travisi, vi comunico il link a cui sono collegate le
epistolari intercorse fra lo studio Rapisardi e me.
Questi documenti depositati presso la Crdd durante il procedimento di
riassegnazione sono quindi già conosciuti.
link: http://www.iocisono.it/legale
La lettura di questi originali farà finalmente chiarezza sui toni e temi.

Certo cosi di aver ristabilito un mio dirito di replica vi saluto.
Daniele Cicalò

----- Messaggio inoltrato da claudia.strola a rapisardi.it -----
Date: Thu, 29 Nov 2001 12:52:47 +0100
From: claudia.strola a rapisardi.it
Reply-To: claudia.strola a rapisardi.it
Subject: Re: a abc procedure grazie a tutti.
To: info a iocisono.it


Ritengo  che anche la libertà di critica, che costituisce il fondamento di
ogni istituzione democratica, debba essere esercitata entro determinati
limiti se non di legalità, quanto meno di decenza; e che la critica non
possa risolversi in una denigrazione costante e sempre più allargata ai
danni di chi non può esprimere il proprio punto di vista all'interno di
questo forum.
Dopo aver subito gli sfoghi del signor Cicalò che con un'escalation
irrefrenabile si è via via scagliato contro i saggi da ultimo definiti
incompetenti, la stampa e in particolare Rusconi, il presidente di
quest'ultima (che ha avuto l'ardire di non rispondergli al telefono) lo
studio legale che la assiste, ecc., vorremmo porre fine a questa assurda
polemica soltanto puntualizzando che il signor Cicalò non solo riferisce il
suo personalissimo punto di vista ma, quel che qui conta, fornisce notizie
non vere e comunque travisate. Per rendersi conto di ciò sarebbe
sufficiente consultare le decisioni resa dai saggi nelle procedure dallo
stesso citate (ma, dimenticavamo, i saggi sono incompetenti) o gli atti dei
procedimenti pure citati (ma, forse, anche i giudici si dimostreranno
incompetenti  e pure chi ha fatto le leggi su cui quei ricorsi si fondano);
ma forse è più comodo per tutti continuare a pensare che internet sia il
regno della libertà 'selvaggia'.




Daniele Cicalò <info a iocisono.it>@NIC.IT on 28/11/2001 16.20.55

Sent by:  owner-ita-pe a NIC.IT


To:   ita-pe a NIC.IT, guelex a tin.it, nosenzo a IDEA.IT,
      franco.bressan a NLINE.IT, mm a ashnet.it, box a starnet.it,
      adelninno a tonucci.it
cc:
Fax to:
Subject:  a abc procedure grazie a tutti.
Flag:



Per probabile errore d'invio non la vedo pubblicata, la rimetto.
Salve, vedo che la mia osservazione trova sempre più consensi.
Non è che ho costituito un club degli attaccati dalla Rusconi, ma o
sopravvivo
o mi sottometto.
Vorrei chiarire una cosa:
In data antecedente alla  citazione legale da me ricevuta e successiva di
ben
più di 30 giorni dalla comunicazione del risultato della crdd, ho
contattato la
Rusconi cercando la persona del presidente.
Lo stesso non solo, non si è degnato di rispondere al telefono ma ha
delegato
la sua segretaria di dirmi di rivolgermi al loro legale.
Il mio intento era una volta appagato il desiderio di giustizia, di trovare
un
accordo per il trasferimento del nome.
A quel punto non avendo trovato nessuna disponibilità, a parte dover
colloquiare con un avvocato che dal mio punto di vista porta avanti diverse
cause perse, ho desistito.
Cercando elementi per la mia difesa ho scoperto che è lo studio che si
accanisce da anni contro il titolare di ARMANI.IT che ha solo  il difetto
di
essere nato con il medesimo cognome di un illustre stilista.
L'avvocato credo cerchi la maniera d'impedirgli l'uso del suo cognome, come
farà poveretto a portare avanti la sua azienda? Metterà la sigla R di
marchio
registrato e pagherà i diritti anche per firmare gli assegni?
A mia figlia quando combina qualche guaio dico " tanto paga babbo " credo
che
in questo caso si possa dire tanto paga qualcun altro.
Al momento del ricevimento della citazione ho avuto inizialmente l'istinto
di
cancellare il nome poi mi sono detto, che avrei portato avanti anche questa
causa fino alla loro sottomissione, lo studio legale che mi tutela, vuole
soldi non discorsi e anzi se qualcuno vuole farmi un prestito appena hanno
perso gli e li restituisco o anzi forse potrei anche chiedere a questa
lista un
obolo a fondo perduto, se qualcuno vuole aderire mi chieda il numero del
mio
c\c. ( grazie, non sto scherzando).

Vi ricordo che un nome non ha nessun valore commerciale, tutti coloro che
sostengono il contrario sono degli incompetenti.
Gente come ben evidenziato nel procedimento di riassegnazione è un sito che
fa
100 visite al giorno, valore di mercato ad 8 lire a impression fa 800 lire.
Il mio obbiettivo oggi è indirizzato sempre più verso una comunità per
adulti e
come potrete constatare al Nic ho di recente registrato
labottegadelsesso.it.
Su gente alla fine sarà attivato un software per la gestione di una
comunità di
persone che organizzano incontri in locali. ( questo software del costo di
circa 15.000.000 è in fase di test) l'unico blocco è i capitali, come
sempre.
Questo mi ricollega ad uno degli ultimi messaggi avuti sul più o meno,
valore
di un dominio acceso, spento, visibile o invisibile.
Le procedure di riassegnazione se vengono utilizzate in maniera sensata
sono un
ottimo strumento ma non cosi.
Dada comprò SCONTI.IT per un miliardo e duecento milioni, comprò il
progetto
non certo il nome.
Se qualcuno della lista vuol fare società con me sono a disposizione; di
idee
ne ho diverse

Ricollegandomi invece alla malafede, nella replica di vitality (di cui tra
l'altro l'azienda è indicata con un'altra denominazione fiscale "Acqua di
Luna
sas" riallacciandomi a donna.it) c'è un chiaro inciso se ben ricordo in cui
secondo il resistente la rivista avrebbe adattato i contenuti per
migliorare il
tiro del reclamo.
Sabato, un membro del "club" mi ha comunicato che gli è arrivata una
citazione
a comparire in tribunale come la mia, anche in questo caso successiva di
mesi
dalla perdita della procedura.
Ripeto io non avevo i soldi per nominare un avvocato e ho perso del tempo
sottratto alla mia produttività, ma queste persone hanno pagato e nominati
avvocati.
Ora chiedo nuovamente o le procedure sono applicate in maniera coerente e
chiara, o è meglio eliminarle, la comparizione davanti ad un giudice di
pace
costa poche migliaia di lire e il giudizio a valore.
Il mi è stato  fatto notare che il dominio tenderly.it essendo la posta
attiva
è in grado di poter cagionare danni d'immagine,  se dimostrato da tenere
presente nella procedura.
Quindi ritornano alle varie interpretazioni date in varie decisioni si sta
per
giudicare un dominio intestato ad una agenzia matrimoniale dal nome tender,
che
ha registrato il termine inglese teneramente. Senza alcuna pezza d'appoggio
di
malafede dimostrata dal ricorrente di danni cagionati, distrazione di
clientela
mi si conferma quindi che è da rigettare a priori?
Vedremo, spero addirittura che non si faccia avanti il resistente con una
replica.

Di nuovo cordialmente vostro Daniele Cicalò.





----- Fine messaggio inoltrato -----



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